martedì, agosto 16, 2022
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Il favoloso mondo di Brinkhorst

Il favoloso mondo di Brinkhorst

Abbiamo letto qualche tempo fa la Relazione annuale d’attività 2012-2013 per il progetto prioritario n° 6 scritta dal coordinatore (e strenuo sostenitore) di questa tratta Laurens Jan Brinkhorst.
Il progetto prioritario n° 6 non è nient’altro che l’unione dei cocci rimasti di quello che era il “mitico” corridoio Lisbona-Kiev. Parlano ora del corridoio Lione – Confine ucraino (già il nome suona male) dopo che si sono defilati alcuni dei principali stati coinvolti. LaurensJanBrinkhorst_referendum

Il testo di Brinkhorst è talmente pieno di auspici, speranze, desideri, sogni e fantasie che più che una relazione sembra una letterina a Babbo Natale. Consigliamo a tutti di leggerla, e poi consigliamo di leggere un libro scritto da Luca Rastello e Andrea De Benedetti, che si intitola “Binario Morto ; due giornalisti che si sono fatti il viaggio da Lisbona a Kiev per constatare che tale collegamento esiste, ed esisterà, soltanto in alcune sfrenate fantasie. Confrontare queste due letture serve anche a comprendere il divario insanabile e la distanza abissale che separa i bisogni reali delle persone (casa, scuola, sanità, trasporti pubblici efficienti e a costi abbordabili…) dalle decisioni e dalle visioni astratte di chi maneggia i soldi di tutti.

Una frase ci aveva lasciati di stucco, a p. 10: “Nonostante una chiara maggioranza delle comunità della Val di Susa sia favorevole al progetto”.
Perché va bene tutto, la faziosità, l’interpretazione sconclusionata dei dati di traffico, il portare l’acqua al proprio mulino e ai mulini di chi guardando a questi progetti conta i soldi pubblici che gli finiranno in saccoccia, ma questo è troppo! Come si può sostenere che la Valle sia favorevole al progetto? I sindaci no tav amministrano la maggioranza dei comuni e lo fanno con la schiena dritta nonostante le pressioni a cui sono sottoposti. Ogni paese conta un comitato no tav. Le manifestazioni in Valle vedono la partecipazioni di decine di migliaia di persone. L’unico partito dichiaratamente no tav ha preso alle elezioni politiche percentuali bulgare. Dobbiamo però ammettere che qualcuno ha provato a fondare un comitato si tav in valle: si sono trovati in 20, contando pure chi veniva da Torino, e sono riusciti a litigare e a far naufragare il loro progetto al primo incontro!

Negli anni ci siamo abituati, ma la faccia tosta di chi per portare avanti la causa di un’opera inutile, costosa e imposta pratica sport estremi arrampicandosi sui vetri ci colpisce sempre.

Pubblichiamo di seguito la risposta a Brinkhorst del sindaco di Sant’Ambrogio Dario Fracchia:

 Brinkhorst, perché continua a dire o a riferire il falso? Vuole per l’ennesima volta l’invio delle delibere di 22 comuni della Valle in rappresentanza di oltre settantamila persone più quella di Rivalta comune della cintura di Torino di 22.000 abitanti? Vuole l’ennesima raccolta di firme della popolazione della Valle di Susa a seguire quella di 32.000 depositata a suo tempo a Strasburgo? Vuole che veniamo nuovamente in massa al Parlamento Europeo a trovarla per convincerla esattamente del contrario di ciò che ha detto?

 P.S. No, non avete problemi di geografia, la frase a p. 10 della Relazione, “a Chiomonte si trova il pozzo discendente italiano, che costituirà uno dei quattro punti di accesso della galleria di base del Brennero per la sicurezza e il soccorso (gli altri tre sono in Francia)”, è un errore loro, che si, di problemi ne hanno molti.

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