venerdì, agosto 23, 2019
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Chiomonte, i lavori per il cantiere Tav sono illegittimi

Chiomonte, i lavori per il cantiere Tav sono illegittimi

Da 12alle12

I lavori per il cantiere Tav a Chiomonte, in Valle di Susa, non dovevano iniziare perché sono illegittimi: è questo il tenore della comunicazione che, alla luce di quanto sta emergendo dalle indagini della procura di Firenze, l’avvocato torinese Massimo Bongiovanni – della squadra legale che segue i No Tav – ha inviato a Raffaele Cantone, presidente dell’autorità anticorruzione, e ai pm fiorentini.
Bongiovanni fa riferimento alla Struttura tecnica di missione del Ministero delle Infrastrutture guidata da Ercole Incalza: questo organismo, nel 2009, indicò che l’iter amministrativo della nuova ferrovia Torino-Lione rientrava nel regime della cosiddetta “legge obiettivo” [cfr. qui]. Questa circostanza, secondo il legale, non è vera perché la Torino-Lione – alla luce della documentazione che ha prodotto – era stata esclusa dal novero delle infrastrutture strategiche. La conseguenza è che il cantiere di Chiomonte, dove oggi si sta scavando un tunnel geognostico, non poteva essere aperto. “La verità – afferma Bongiovanni – non la si scopre oggi. Il fatto è che a Torino si è preferito trasformarla in una questione di ordine pubblico”.
Bongiovanni, su questo tema, aveva presentato per conto della Comunità montana un ricorso al Tar del Lazio che nel 2014 è stato respinto. A suo dire, i giudici amministrativi sono stati fuorviati da una nota preparata dalla Struttura tecnica di missione che contraddiceva il Dpef 2010-2013. La decisione del Tar non venne impugnata al Consiglio di Stato perché pochi giorni dopo la Comunità montana fu commissariata dalla Regione Piemonte.

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