I compagni e le compagne di Bologna della rete nazionale Red Net, aderiscono alla mobilitazione di questo venerdì 10 settembre, in occasione dell’arrivo a Bologna del ministro Gelmini, invitata alla festa regionale del PDL- Emilia Romagna che si sta svolgendo in questi giorni in città. Questo evento segna l’inizio di una nuova mobilitazione, determinati a voler difendere la scuola e i diritti dei lavoratori in essa.
Invitiamo chiunque sia disponibile a unirsi alla manifestazione di venerdì. ore 20.30 sulle scalinate del Pincio (vicino alla Stazione).
Bologna Prende Saperi
Stamattina, verso le ore 13, ci siamo recati in un\'aula del nostro polo con un missile di cartapesta battente bandiera israeliana e recante il marchio L\'ORéAL. Abbiamo interrotto il giovedì dell\'impresa di NovoLab prorpio stamani in quanto era presente la l\'ORéAL a proporre l\'imperdibile \"opportunità\" di effettuare un tirocinio fromativo (o per meglio dire delle prestazioni lavorative completamente gratuite, in grado di non far assumere nuovo personale alle aziende private, sfruttando l\'obbligatorietà degli stages, imposto dalle recenti riforme sull\'istruzione, sfruttando così gli studenti che, senza tirocinio non possono laurearsi e peggiorando le condizioni già precarie del lavoro in Italia e in europa).
MA PERCHE\' PROPRIO L\'ORéAL?
Nonostante non sia solo questa azienda ad approfittare di lavoro gratuito offerto dagli atenei, abbiamo deciso di scagliarci contro questo colosso Francese in quanto complice delle violenze imperialiste israeliane ai danni del popolo palestinese.
Un po\' di storia su questo celeberrimo marchio di prodotti cosmetici:
Sapete chi è la seconda donna più ricca del mondo? Una certa Liliane Bettencourt. Forse vi chiederete: “e chi cazzo è?”. Ve lo spieghiamo in breve: questa simpatica vecchina francese è la maggiore azionista del gruppo L’Oréal che detiene un fatturato annuo stimato in 43,6 miliardi di euro. Questa azienda, fondata nel 1907 da Eugéne Schueller, ha raggiunto un enorme successo inizialmente assorbendo aziende più piccole e successivamente divenendo il punto di riferimento economico della Francia nazista. Basti pensare che Schueller era amico personale di uno dei fondatori del OSARN (organizzazione segreta di azione rivoluzionaria nazionale) che tentava di rovesciare in senso fascista la Francia repubblicana. E’ in questo periodo che la L’Oréal stringe rapporti con André Bettencourt (padre dell’attuale presidente dell’azienda) che diventerà successivamente il responsabile della PropagandaStaffel in Francia (organo di propaganda nazista guidato in Germania da Goebbels e spalleggiato da Gestapo e Wehrmacht).
Cosa è cambiato dopo la seconda guerra mondiale? Praticamente niente: l’azienda continua a sfruttare lo scenario geopolitico mondiale per aumentare il suo capitale. Dall’antisemitismo del periodo nazista la politica aziendale L’Oréal (che dal 1974 è in share-holding con la Nestlè) si è evoluta in una delle più spregiudicate tipologie di imperialismo economico.
Dalla metà degli anni ’90 ha iniziato a stringere rapporti commerciali con lo stato di Israele sfruttando la difficile situazione mediorientale per sottrarre risorse e diritti umani al popolo palestinese.
Un esempio: L\'Oréal Italia, filiale della società in Israele, ha avviato una fabbrica nella città israeliana di Migdal Haemek nella bassa Galilea. L’insediamento è stato istituito nel 1952 su terreni appartenenti al villaggio palestinese di al-Mujaydil, “pulito etnicamente”, e ad oggi gli abitanti originari vedono ancora negato loro il diritto di tornare alle proprie case semplicemente perché sono \"non-ebrei.\"
Mentre gli accademici e gli studenti Palestinesi nei Territori Occupati e Israele sono sistematicamente ostacolati dall\'occupazione israeliana e da altre misure oppressive nel condurre una normale vita accademica e di ricerca, L\'Oréal ha assegnato nel luglio 2008 un premio alla \"carriera\" di 100.000 dollari ad uno scienziato all’Istituto Israeliano di Scienze Weizmann. L\'Istituto Weizmann, sin dalla sua istituzione, è stato un centro importante per la ricerca clandestina e lo sviluppo di armi nucleari,chimiche e biologiche per conto dell’establishment militare israeliano con il quale ha stretti legami. Si tratta, quindi, di una delle tante istituzioni accademiche in Israele colluse con le violazioni del Diritto Internazionale e dei Diritti Umani dei Palestinesi e per questo è oggetto del boicottaggio accademico del PACBI (Campagna palestinese per il boicottaggio accademico e culturale di Israele) .
Parliamo di questo non solo per denunciare la vera faccia delle multinazionali, ma soprattutto per diffondere la pratica del boicottaggio nei confronti di l’Oréal in quanto azienda imperialista.
Ma non è finita! Se oggi siamo qui è perché tramite l’offerta di tirocini e borse di studio L\'Oréal si serve, insieme a tutti i soggetti privati insinuatisi in ambito accademico, dello smantellamento dell’istruzione pubblica e del diritto del lavoro per ottenere forza lavoro qualificata a prezzi stracciati direttamente sul mercato accademico... GRAZIE L\'ORéAL!
NO AI PRIVATI NELL’UNIVERSITA’!
