Lettera di Thomas Meyer-Falk per la Settimana internazionale di solidarietà con i/le prigionierx anarchicx (Germania)

Le prigioni sono luoghi di tenebre, di oscurità, la vita reale non può fiorire lì. Perché cos’è la “vita reale”? È una vita in libertà, integrata in relazioni amichevoli, che fa esperienza di sé come individuo. Perché viviamo noi stessi e non siamo vissuti.

Non a caso la critica al carcere è quindi sempre anche una critica fondamentale della società e del sistema, perché dentro le mura del carcere prevalgono gli stessi meccanismi che fuori dai cancelli, solo in forma molto più severa.

La settimana di Solidarietà per i/le detenutx anarchicx dell’ABC si svolge in un periodo segnato dalla pandemia di Corona virus. La pandemia, in particolare, rivela ancora una volta chiaramente le ingiustizie.
Le persone dei gruppi sociali più emarginati hanno un rischio di infezione, malattia e morte sproporzionatamente più elevato (il che vale anche al di fuori dei tempi della pandemia, ma solo attualmente è particolarmente evidente). E quellx che si trovano in carcere sono ancora più vulnerabili, perché le condizioni generali, come sottolinea instancabilmente anche l’Unione dei detenuti (GG/BO), sono spesso piuttosto pessime.

Le settimane di azione sono molto più che semplici rituali, perché l’ABC ha sempre un effetto sulla società nel suo complesso – e l’abolizione delle prigioni è un mega-quadro  di grande spessore che stiamo trivellando, perché significa superare la società contemporanea.

Saluti di cuore e di solidarietà da Friburgo

Thomas Meyer-Falk

Su se stesso: Nato il 15 maggio 1971, sono in carcere dal mio arresto nel 1996, prima in custodia cautelare a Stoccarda Stammheim fino alla primavera del 1998, poi un po’ “rilassato” a Straubing in Baviera, dall’autunno 1998 in custodia cautelare a Bruchsal. Sono stato condannato nel 1997 per una rapina in banca con presa di ostaggi, in occasione della quale dovevano essere presi soldi per progetti politici di sinistra legali e illegali. Sono un cosiddetto red-skin / rash = skinhead rosso & anarchico e dato che a volte mi esprimo apertamente, nel 2000 e nel 2004 sono state fatte ulteriori condanne per coercizione, insulti, minacce – come lo chiamano gli avvocati – “a scapito” di avvocati della prigione, giudici, procuratori, così come di alcuni politici (e di alcuni altri). a. il cancelliere federale Schroeder, il ministro degli interni bavarese Beckstein, il primo ministro hessian Koch). In totale 16 anni 9 mesi e tre settimane di detenzione (fine 2013) e dopo tale detenzione preventiva, vale a dire una liberazione è impossibile da prevedere.

Altri testi, pensieri e pubblicazioni qui.

Indirizzi di chi è reclusx

 

Questa è una parziale lista di compagnx arrestatx. Abbiamo fatto questa lista perché pensiamo sia davvero importante continuare a sostenere chi è reclusx. ATTENZIONE, prima di inviare lettere o altro a compagnx in prigione è bene assicurarsi di eventuali restrizioni applicate dal carcere al momento.

Questo post verrà periodicamente aggiornato. Se trovate errori, o avete aggiornamenti riguardo le persone detenute scriveteci via mail!!

si trova in carcere dal 14 dicembre scorso per aver partecipato alle proteste per le strade di Buenos Aires, Argentina

Diego Parodi, S.P.F marcos paz, modulo 5, pabellón 6

Jock è un antifascista australiano, arrestato quando aveva 23 anni, per aver reagito all’aggressione a due ragazzi Rom da parte di un gruppo di 16 neonazisti, accoltellando a morte uno dei nazi e ferendone un altro.
Jock è stato condannato a 20 anni di carcere (cauzione fissata in 375.000 dollari australiani).

