
ore 15:30 >> CORTEO STUDENTESCO Piazza S Marco
dalle ore 15 >> Piazza S. Spirito musica, controinformazione, cibo e bevande a prezzi popolari
ore 17:00 >> CORTEO CITTADINO ANTIFASCISTA
a seguire musica dal vivo con MALASUERTE FI SUD BANDA K100 e IL MENESTRELLO
FIRENZE ANTIFASCISTA
Nel corso dell’ estate del ’45 si formò la Volante Rossa con sede alla Casa del Popolo di via Conte Rosso a Lambrate. Il tenente Alvaro, nome di battaglia di Giulio Paggio era comandante di questo raggruppamento di giovanissimi ex partigiani, quasi tutti operai o artigiani. Attiva nella Milano dell’ immediato dopoguerra (1945-1949), con le sue azioni armate, antifasciste e antipadronali ha incarnato i sentimenti di una “Resistenza tradita” perché non sfociata in una rivoluzione socialista.
In seguito alcuni dei suoi membri per evitare l’arresto, ripararono in Cecoslovacchia con l’aiuto del PCI. Là rimasero per decenni assieme ad altri 500 italiani rifugiati politici, in alcuni casi senza più tornare a casa. Il libro narra la storia di questa comunità, le sue difficoltà ma anche lo spirito di solidarietà che l'animava.
“Prendi dei gattini, dei teneri micetti e mettili dentro una scatola” mi dice Jamal, chirurgo dell’ospedale Al Shifa, il principale di Gaza, mentre un infermiere pone per terra dinnanzi a noi proprio un paio di scatoloni di cartone, coperti di chiazze di sangue. “Sigilla la scatola, quindi con tutto il tuo peso e la tua forza saltaci sopra sino a quando senti scricchiolare gli ossicini, e l’ultimo miagolio soffocato.” Fisso gli scatoloni attonito, il dottore continua “Cerca ora di immaginare cosa accadrebbe subito dopo la diffusione di una scena del genere, la reazione giustamente sdegnata dell’opinione pubblica mondiale, le denunce delle organizzazioni animaliste…” il dottore continua il suo racconto e io non riesco a spostare un attimo gli occhi da quelle scatole poggiate dinnanzi ai miei piedi. “Israele ha rinchiuso centinaia di civili in una scuola come in una scatola, decine di bambini, e poi l’ha schiacciata con tutto il peso delle sue bombe. E quale sono state le reazioni nel mondo? Quasi nulla. Tanto valeva nascere animali, piuttosto che palestinesi, saremmo stati più tutelati.”
A questo punto il dottore si china verso una scatola, e me la scoperchia dinnanzi. Dentro ci sono contenuti gli arti mutilati, braccia e gambe, dal ginocchio in giù o interi femori, amputati ai feriti provenienti dalla scuola delle Nazioni Unite Al Fakhura di Jabalia, più di cinquanta finora le vittime. Fingo una telefonata urgente, mi congedo da Jamal, in realtà mi dirigo verso i servizi igienici, mi piego in due e vomito.
Oggi 16 Aprile oltre tremila persone, in maggioranza giovani studenti, hanno sfilato nelle strade di Fuorigrotta e Bagnoli per ribadire la loro contrarietà alla guerra in Libia. Il corteo, aperto da uno striscione in ricordo di Vittorio "Utopia" Arrigoni, ha sfilato scandendo slogan contro tutte le guerre "umanitarie".
Durante il percorso abbiamo voluto "svelare"la vera natura degli interessi economici che muovono anche la guerra in libia, attraverso azioni simboliche di sanzionamento. Una filiale dell'Unicredit, un concessionario della FIAT, la sede di Bagnoli Futura sono state colpite da un fitto lancio di uova.
Il corteo è giunto alla base NATO di Bagnoli, base da cui vengono coordinate le azioni militari contro la Libia, per ribadire che la presenza di basi militari (italiane, statunitensi o NATO) sono una presenza di morte sui territori.
Domani si terrà un'assemblea pubblica all'Università Orientale, aperta alle sensibilità politiche e sociali più diverse, in cui ci si confronterà su come rilanciare la mobilitazione contro la guerra.
>>> guarda altre foto del corteo

Oggi il latitante rettore di Tor Vergata, al secolo Renato Lauro, ha garantito lo svolgimento di una iniziativa organizzata dai fascisti di Casapound e Blocco Studentesco presso la Facoltà di Lettere e Filosofia. Per l’occasione ha chiamato a raccolta decine di poliziotti e carabinieri, in divisa e in borghese, i quali amoreggiavano ripetutamente coi camerati giunti da Roma, provincia e Frosinone scambiandosi informazioni su quanto, nel frattempo, avveniva nelle altre facoltà.
Patrocinati e finanziati con 5.500 euro dall’ateneo attraverso la spartizione dei soldi destinati alle iniziative culturali studentesche, scortati e protetti da numerose e variopinte forze dell’ordine, appoggiati dalla Meloni e dal PdL romano, sono riusciti nel loro intento: portarsi a casa il bottino e farsi schifare da tutti gli studenti non solo di Lettere ma anche delle altre facoltà, dove venivano distribuiti 2.000 volantini antifascisti e improvvisati comizi volanti in una quindicina di aule affollate.
Oltre al latitante Lauro, latitava pure il Preside di Lettere Rino Caputo, mentre sicuramente la prof.ssa Formica (già candidata del Partito Democratico) si sarà goduta lo spettacolo da lei molto caldeggiato andato in scena nell’auditorium della facoltà grazie a Edoardo Sylos Labini, attore di fiction di un certo calibro tipo ”Don Matteo” -mica uno preso per caso – nonché compagno di Luna Berlusconi. Un tipo che non ha paura di citare il poeta Ezra Pound contro ogni banca per poi annoverare tra i suoi sponsor ufficiali “Banca Intesa San Paolo” e “Mediaset”.
Quindi, mentre una settantina di fascistelli e fascistoni facevano le ronde armati di casco in una facoltà semideserta (gli studenti erano stati informati nei giorni scorsi della presumibile situazione che poi in effetti si è verificata), alcune decine di studenti e studentesse antifascisti/e li smerdavano a Giurisprudenza, Ingegneria, Scienze, Medicina e al Policlinico mettendo in evidenza i loro spudorati legami con Azione Universitaria, che gli ha dato una mano come sempre, e con il PdL dal quale ricevono sostegno politico ed economico. A un anno dalla doppia aggressione squadrista e dalla successiva repressione poliziesca, siamo ancora qui, a lottare contro i loro padroni al governo del Paese, contro la scandalosa amministrazione dell’ateneo e contro ogni forma d’autoritarismo.
Tor Vergata odia il fascismo!