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VENERDI\' 23 APRILE ORE 15.00 > PRESIDIO NO CIE SOTTO LA REGIONE (Via Cavour)

Venerdì 23 Aprile dalle ore 15.30, in occasione del primo consiglio regionale e della presentazione della nuova giunta regionale voluta dal governatore Rossi, saremo presenti con un presidio in via Cavour per ribadire la nostra opposizione alla costruzione di un CIE (Centro di identificazione ed espulsione) in Toscana. Quanto accade quotidianamente nei CIE di tutta Italia con violenze, abusi, pessime condizioni igienico-sanitarie, utilizzo massiccio di psicofarmaci, ci conferma - se ce ne fosse bisogno - che non ci sono CIE "umani". Non esistono e non potranno esistere luoghi di detenzione adatti ed accoglienti per persone che non hanno commesso alcun crimine e destinate comunque all'espulsione. L'unico CIE "buono" è quello chiuso.

 

Fermiamolo in Toscana, chiudiamoli ovunque!

 

ToscanaNoCie

@ palazzo giusso - università orientale (largo s.g.magg. pignatelli)

h 21:30> teatro antirazzista
Bìt Scenika & compagnia teatrale indipendente AttriceContro presentano
“MADAMA CIE”
Rievocazioni estemporanee di una divisa scoppiata
Scritto, diretto, e interpretato da Alessandra Magrini

dalle h 22:30> SOUND SYSTEM against fascism

Sunweed sound system
the militant rootical sound
Bruciatown fa mass
original militant soundboyz

evento su facebook - flyer front - flyer retro
maggiori info sulla condizione degli immigrati nei C.I.E. "DONNE CONTRO I C.I.E."

Leggi tutto: [Napoli] giovedì 15/04: una notte contro il razzismo e il fascismo

dalle 10.00: distribuzione di materiale antifascista nelle facoltà del polo
dalle 13.00: pranzo sociale - mostre - materiale informativo - musica - interventi (zona pozzo librario)
dalle 17.00: proiezione di contributi video antifascisti - foto - dibattito - aperitivo musicale (edificio d6 aula 0.14)

FUORI BLOCCO STUDENTESCO E CASAPOUND DALL'UNIVERSITA'

Pochi giorni fa, al polo delle scienze sociali di Novoli, una quindicina di appartenenti a Blocco Studentesco, organizzazione afferente a CasaPound Italia e dichiaratamente

neofascista, hanno provato a distribuire i loro materiali che, mascherati dietro una grafica accattivante e parole d’ordine ad effetto, nascondono i soliti contenuti razzisti, xenofobi e sessisti.
La risposta è stata immediata: per le vie del polo si è creato un presidio spontaneo che ha contestato con forza la presenza di questi loschi figuri che, scortati dalla polizia, hanno abbandonato l’università.

A molti studenti fiorentini la sigla “Blocco Studentesco” potrà sembrare sconosciuta e neutrale. Il blocco altro non è che l’emanazione studentesca di CasaPound Italia, associazione fino al 2008 pienamente inserita nel Movimento Sociale Fiamma Tricolore, partito biecamente nostalgico. Questi neofascisti mantengono legami forti con le varie anime della destra estrema, non disdegnando alleanze col PDL, nelle cui fila si candidano e diventano consiglieri, grazie alla copertura e alla protezione assicurata loro proprio dal partito di governo.
La situazione delle operaie/operai palestinesi si fa sempre più drammatica. L’esercito di occupazione sionista continua a devastare l’economia palestinese, già molto precaria o addirittura primitiva. D’altra parte la corruzione e l’appropriazione dei fondi pubblici da parte dell’ANP costituisce un ulteriore salasso alle già esigue risorse disponibili. Le politiche Israeliane di esercitare il massimo controllo sulle merci in entrata e in uscita, permettono all’esercito d’occupazione di strangolare qualsiasi tentativo di sviluppo “industriale”. Questo allo scopo di rafforzare la dipendenza dei Palestinesi dal mercato sionista e assoggettarli agli interessi imperialisti.

Non migliore è la situazione dei lavoratori all’interno della Palestina storica (Israele), dove le politiche razziste e neoliberiste determinano una stratificazione radicale dei diritti politici e sindacali, con la differenziazione dei lavoratori su base etnica e di nazionalità. Un modello di discriminazione applicato anche dai capitalisti italiani, per lo sfruttamento della forza lavoro immigrata, vessata dal doppio standard nelle condizioni di lavoro rappresentato dal ricatto e dal razzismo.

Incontro Pubblico con Wehbi Badarni (Sindacalista ed attivista Palestinese)

Sabato 27 Marzo - ore 16:00 Villa Pallavici- Via Meucci, 3 (quartiere Adriano fermata autobus 56)

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