AGGIORNAMENTO: Jock è stato finalmente rilasciato sulla parola nel settembre 2019, ma il procuratore generale della Bulgaria, Sotir Tsatsarov, ha fatto appello alla decisione di concedergli la libertà vigilata. Dopo un periodo di detenzione per motivi di immigrazione, è stato rilasciato il 15 ottobre. Tuttavia, rimane in un limbo, poiché le autorità bulgare gli hanno confiscato il suo nuovo passaporto australiano e deve presentarsi alla polizia una volta alla settimana fino a quando non sarà formalmente revocato il divieto di lasciare il Paese.
www.facebook.com/Jock-Palfreeman

Nel 1996 tre anarchici italiani ed un refrattario furono arrestati durante una rapina in banca a Malaga, durante la sparatoria successiva alla rapina vennero ferite a morte due guardie, Claudio venne condannato a 49 anni, Giorgio e Giovanni a 48 anni, Michele a 3 anni. La corte di appello di Malaga ha condannato nel 1999 tre anarchici italiani, Giovanni Barcia, Michele Pontolillo e Claudio Lavazza, a 11 anni per un assalto al consolato italiano a Malaga del dicembre 1996, in quell’occasione il vice–console italiano fu trattenuto da tre persone mascherate, che inviarono un messaggio in solidarietà agli anarchici arrestati per il procedimento Marini, in Italia, allontanandosi con passaporti e denaro. Claudio ha altre condanne in Francia ed Italia dovute agli anni di militanza e latitanza in vari paesi, Giovanni ha una condanna definitiva in Italia per il processo Silocchi.

CLAUDIO LAVAZZA, n. ecrou 445097 D5-2G-₵44 , MAH de Fleury-Mérogis , 7, Avenue des peupliers , 91700 Fleury-Mérogis , France

In carcere dal 1996 per una serie di rapine, con una condanna a 11 anni e 6 mesi . Nel 2007 è stato finalmente tolto dal regime di isolamento, gli sono state comunque ripetutamente rifiutate le richieste di scarcerazione per cui, benché dovesse uscire nel 2013, rimane in carcerazione preventiva perché ritenuto “socialmente pericoloso”, in base ai reati commessi e all’atteggiamento mantenuto in carcere.

THOMAS MEYER FALK, C/o JVA(SV ABT) Herman-Herder str.8, D 79104 Freiburg, Germany

 

Rainer Loehnert ha 55 anni ed è stato rinchiuso per più di 31 anni in diverse prigioni e manicomi, dove è stato a lungo in isolamento e in ” camere di sicurezza “. Attualmente è detenuto nella psichiatria forense di BedburgHau (Nord Reno-Westfalia), dove è stato ricoverato in una clinica psichiatrica chiusa per “determinata incapacità e prognosi di pericolo in base all’articolo 63 del Codice Penale” a causa di una lesione personale subita 32 anni fa. Ciò si è tradotto in una “detenzione preventiva” non ufficiale, apparentemente senza fine, e in un’overdose a lungo termine di psicofarmaci. Durante tutta la sua detenzione, gli atteggiamenti, le azioni e gli atti di resistenza antifascisti e antiautoritari di Rainer sono stati ripetutamente patologizzati come “morboso” e “delirante”, opponendo la sua ininterrotta volontà di difendersi da questo sistema carcerario all’umiliazione e al terrore di infermieri, medici, terapisti, assessori, giudici, ecc. e altri detenuti (neonazisti). Le lotte gli sono costate molta forza e molti nervi. Nei tre decenni Rainer ha fatto scioperi della fame, ha compiuto diversi tentativi di fuga, ha resistito a varie unità di polizia e alle provocazioni del personale e dei compagni di prigionia nazisti. Ha partecipato allo sciopero della fame in solidarietà con i prigionieri in lotta in Grecia nel luglio 2014, e ha ripetutamente negato i farmaci e i controlli delle urine, che spesso vengono puniti con l’isolamento o gli interventi di cura, le medicine forzate. Rainer scrive e legge molto, ed esprime solidarietà a vari (ex) prigionieri in lotta, come Marco Camenisch e Gabriel Pombo da Silva. Tiene o cerca contatti, tra gli altri, con alcuni progetti e individui anti carcerari e si informa sulle lotte (anti-autoritarie) in corso, cercando di entrare in contatto con persone (che lottano) dentro e fuori le carceri di tutto il mondo. Rainer riflette sulle lotte attuali (anarchiche), soprattutto in Europa, e sui progetti dei giornali anarchici, ma anche sui “classici” delle teorie e delle pratiche anarchiche.

