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Presidente Commissione Trasporti: “Non è verosimile un cofinanziamento UE del 40% per la Torino-Lione”

Presidente Commissione Trasporti: “Non è verosimile un cofinanziamento UE del 40% per la Torino-Lione”

da presidioeuropa

Gli oppositori italiani e francesi al progetto Torino-Lione sono stati ricevuti oggi a Bruxelles dal Presidente della Commissione trasporti del Parlamento Europeo.

Michael Cramer ha ricordato che il progetto non è ancora oggetto di un accordo di finanziamento che in ogni caso non potrà essere deciso che dopo un’analisi comparativa tra differenti progetti che verranno proposti entro la fine di febbraio 2015.

Egli ha inoltre ricordato che le direttrici Nord Sud costituiscono le priorità per affrontare i problemi di trasporto in Europa.

Successivamente gli oppositori hanno illustrato le loro analisi attraverso la presentazione di numerosi documenti e risposto alle domande dei parlamentari europei. I MEPs hanno potuto scoprire o verificare che gli oppositori dispongono della documentazione che dimostra:

–      L’effettiva capacità non utilizzata nella linea esistente

–      La variazione dei costi del progetto del tunnel di base e del progetto complessivo da Lione Saint Exupéry a Torino

–      Il taglio di 276 milioni del cofinanziamento europeo del 5 marzo 2013 (Decisione C(2013) 1376 final)

–      Le infiltrazioni mafiose nel cantiere e le condanne di primo grado dei dirigenti di LTF

–      I problemi di inquinamento e salute pubblica derivanti dal mancato utilizzo della linea esistente appena ammodernata

–      La riduzione del traffico merci (strada+ferrovia) tra Italia e Francia dal 1994

–      I ritardi già constatati in merito agli impegni dell’Italia e della Francia verso l’Europa

–      Le conseguenze irreversibili sull’idrogeologia a causa dei perdite d’acqua dovute allo scavo dei tunnel progettati

Nelle loro conclusioni, i parlamentari dei gruppi GUE, Verdi e Movimento 5 Stelle hanno deciso la costituzione di un’organizzazione nella quale si ritroveranno eletti e cittadini per diffondere informazioni che contraddicono puntualmente gli argomenti largamente diffusi senza alcuna dimostrazione da parte dei promotori politici e industriali del progetto Torino – Lione.

 

Dichiarazione di Michael Cramer, Presidente della Commissione Trasporti del Parlamento Europeo –Bruxelles, 14 ottobre 2014

“La Commissione Europea e il Parlamento Europeo confermano che questo progetto è stato approvato nel Regolamento 1315/2013/EC sul programma CEF (Connecting Europe Facilities) e 1316/2013/EC sul programma TEN-T (Trans European Network – Transport).

Ma non è verosimile che l’Unione Europea sia in grado di coprire il 40% del costo totale del progetto Torino Lione, come sperato dai governi di Italia e Francia.

L’Italia è impegnata in tre grandi progetti: il corridoio Genova – Rotterdam, il Tunnel di Base Torino – Lione e il Tunnel di Base del Brennero.

L’Unione Europea deve indirizzarsi verso il progetto più importante con la migliore analisi costi benefici: il corridoio Genova – Rotterdam. Fu deciso nel Trattato di Lugano nel 1996 tra Olanda, Germania, Svizzera e Italia. Attualmente è anche il primo corridoio sul quale è stato sviluppato il Sistema di Gestione del Traffico Ferroviario Europeo (ERTMS) e sul quale risultano applicate le regole dei corridoi ferroviari merci.

Il Trattato di Lugano dovrebbe essere rispettato. Questo corridoio dovrebbe essere la priorità, in Italia e in Europa.”

Dossier

http://www.presidioeuropa.net/blog/stopping-devastating-scheme-lyon-turin-opposition-europeas-parliament/

 

 

Una Precisazione (ndr)

In questi giorni è stato reso evidente quale dovrebbe essere la priorità per la Liguria e il basso Piemonte.

Che i Parlamentari europei parlino ancora della Genova – Rotterdam è quantomeno bizzarro, al massimo dovrebbero parlare del corridoio Reno -Alpi (approfondisci qui). L’importanza di questo corridoio è comunque tutta da dimostrare visto che per il Terzo Valico non c’è mai stato uno studio sul rapporto costi -benefici  se non quello indipendente di Marco Ponti con esiti spaventosi.

Inoltre il traffico Teu non giustifica in nessun modo la costruzione di un nuovo valico. Che “questo corridoio (Genova Rotterdam) dovrebbe essere la priorità in Italia e in Europa” potrebbe essere vero solo se lo si realizzasse con l’utilizzo delle linee esistenti Genova – Arquata con i necessari interventi di ammodernamento e non con un nuovo buco negli Appennini per la gioia di Impregilo.

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