lunedì, ottobre 23, 2017
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2008 – 2009

  • 19/01/08. Giornata di mobilitazione nazionale delle realtà del Patto di Mutuo Soccorso a sostegno delle popolazioni campane e per una nuova politica dei rifiuti. I No tav Valsusini insieme a alcune realtà torinese si ritrovano sotto la sede della Rai per denunciare la dis-informazione tenuta dai media sul problema rifiuti.
  • 24/01/08. Cade il governo Prodi. Un altro governo è passato senza riuscire a piantare neanche un chiodo in Valle di Susa, adesso aspettiamo il prossimo più determinati che mai.
  • 05/02/08. In assemblea a Bussoleno viene proposta l’iniziativa: acquisita un posto in prima fila: acquisto collettivo dei terreni di Chiomonte dove dovrebbe sbucare il nuovo tunnel. Tv e giornali danno un forte risalto mediatico alla notizia, mentre in Valle sono in tantissimi ad acquistare i terreni.
  • 13/02/08. Presidio in piazza a Condove lanciato in contemporanea al tavolo politico convocato a Roma da Di Pietro insieme ai nostri sindaci. Duemila le persone presenti, si improvvisa un corteo che blocca per alcuni minuti le due statali e per un ora la ferrovia Torino-Modane. Intanto a Roma l’unica a dire chiaro e tondo No Tav rimane la sindaca di San Didero Loredana Bellone.
  • 02/03/08. Susa: alcuni esponenti del partito democratico dichiaratamente sì tav aggrediscono verbalmente e fisicamente un no tav.
  • 03/03/08. Immediata la risposta del movimento: in 600 si ritrovano davanti al municipio di Susa con bandiere e striscioni: una sola parola d’ordine no tav no mafia. Si improvvisa un corteo che attraversa le vie della città.
  • 30/03/08. Chiomonte:“Acquista un posto in prima fila”. 1400 persone comparano insieme un terreno a Chiomonte dove vorrebbero far sorgere i cantieri Tav. Il giorno che vorranno espropriare dovranno mandare comunicazione ai 1400 che saranno tenuti a presentarsi su un terreno di 1000 m. quadri…ci divertiremo! L’iniziativa è andata benissimo con pranzo collettivo, musiche e balli mentre si attendeva di firmare, anche a livello mediatico la notizia ha avuto un forte impatto Prossimo appuntamento, Venaus il 15/06.
  • 03/04/08. Almese. Chiamparino-Bresso e Saitta decidono di venir a far campagna elettorale sì Tav in Valle di Susa. Il movimento risponde con determinazione e ironia: 2000 persone invadono Almese in attesa dei tre Re MaNgi, chi vestito da figurante del presepe, chi con la propria banda degli ottoni, chi con la sola bandiera. Alla fine i tre ultrà del tav rinunciano alla serata per “Motivi di ordine pubblico”. Infinite le polemiche che si susseguono nei giorni a venire (scarica comunicato stampa di Spinta dal bass-Takuma)
  • 18/04/08. Si insedia a Torino il “Comitato di Pilotaggio” voluto fortemente dalla Provincia per elargire 500 mila euro ai “territori attraversati dalla Torino-Lione”. I comitati denunciano che si tratta di compensazioni  ma la maggior parte dei sindaci invece decide di aderirvi.
  • 25-26 Aprlile 08. nei giorni in cui si ricorda la liberazione, il Takuma festeggia i suoi primi 5 anni di vita con l’inaugurazione del Centro di documentazione sulle resistenze “Carlo Suriani” e con iniziative di vario genere. Il 25 Alex Zanotelli partecipa ad un incontro al Takuma sulla difesa della terra e dei beni comuni.
  •  24-25 maggio 08. Incontro delle realtà del patto di mutuo soccorso a Riace in Calabria: due giorni di confronto tra chi, come in Valle di Susa, lotta per difendere la propria terra e il proprio futuro.
  •  15/06/08. secondo atto”Acquista un posto in prima fila”. Questa volta i terreni sono a Venaus, in fronte al presidio. Nonostante pioggia e tempo inclemente in 1200 si sono presentati davanti al notaio. Di contorno solita festa con cibo locale, musica e teatro.
  •  17/06/08. Presentato il “Fare”. Documento redatto dai tecnici della comunità montana. E’ a tutti gli effetti un progetto con inizio lavori dal nodo di Torino  e a seguire in Valle di Susa dopo che si è spostato il traffico da gomma a ferro. Anche il tunnel di base non è più tabù, se ne può parlare anche se non prima del 2030. I comitati e alcuni amministratori non ci stanno e ribadiscono il loro no al tav in una affollata assemblea  a Villardora il 27/06/08
  • 28/06/08. Giornata no tav a Torino con “passeggiata” da Porta Susa a Corso Francia. A seguire assemblea  pubblica e merenda sinoira.
  •  29/06/08. Finisce l’osservatorio con un accordo che “accontenta” entrambe le parti. Si inizia a parlare di tracciati e tempi di realizzazione. Esultano il governo, Virano, la Bresso, gli industriali, si dice soddisfatto Ferrentino. Duro invece il comunicato del coordinamento dei comitati che rispedisce al mittente il fantomatico accordo e ribadisce la propria contrarietà a qualsiasi nuova infrastruttura in Valle.