Rainer Loehnert
Südlicher Rundweg 20a
Haus F1, Station 1
47551 Bedburg Hau
Deutschland

Procedimento Adinolfi/Op. “Scripta Manent”
Il 6 Settembre 2016 32 compagnx di varie città d’Italia vengono perquisitx e per 7 di loro spiccano mandati di cattura. Il mandante di questa operazione repressiva è il Pubblico Ministero di Torino Roberto Maria Sparagna.
Alfredo e Nicola erano già in carcere condannati a 9 anni e 4 mesi e 10 anni e 9 mesi in rito abbreviato, confermati in appello (a cui hanno rifiutato di presenziare in videoconferenza), per il ferimento dell’A.D. di Ansaldo Nucleare. Durante il processo entrambi hanno rivendicato individualmente in aula l’azione come unici componenti del Nucleo Olga Fai/Fri. Tra tutti e tutte i/le 23 compagnx processatx per Scripta Manent, sono statx condannatx solo Alfredo (20 anni), Anna (17 anni), Nicola (9 anni), Marco (5 anni) e Sandro (5 anni).

NICOLA GAI: Casa Circondariale di Ferrara – Via Arginone, 327 – 44122 Ferrara

ALFREDO COSPITO: Casa Circondariale di Ferrara – Via Arginone, 327 – 44122 Ferrara

BISESTI MARCO: Casa Circondariale – Strada Statale per casale, 50/A – 15121 Alessandria (AL)

MERCOGLIANO ALESSANDRO: Casa Circondariale di Ferrara – Via Arginone, 327 – 44122 Ferrara

BENIAMINO ANNA: C.C di Roma Rebibbia
via Bartolo Longo 92
00156, Roma

 Op. Ritrovo

Nella notte tra il 12 e il 13 maggio 2020 in esecuzione di un’ordinanza del GIP di Bologna scatta l’operazione Ritrovo coordinata dai ROS.

L’accusa è di associazione con finalità di terrorismo (270bis) per chi ha la misura cautelare in carcere.
Gli altri reati contestati sono istigazione a delinquere (414cp), deturpamento e danneggiamento(639 e 635 cp), e per una sola persona incendio (423cp), con aggravante di finalità eversiva.

L’inchiesta a carico della Procura di Bologna è partita in seguito ad un attacco incendiario contro ripetitori di reti televisive, ponti radio degli sbirri, e antenne di ditte che forniscono sistemi di intercettazioni e sorveglianza audio-video.
“Spegnere le antenne, risvegliare le coscienze solidali con gli anarchici detenuti e sorvegliati” una scritta vicino al luogo dell’incendio.

I/le compagnx arrestatx sono statx liberatx dal tribunale delle libertà (riesame) dopo 3 settimane di detenzione.

Op. Bialystok

Ennesima operazione repressiva anti-anarchica è iniziata all’alba del 12/06/20 nei territori dominati dallo stato italiano, francese e spagnolo. In grande stile, quindi passamontagna e armi spianate, le guardie hanno perquisito diverse abitazione sequestrato il solito materiale e arrestate 7 persone, 5 di loro sono in carcere e 2 agli arresti domiciliari.
AGGIORNAMENTI: Al momento solo una persona si trova ai domiciliari in seguito al riesame.

Nico Aurigemma
Casa Circondariale di Terni
Str, delle Campore 32
05100 Terni

Francesca Cerrone
Casa Circondariale di Latina
Via Aspromonte 118
04100 Latina

Claudio Zaccone
CC di Siracusa, strada monasteri 20
96014, cavadonna, (SR)

Flavia Digiannantonio
C.C di Roma Rebibbia
via Bartolo Longo 92
00156, Roma

Roberto Cropo
Casa Circondariale
Strada Statale per casale, 50/A
15121 Alessandria (AL)

 


Op. Scintilla

Il 7 Febbraio 2019 a Torino scatta lo sgombero dello spazio “Asilo occupato” e l’ennesima inchiesta ai danni di compagni e compagne di torino. Le indagini dell’operazione scintilla sono ancora in corso e riguardano svariate azioni nel corso degli anni nell’ambito della lotta contro i CPR in Italia. Le persone arrestate inizialmente erano 7. Il reato di associazione sovversiva è caduto al riesame ma una compagna resta tutt’oggi uccel di bosco.
 

Le persone arrestate il 7 Febbraio sono al momento libere (alcune ancora sottoposte a misure cautelari di divieto di dimora o di firme quotidiane), Carla resta ancora uccel di bosco. Altre persone hanno diverse misure restrittive per diversi fatti legati all’operazione Scintilla e per i fatti successivi allo sgombero dell’Asilo.