PER UN’UNIVERSITA’ PUBBLICA, LIBERA, GRATUITA E DI MASSA!
http://collettivopolitico.noblogs.org
GIOVEDI' 20 MAGGIO ORE 18 > PRESIDIO SOTTO IL CONSOLATO GRECO di FIRENZE (Via Cavour 38)
La crisi economica mondiale sta provocando conseguenze devastanti sulle condizioni di vita e di lavoro delle masse popolari dei paesi europei. Per tentare di uscirvi i governi stanno sferrando un'offensiva a tutto campo per far pagare ai lavoratori i costi della loro crisi (anche in Italia è prevista una manovra da 25 miliardi). Per giorni si sono svolte ad Atene agitazioni, scioperi e grandi manifestazioni popolari contro le feroci misure di macelleria sociale del governo Papandreu, contro il Fondo Monetario, contro l'Unione Europea. Un nuovo sciopero generale è stato indetto per il 20 maggio.
La forza, la determinazione, la volontà di lotta del popolo greco sono state e continuano ad essere un esempio per tutti noi.
Per esprimere la nostra solidarietà militante ai lavoratori greci.
Per il terzo anno consecutivo, gli studenti scenderanno in piazza nella data della Liberazione dal regime fascista. Come tutti gli anni non sarà una festa, ma una giornata di lotta, ben lontana dagli ipocriti teatrini commemorativi delle istituzioni. Una giornata in cui gli antifascisti dalle scuole e dalle università torneranno a manifestare la loro determinazione a non cedere un metro di spazio ai neofascisti, in questi ultimi giorni già contestati durante la Consulta Provinciale degli Studenti, cacciati dall’Università di Novoli e dal Liceo Da Vinci.
Come gli altri anni, il corteo raggiungerà Piazza Santo Spirito, per unirsi alla manifestazione antifascista cittadina.
DOMENICA 25 APRILE PIAZZA SANTO SPIRITO - FIRENZE
dalle 15.oo DIBATTITI - MATERIALE INFORMATIVO - PROIEZIONE VIDEO, MUSICA e MERENDA | dalle 17.ooCORTEO PER LE VIE DEL QUARTIERE | dalle 20.oo MUSICA LIVE con MENESTRELLO, BANDA K100 e KALAMU (Canti popolari dalla Calabria)
La crisi del capitale colpisce gravemente i lavoratori e le lavoratrici del nostro paese con licenziamenti e cassa integrazione, attacco a salari, diritti e pensioni mentre vengono tagliati fondi a scuola, università e sanità pubblica. Lo \"spettacolo\" della politica governativa mostra i soliti corrotti, speculatori, mafiosi e faccendieri che se con una mano si riempiono le tasche di soldi pubblici, con l\'altra firmano decreti e leggi imponendoci un clima da regime reazionario, cancellando i diritti e la solidarietà, cercando di isolare i più deboli e criminalizzando coloro che lottano per cambiare veramente le condizioni di vita, di lavoro e la società.
In questo contesto anche fascisti e gruppi di estrema destra svolgono il loro ruolo storico di servi dello Stato e del capitale e di provocatori: dietro la maschera di \"bravi ragazzi\" di partito portano avanti la vecchia pratica dello squadrismo con pestaggi e intimidazioni cercando di attirare le nuove generazioni con pratiche apparentemente apolitiche.
Protetti e foraggiati da Governo e padroni sono uno strumento indispensabile al potere per far leva su quei luoghi comuni che in periodi di così forte crisi politica e culturale si diffondono, incentivando la guerra tra poveri, mettendo i lavoratori gli uni contro gli altri, italiani contro immigrati, poveri contro più poveri.
Le istituzioni dal canto loro, in nome di una fantomatica memoria condivisa, hanno legittimato i fascisti creando per loro non pochi spazi di agibilità. Un esempio è la giornata del ricordo istituita dal Governo Berlusconi ma legittimata anche dal centro-sinistra: proprio quest\'anno a Firenze, mentre centinaia di Antifascisti manifestavano in piazza della Costituzione, il presidente del consiglio comunale di Palazzo Vecchio Giani si trovava a poche centinaia di metri ad assistere al comizio in Largo Martiri delle foibe.
Nonostante ciò, nonostante perquisizioni ed arresti, sono tanti e sempre di più i compagni che si organizzano praticando l\'antifascismo nelle scuole, sui posti di lavoro e in strada, che si mobilitano contro la costruzione dei CIE, che lottano al fianco dei lavoratori che difendono il proprio posto di lavoro che essi siano su una gru, su un tetto, in presidio davanti alla propria fabbrica o pronti a bloccare i mezzi che entrano o escono dai cancelli della propria cooperativa.
Sono sempre di più gli immigrati che si ribellano allo sfruttamento e al razzismo: da Rosarno a Milano.
Non dobbiamo dimenticare le conseguenze nefaste del ventennio, i tentativi di colpo di Stato e la strategia della tensione, ma dobbiamo porre molta attenzione a come i fascisti continuano ad essere presenti all\'interno delle istituzioni e fanno fruttare i loro affari, come si è visto di recente nello scandalo che ha chiamato in causa Mokbel, Fioravanti, Mambro e Andrini in un gioco di riciclaggio di denaro che lega eversione di destra, \'ndrangheta e banda della Magliana capaci di smuovere e comprare voti fino a far eleggere un proprio senatore nelle liste del PDL.
In questo 25 Aprile scendiamo in piazza per fermare lo squadrismo fascista e razzista portando per le strade dei nostri quartieri la lotta di chi quotidianamente si espone per impedire che il nostro paese scivoli nella nuova deriva reazionaria.
Contro la guerra
Contro i governi antipopolari
Contro ogni sfruttamento, la precarietà, la demagogia populista
Per la solidarietà di classe
Firenze Antifascista
collettivopolitico.noblogs.org