  • 08/07/08. Bocciato il Fare e l’accordo di Pra Catinat dal consiglio comunale di Avigliana, si scatenano polemiche. 
  • 28/07/08. Fiaccolata a S.Antonino per ribadire no a qualsiasi infrastruttura in Valle, che si chiami Tav o FARE, poco importa. In 5000 mila rispndono all’appello dimostrando una volta ancora che il movimento è vivo e determinato più che mai. (Scarica comunicato stampa spinta dal bass)
  • 31 ottobre – 6 dicembre 08. “Il Grande Cortile 3” 24 serate, 65 ospiti qualificati, 100 Km di territorio coperto da Torino a Bardonecchia. Un successo che ha reso la Valle di Susa  una vera università territoriale a celo aperto per  studiare stili di viste e pratiche alternative a questo dissennato sviluppo (vedi il sito e il programma)
  • 6 dicembre 08: ancora in strada per non F.A.R.E. il Tav! Susa, grandiosa manifestazione organizzata dal movimento no tav per ribadire il no a qualsiasi infrastruttura per la valle e accordi vari . In 30 mila rispondono all’appello nonostante non ci siano ad indire il corteo i sindaci e la comunità montana (volantino, locandina, comunicato Spinta dal bass-Takuma). Segue la tre giorni in ricordo dell’IMMACOLATA RIBELLIONE del 2005.
  • 10/12/08. Finalmente viene reso pubblico il dossier con cui il governo ha ottenuto il finanziamento europeo. I comitati hanno avuto ragione su tutta la linea: è stato presentato un progetto in comunità europea da parte del governo italiano ed è stato venduto come reale l’accordo con le popolazioni, grazie al lavoro dell’Osservatorio. In chiara difficoltà i sindaci che però continuano ostinatamente a voler rimanere nella trappola dell’Osservatorio.
  •  30/12/08. Virano da le dimissioni dall’Osservatorio, “non si inizia a progettare” è la sua dichiarazione (comunicato del governo)
  • Inzio gennaio 2009. Grazie al governo e ai sindaci che accettano anche la progettazione unica, Virano riprende in mano l’Osservatorio: si apre la fase della progettazione tra le proteste dei comitati e di una minoranza di amministratori.
  • Febbraio 2009. Escono dall’osservatorio 7 comuni: Avigliana, Bussoleno, Caselette, Condove, San Didero, San Giorio e Vaie.
  • 04/04/09. Duecento persone a Rivalta con le bandiere no tav ad aspettare il solito trio Bresso, Chiamparino, Saitta, invitati a parlare delle ricadute sul territorio che può portare il Tav. Anche questa volta non si fanno vedere.
  • 29/08/09. Manifestazione a Oulx contro il raddoppio del tunnel del Frejus, 800 le persone che sfilano per le strade dall’Alta Valle e chiedendo a gran voce il contingentamento dei Tir. Altro che la 2° canna!
  • 30/09/09. Si avvicinano le elezioni della nuova comunità montana e il PD si allea alle liste civiche NO TAV. Nel programma si parla di contrarietà all’opera ma finalmente anche di uscita dall’Osservatorio. Ora, dopo che l’osservatorio ha iniziato a progettare, i comuni che chiedono l’uscita sono diventati la maggioranza. A difendere l’Osservatorio i sindaci PDL insieme a Ferrentino e a qualche esponente PD contrario all’accordo.
  • 03/10/09. Biciclettata e camminata a bassa velocità si parte da S.Ambrogio o da Vaie e si arriva insieme in Piazza a Chiusa, partecipano circa 1000 persone. Iniziamo scaldare i motori per l’autunno.
  • 31/10/09. Fiaccolata a S.Antonino nell’anniversario della battaglia del Seghino del 2005. Una fiaccolata enorme ed eterogenea per età e culture, che ancora una volta ha voluto ribadire che la Valle di Susa non è pacificata e resta contraria al TAV. (comunicato di Spinta dal Bass – Takuma)
  • 07/11/09. Elezioni per il presidente della nuova comunità montana allargata. Sandro Plano diventa il nuovo presidente della comunità montana eletto da una coalizione formata dal PD e dalle liste civiche no tav. Sul programma resta la contrarietà all’opera e l’uscita dall’osservatorio. Scomposta e arrogante la reazione dei politici torinesi e dei vertici di partito che si scagliano con violenza contro questo accordo minacciando l’espulsione dal partito dei PD valsusini.
  •  29/12/09. Presidio davanti alla prefettura di Torino. In 300 dalla Valle per sostenere i sindaci nella loro uscita dall’Osservatorio e per contestare i metodi da regime utilizzati dalla politica torinese. Dopo più di un mese di polemiche  tra comunità montana e istituzioni torinesi, i sindaci dichiarano che non parteciperanno al nuovo Osservatorio. Duro colpo per Virano, Bresso, Chiamparino e Saitta che si scagliano nuovamente contro l’irresponsabilità degli amministratori valsusini.

 

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