Peppe è stato arrestato con l’accusa di fabbricazione di materiale esplosivo (pacchi bomba) poco tempo dopo l’operazione scintilla.

Solo adesso, dopo che la cassazione ha declassificato il reato, in quanto materiale pirotecnico e non esplosivo, peppe è uscito dopo l’ennesimo riesame (Tribunale delle libertà) senza misure o restrizioni.

Boba, accusato del lancio del razzo pirotecnico che ha causato accidentalmente l’incendio di un capannone all’interno del carcere delle Vallette. Il processo di primo grado si è concluso con una condanna di 4 anni.

Carla, compagna che era irreperibile dal 7 Febbraio 2019, ricercata da quel giorno  per l’Operazione “scintilla” è stata arrestata a St. Etienne. L’indirizzo per scriverle è

Carla Tubeuf
Casa Circondariale di Vigevano

Via Gravellona 240
27029 Vigevano (PV)

 


Op. Prometeo
Beppe, Natasha e Robert sono stati arrestati con l’accusa di aver inviato, nel 2017, tre pacchi esplosivi ai pubblici ministeri Sparagna e Rinaudo e a Santi Consolo, all’epoca direttore del DAP di Roma

GIUSEPPE BRUNA: C.C. di Pavia via Vigentina, 85, 27100 Pavia

NATASCIA SAVIO: CC Piacenza “Le Novate” – sezione femminile, Strada delle Novate 65, 29122 Piacenza

 


 


Dopo innumerevoli detenzioni scontante in Sardegna, viene nuovamente arrestato nel 2010 e condannato a 18 anni di carcere con le accuse di furto d’appartamento e tentato omicidio. Ad oggi, è ancora in corso nei suoi confronti un processo per tentata evasione dal carcere di Buoncammino (Cagliari) per fatti risalenti al 2010. E un nuovo processo per la tentata evasione dal carcere di Augusta (Siracusa) nel 2017.

DAVIDE DELOGU: CONTRADA PIANO IPPOLITO 1, 96011 Augusta (SR)

 


Op. Panico
Il 31 gennaio 2017, a Firenze , un’operazione repressiva contro 35 compagnx condotta dalla Digos ha portato all’esecuzione di 10 misure cautelari. I reati contestati a vario titolo sono: resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, porto di materiale esplodente, danneggiamento e imbrattamento, rapina impropria e altro.

Le persone che erano rimaste in carcere per tutti questi anni sono finalmente ai domiciliari ma purtroppo con tutte le restrizioni.

 


 

Accusato di “associazione con finalità di terrorismo o eversione dell’ordine democratico” (art. 270bis del codice penale), “atto di terrorismo con ordigni micidiali od esplosivi” (art. 280bis) e di “strage” (articolo 285) per l’attacco alla sede della Lega Nord di Treviso ad agosto 2018, di “possesso di documenti falsi” (497bis) e di “porto d’armi o oggetti atti ad offendere” (per un coltellino, articolo 4 della legge 110/75)

JUAN ANTONIO SORROCHE FERNANDEZ: Casa Circondariale di Terni, strada delle Campore 32, 05100 Terni


 

MANUEL Accusato di “favoreggiamento personale” (art. 378). Condannato a 3 anni e 2 mesi di reclusione in carcere.
AGGIORNAMENTO: Manuel è finalmente uscito.


 


Op. Ardesia

Leonardo Landi è stato arrestato il 26 febbraio 2019 a seguito di una sentenza di cassazione relativa a una rapina del 2007 per la quale alcuni anarchici erano stati arrestati e indagati nell’ambito dell’operazione “Ardesia”. È stato condannato a una pena di 2 anni e 8 mesi. Gli altri imputati condannati hanno già scontato la loro pena. Alla fine di gennaio 2020 è stato condannato ad altri 18 mesi per tentata rapina in relazione a uno scontro durante una protesta antifascista a Pinerolo nel 2018.
LEONARDO LANDI
, C. C. Vibo Valentia ‘Nuovo Complesso’, Contrada Cocari, 89900 Vibo Valentia, Italy.


