venerdì, febbraio 21, 2020
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Riflessioni tra molotov e pedinamenti

Riflessioni tra molotov e pedinamenti

Dunque, 3 molotv a Esposito, un pedinamento protratto per due anni a Numa, e un bigliettino che, a quanto dicono i giornali, rileva che i due erano controllati anche quando si incontravano.
Lo stesso giorno il Tribunale del riesame convalida la permanenza in carcere ai 4 ragazzi accusati di terrorismo per un azione al cantiere di Chiomonte, dove, è bene ricordare, l’unico a rimetterci è stato un compressore. Nessun essere vivente è stato sfiorato nè ha rischiato alcunchè

Ora, i due personaggi in questione li conosciamo bene così come il loro modo di approcciarsi alla Valle di Susa. E’ proprio grazie al loro livore verso i no tav che si sono costruiti un nome.

Ma probabilmente non hanno chiaro che gli interessi che sono in gioco in Val Susa travalicano oramai da tempo la semplice costruzione di una linea ad alta velocità.
Qui si giocano più partite nello stesso campo, con giocatori diversi, ognuno impegnato a portare a casa il risultato che più gli interessa.

Perché se da una parte c’è una potente lobby di costruttori con annessi interessi (vedi CMC/PD) dall’altra è anche una questione di supremazia di uno Stato che non può e non vuole permettere che una piccola ma determinata popolazione possa intralciare in modo così ostinato e radicale una decisone presa a Roma e in Europa, e può permetterselo ancora meno in un momento di crisi.

E poi inizia un anno zeppo di importanti scadenze, a partire dalle elezioni comunali, dai cantieri di San Didero, Avigliana, Bussoleno e Susa.
E la valle non è pacificata… che fare allora? E qui si possono aprire scenari  inquietanti. Scenari che preoccupano e quindi in cuor nostro, speriamo sbagliati, ma, dopo lunghe discussioni pensavamo doveroso renderle pubbliche sul nostro sito.

Partiamo da una domanda. Ma tutto questo a chi giova?

Non di certo al movimento no tav, che orami è impegnato a dover contrastare un opera imposta con l’esercito, una repressione che colpisce in modo a dir poco spropositato ed ora, dopo gli ultimi fatti, anche gli attacchi mediatici e politci , che, guarda caso, rafforzano la tesi delle procura e nello stesso tempo mirano a minare il grande sostegno popolare che il movimento è riuscito a costruirsi non solo in Valle ma anche al di fuori di essa.

Ma siamo onesti, c’è qualcuno che crede veramente che azzittendo Esposito o Numa il tav non si faccia più?  Siamo seri, stiamo parlando di uno scribacchino di cronaca nera di casa in questura e di un senatore che, se non fosse per il tav, nessuno immaginerebbe della sua esistenza. Due piccoli personaggini che nulla hanno deciso e nulla decideranno.
Però a pensarci bene, a forza di sbraitare contro i valsusini si sono attirati le ire di tanta tanta gente. E allora chi meglio di loro potrebbe essere sacrificato sull’altare della grande opera?
Se un giorno qualcuno gli facesse del male sappiamo benissimo che la grande opposizione popolare al tav avrebbe non poche difficoltà, vuoi per gli attacchi che pioverebbero contro la Valle, vuoi per l’incattivirsi delle questure e procure, e poi la paura che qualcosa di invisibile si muova intorno a noi decidendo le sorti di una lotta più che ventennale sicuramente ammazzarebbe quella che è un movimento popolare che si è sempre battuto alla luce del sole.

Per questo a Esposito e Numa vorremo dare un consiglio: al posto di continuare i soliti sproloqui (dai Stefano, adesso è colpa della Mannoia…ma veramente ci sei o ci fai?) guardatevi intorno, nelle vostre sedi, magari amici dei vostri amici, quelli che voi ammirate tanto perché più in alto nella scala gerarchica… al vostro posto inizieremo a diffidare proprio di loro.

Non sappiamo se utilizzano degli utili idioti o se macchinano per conto loro, quello che sappiamo e che in Italia la storia ci ha insegnato che fatti del genere ne sono accaduti e non pochi.
Guardatevi le spalle,  perché visto da quest’osservatorio particolare che è la Valle, sembrerebbe proprio che qualcuno dietro di voi dopo avervi fatto esporre e vomitare bile sui giornali adesso sta passando all’incasso e le pedine si sa quello che contano.
Tanto per essere chiari, il movimento no tav vi sta di fronte, com’è nella sua storia, e questo lo sapete benissimo anche voi.

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