domenica, ottobre 22, 2017
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Quando non si sa più che pesci pigliare…

Quando non si sa più che pesci pigliare…

 

Articolo de LA STAMPA del 4 gen 14

Ecco di nuovo all’opera la task force composta da giornalisti prezzolati e dalla procura di Torino.
Un volantinaggio e un’azione di disturbo per denunciare la militarizzazione della Val Susa dà pretesto ai PM con l’elmetto di pensare addirittura al reato di stalking!
L’accanimento contro il popolo no tav da parte di questi individui è cosa risaputa, ma ora ha raggiunto dei tratti veramente grotteschi.

A braccetto, quasi in soccorso ai PM, il solito giornalista che soffia sul fuoco tentando di ingigantire e aggravare una normale e serena azione di informazione e protesta.

Siamo abituati ai toni di Massimo Numa, alle sue esagerazioni e alla sua intolleranza verso le forme di resistenza, del resto le sue pubblicazioni revisioniste ci spiegano come, per lui, chi si ribelli vada subito additato come bandito, estremista, violento ecc…
ci chiediamo: “Questo atteggiamento a chi serve?”

Il dato interessante è che, in ben due articoli a sua firma, cita la presenza degli appartenenti al VisRabbia di Avigliana. Peccato che nessuno di loro quella sera fosse presente al presidio, seconda visione dopo quella del comitato di Susa a capodanno?
Non proprio un ottimo esempio di giornalismo…

Con questo, se non fosse chiaro, non vogliamo prendere le distanze dal volantinaggio (ci mancherebbe!) ma soltanto sottolineare, per l’ennesima volta, come una certa informazione sia strumentale e accecata dal livore verso i no tav, tanto da inventarsi di tutto nel tentativo di fiaccare la popolazione di una valle che resiste, che non si arrende e che tornerà a denunciare la militarizzazione e i soprusi delle lobby politico mafiose.

 

 

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