 

MADDALENA CALORE, Casa Circondariale di Uta, Strada II Ovest – 09010
Uta (Cagliari)

Mauro Rossetti Busa: P.zza G.Falcone e P.Borsellino 1 – 19125, La Spezia (SP)

Soheil Arabi
Soheil è un prigioniero politico anarchico iraniano, arrestato nel dicembre 2013 dal Corpo delle Guardie rivoluzionarie (IRGC) e condannato a morte per aver insultato il Profeta e altre sacralità. È stato tenuto due mesi in isolamento e sottoposto a interrogatori senza sosta nel reparto 2A, sotto il controllo dell’IRGC. Nel luglio 2015 la sua condanna a morte è stata commutata in 7,5 anni di carcere. Ma poi ancora, nell’ottobre 2018, è stato condannato ad altri 3 anni di carcere e all’esilio a Borazjan, nel sud dell’Iran, dove ha iniziato uno sciopero della fame sabato 15 giugno 2019. Ora ha posto fine a questa azione di protesta dopo essere stato trasferito dalla prigione di Fashafouyeh alla prigione di Evin, nel nord di Teheran, secondo le sue stesse esigenze: è la terza volta che Soheil Arabi fa lo sciopero della fame, questa volta per protestare contro le cattive condizioni di detenzione, i violenti maltrattamenti dei prigionieri da parte delle guardie e dei funzionari carcerari e le varie privazioni di libertà in carcere. La sua malattia si è aggravata dopo nove mesi di negazione delle cure mediche. L’infezione si è diffusa nel suo corpo e ha forti dolori. Per inviare una lettera, scrivere a info@asranarshism.com.

Condannato a gennaio a 5 anni di carcere per il coinvolgimento nella campagna SHAC insieme a Natasha, condannata a 2 anni con pena sospesa.
SVEN VAN HASSELT A3021ED, HMP Winchester, Romsey Road, Winchester, SO22 5DF


Kevan Thakrar è stato erroneamente condannato per omicidio e tentato omicidio nel 2008 utilizzando molteplici prove per sentito dire sotto la voce “impresa comune”, la regola legale che significa che ogni membro di un gruppo può essere condannato per un crimine, indipendentemente dal fatto che abbia o meno avuto un ruolo in esso. Kevan non era presente quando è avvenuto l’omicidio, ma è stato condannato all’ergastolo con un minimo di 35 anni di carcere. Aveva appena 20 anni.
Kevan è stato costantemente sottoposto ad abusi e violenze da parte delle guardie carcerarie per aver parlato del suo trattamento e di quello degli altri detenuti. Nel marzo 2010 Kevan è stato accusato di aver aggredito tre agenti penitenziari dell’HMP Frankland, ma è stato successivamente giudicato non colpevole dell’aggressione in una storica assoluzione legale, dove la colpa è stata invece puntata direttamente contro il Servizio penitenziario, il cui regime di razzismo e violenza è stato chiaramente smascherato durante le quattro settimane del processo.
Nonostante sia stato giudicato non colpevole, Kevan è da allora detenuto in isolamento nei famigerati Close Supervision Centres, l’equivalente britannico del regime della F.I.E.S. in Spagna, e del Supermax negli Stati Uniti. Le “Prigioni all’interno delle prigioni” esistono per facilitare la soppressione, il crollo mentale e l’assassinio di coloro che si ribellano all’interno del sistema carcerario, che fanno troppe domande, che si lamentano troppe volte, che si agitano per la frustrazione o che sono irriducibili. Nonostante tutto questo, Kevan continua a parlare delle ingiustizie subite da lui stesso e dagli altri prigionieri che lo circondano.
Kevan Thakrar, A4907AE, HMP Full Sutton, Moor Lane, York, YO41 1PS, UK.

L’anarchico Ilya Romanov, che è stato arrestato nelle prime ore del 26 ottobre 2013 nella città di Nizhny Novgorod, dopo una prematura esplosione di un dispositivo artigianale che ha avuto come conseguenza l’amputazione del suo polso sinistro, è stato recentemente condannato a 10 anni di prigione. Il processo, che è cominciato il 16 giugno 2015 presso il tribunale locale di Nizhny Novgorod, è stato condotto dai giudici del Consiglio Giuridico Militare mandati da Mosca, perché l’obiettivo del presunto attacco fallito del compagno era un ufficio militare. Il 6 agosto, dopo circa 20 sedute, la decisione è stata presa: condanna a 10 anni di lavori forzati e 110 000 rubli (circa 1600 euro) di multa. Ilya non può ricevere lettere o materiale cartaceo in generale che non sia scritto nella sua lingua.

ILYA EDUARDOVICH ROMANOV,1967 g.r. , ul. Rabochaya 147, SIZO-1 , Saransk , Mordoviya, Respublika, 430003 Russia

 

Aleksandr/Oleksandr Kolchenko è stato arrestato in Crimea a maggio del 2014 con l’accusa di partecipare ad un “gruppo terrorista” che aveva pianificato esplosioni vicino al memoriale del fuoco eterno ed al monumento di Lenin a Simferopol e di aver sabotato le linee ferroviarie e le linee elettriche. Kolchenko è sospettato anche di aver effettuato due attacchi incendiari contro la sede del partito Russian Unity e della comunità russa di Crimea e contro la sede del partito United Russia a Simferopol. Può ricevere solo materiale in russo.

KOLCHENKO ALEXANDR ALEXANDROVICH, 56612, Chelyabinsk Oblast, Kopeysk, kemerovskaja street , 20, ИК-6, unit 4

 

Arrestatx nell’aprile 2020 con l’accusa di aver messo uno striscione su una recinzione che circondava l’edificio del FSB a Chelyabinsk nel 2018. Due anni fa sono statx arrestatx e torturatx, ma non sono riusciti a trovare le prove e il caso è stato chiuso. Più tardi la polizia riaprì il caso con nuove accuse

Safonova Anastasia Viktorovna, 1991FKU SIZO-3 GUFSIN Rossii po Chelyabinskoy obl.456205, ul. Artilleriyskaya, 66A, Chelyabinsk
Russia

Tsybukovsky Dmitry Aleksandrovich, 1993FKU SIZO-1 GUFSIN Rossii po Chelyabinskoy obl.454006, ul. Rossiyskaya 53A, Chelyabinsk
Russia

 

L’anarchico Azat Miftakhov è stato arrestato dalle forze dell’ordine la mattina del 1° febbraio 2019 per sospetta fabbricazione di esplosivi. È stato trattenuto per ventiquattro ore alla stazione di polizia di Balashikha, dove le forze dell’ordine lo hanno torturato, chiedendogli una piena confessione. Solo la sera del 2 febbraio Miftakhov è stato ufficialmente detenuto e inviato al centro di detenzione temporanea di Balashikha, ma il 4 febbraio un tribunale ha rifiutato di trattenerlo in custodia cautelare per mancanza di prove. Nei tre giorni successivi, gli investigatori della polizia non sono stati in grado di raccogliere alcuna prova contro Miftakhov e così, il 6 febbraio, è stato rilasciato dal centro di detenzione temporanea senza alcuna accusa. Mentre Miftakhov lasciava il centro di detenzione, è stato trattenuto da uomini in borghese e portato al quartier generale del Ministero dell’Interno per la Divisione amministrativa settentrionale di Mosca, dove gli è stato detto che era stato trattenuto in un altro caso, un’indagine su una presunta condotta illegale al di fuori dell’ufficio della Russia Unita a Khovrino il 13 gennaio 2018. Un’indagine per atti vandalici era stata aperta nel gennaio 2018, ma la legge russa non prevede la custodia cautelare dei sospetti di vandalismo durante le indagini. Miftakhov nega le accuse a suo carico. Crede di essere stato incastrato a causa delle sue idee anarchiche.

Miftakhov Azat Fanisovich, 1993ul. Novoslobodskaya, 45, PKU SIZO-2127055, Moscow,Russia

 

Egor è un punk rocker, attivista per i diritti degli animali e all’interno della rete “Food Not Bombs”, è stato condannato a 3 anni di carcere per aver presumibilmente aggredito un poliziotto durante un’azione di protesta svoltasi il 27 luglio 2019.

Lesnykh Egor Sergeyevich
SIZO-2, ul. Krasnaya, 31
171640, Tverskaya obl., g. Kashin, Russia

 

Karakashev è stato arrestato il 2 febbraio 2018, arrestato con l’accusa di aver commesso i reati di cui alla Parte 1 dell’Art. 282 (istigazione all’odio e all’inimicizia) e la parte 2 dell’art. 2 dell’art. 282 (istigazione all’odio e all’inimicizia) e la parte 2 dell’art. 2 dell’art. 2 dell’art. 2 dell’art. 282 (istigazione all’odio e all’inimicizia). 205.2 (appelli pubblici al terrorismo) del Codice penale della Federazione Russa. Secondo l’indagine, Karakashev ha pubblicato un video su una delle sue pagine del social network “VKontakte” alla fine del 2014, in cui si parla di terrorismo. Inoltre, secondo l’ordinanza, nel gennaio 2017, ha depositato da un altro account in una chat room per 35 persone un testo che contiene segni di “propaganda dell’ideologia della violenza” e “inviti ad attività terroristiche”. Nell’aprile 2019 è stato condannato a 6 anni di carcere.

Karakashev Evgeny Vitalyevich, 1978
ul. D.A. Mizieva, 1
361424, KBR, Chegemskiy rayon, p. Kamenka
Russia

Ladislav è un attivista per la liberazione animale condannato nel 2014 a 25 anni con accuse di possesso illegale di armi, confezionamento di esplosivi e terrorismo in seguito a un’esplosione avvenuta in un McDonald’s nel 2011. E’ anche accusato di altri attacchi esplosivi contro torrette di caccia, lettere-bomba contro un veterinario e contro la compagnia Tesco Stores, oltre a lettere di minaccia all’Università di Medicina Veterinaria, Farmacologia e al quotidiano Sme. Nel maggio del 2016 l’accusa di terrorismo è caduta, quindi Ladislav è in attesa di una nuova sentenza.
LADISLAV KUC: Florianska 18, PS-C12, 04142 Kosice, Slovakia

In carcere preventivo con l’accusa di omicidio nei confronti di un franchista spagnolo.

RODRIGO LANZA: Apartado de correos 33044, Ronda universitat 23, 08007 Barcelona (Spain)

 

Arrestata a Barcellona e processata in Germania con l’accusa di rapina della Pax Banx. Avvenuta in Aquisgrana nel 2014. Il 7 Giugno 2017 è stata condannata a 7 anni e 6 mesi di carcere.

LISA DORFER: C.P Brians I, Carretera de Martorell a Capellades, Km 23 08.635 Sant Esteve Sesrovires (España)

 
 

Condannato all’ergastolo per avere inviato pacchi postali esplosivi a scienziati, ricercatori e compagnie aeree per un periodo di quasi 18 anni, provocando tre morti e 23 feriti.
THEODORE KACZYNSKI: # 04475-046, Usp Florence Admax, U.S. Penitentiary P.O. Box 8500, Florence,CO 81226 USA

 

Michael Kimble è un anarchico nero e gay che sta scontando l’ergastolo in Alabama per l’omicidio di un bigotto bianco, omofobo e razzista. Durante i primi anni di prigionia, Michael ha abbracciato il comunismo, ma ben presto si è allontanato dal comunismo e si è spostato verso l’anarchia perché, come lo descrive, “l’anarchismo non è costruire una struttura gerarchica per la liberazione da qualche parte in un futuro lontano, ma vivere la propria vita, ora, in un modo che sia liberatorio”. Michael ha una lunga storia di lotta sia individuale che collettiva contro l’autorità carceraria, e continua a impegnarsi nella lotta contro il lavoro dei detenuti come parte del Free Alabama Movement.
Michael Kimble #138017/G1-24A
Easterling Corr. Facility

200 Wallace Drive

Clio, AL 36017

USA

 

Casey Brezik è un anarchico della zona di Kansas City. Nel 2010, ha cercato di assassinare il governatore del Missouri. Nel giugno 2013, è stato giudicato colpevole e condannato a una dozzina d’anni per ognuna delle tre accuse – una per aggressione e due accuse per azioni criminali armate – e a sette anni per un secondo capo d’accusa di aggressione. Tutte le condanne vengono eseguite contemporaneamente.

Casey Brezik #1154765
WRDCC

3401 Faraon

St. Joseph, MO 64506

USA


Jennifer Amelia Rose è una donna trans antiautoritaria e insurrezionalista tenuta prigioniera per oltre 25 anni per rapine a mano armata e per un attacco del 1995 contro un procuratore distrettuale e un secondino associato.
Ha partecipato allo sciopero della fame del 1991 nel carcere di Folsom, dopo di che è stata picchiata e torturata, condannata per resistenza armata e condannata a molteplici pene da 25 anni all’ergastolo secondo la legge dei tre scioperi. Ha trascorso oltre dieci anni in isolamento a Folsom e all’unità abitativa Pelican Bay Secure Housing Unit. Nonostante tutto questo, Jennifer continua a lottare per la libertà, rimanendo una convinta antiautoritaria, antimperialista, antirazzista, antifascista e anticapitalista.
Jennifer Amelia Rose #E-23852
Salinas Valley State Prison D3-1250
P. O. Box 1050
Soledad, CA 93960-1050
USA


Jeremy Hammond è un hacker anarchico di Chicago. È il fondatore del sito web di formazione sulla sicurezza informatica HackThisSite, creato nel 2003 dopo la sua laurea alla Glenbard East High School. Il 5 marzo 2012, Hammond è stato arrestato dagli agenti dell’FBI a Bridgeport, Chicago, prima di essere incriminato il giorno successivo presso la corte federale distrettuale di Lower Manhattan. Nel novembre 2013 è stato condannato a 10 anni di carcere federale per aver rivelato le informazioni personali di 860.000 clienti della società di intelligence privata Strategic Forecasting (Stratfor) attraverso il sito web Wikileaks. Queste informazioni hanno rivelato che Stratfor spia gli attivisti, tra l’altro, su ordine delle società e del governo degli Stati Uniti.
Jeremy Hammond, #151960859
Grady County Jail
215 North 3rd Street
Chickasha, OK 73018



Osman Evcan è un prigioniero anarchico che ha passato gli ultimi 23 anni in prigione. Nel 1992 è stato condannato a 30 anni di carcere con l’accusa di essere membro di un gruppo terroristico e di rapinatori/trici di sinistra. È stato anche imprigionato per 9 anni tra il 1980 e il 1989. Osman ha abbracciato le idee anarchiche nel 2003, ed è diventato anche vegano e sostiene le lotte di liberazione degli animali.
Osman Evcan è stato imprigionato in molte prigioni diverse in tutto il paese durante la sua condanna, combattendo contro la violenza autoritaria e soprattutto contro la violenza e l’oppressione che è una parte sistemica della struttura gerarchica del carcere, e ha continuato la sua lotta contro la mentalità oppressiva del carcere, senza cedere di un centimetro, attraverso una serie di scioperi della fame.
Il suo primo sciopero della fame nel 2011, durato 42 giorni, è stato quello per la disponibilità di cibo vegano in carcere. Durante quella protesta, anarchici e animalisti di tutto il mondo, così come in Turchia, hanno sostenuto la lotta di Osman per l’accesso al cibo vegano in prigione. Dopo 42 giorni di sciopero della fame, il governo si è arreso e ha emanato un regolamento per i prigionieri vegani e vegetariani: “Le richieste dei prigionieri vegani o vegetariani saranno accettate finché saranno limitate da un’indennità di sussistenza”.
Dopo questa vittoria, Osman ha continuato la lotta anarchica dall’interno del sistema carcerario. Ha sostenuto le lotte LGBT, la liberazione degli animali, i diritti delle donne e le lotte antimperialiste al di fuori del carcere e ha effettuato ogni anno tre giorni di scioperi della fame per protestare contro il massacro degli animali durante ogni “festa del sacrificio”. Ha anche scritto articoli a sostegno di una vasta gamma di lotte e continua la sua lotta politica il più possibile dal carcere.

Osman Evcan, Silivri 9 Nolu Kapalı Cezaevi, C-4-26, Kampüs PTT Şubesi, Silivri-Istanbul, Turkey.


Markéta Všelichová e Miroslav Farkas sono statx arrestatx il 13 novembre 2016 mentre tentavano di attraversare il valico di frontiera di Habur dalla Turchia all’Iraq. Sono stati accusati di aver partecipato ad attività terroristiche nel Nord della Siria e presi in custodia. Il 2 agosto sono stati condannati a 6 anni e 3 mesi per aver fatto parte delle forze di difesa curde YGP/YPJ (questi gruppi curdi non statali stanno combattendo contro Daesh/ISIS, l’esercito turco che reprime i curdi da diversi decenni, e il regime dittatoriale di Bashar Al-Asad).

Van T Tipi Kapali Ceza İnfaz Kurumu
Markéta Všelichová
Tevekli Mah. Erciş Yolu (Erciş Yolu 25. Km) Tuşba / Van
650 40
Turkey.

Van F Tipi Yuksek Guvenlikli Kapali Ceza Infaz Kurumu
Miroslav Farkas
Abdurrahman Gazi, Km, Ipek Yolu Cd. N°25
650 40 Van Merkez/Van
Turkey.