News dall'Italia e oltre

Abbiamo ancora negli occhi le immagini della morte del nostro fratello e compagno Vittorio Arrigoni.
Anche per lui vogliamo costruire un momento di dibattito e confronto sulla situazione in Palestina.
Da 4 anni ormai i bambini, le donne e gli uomini di Gaza sono costretti a vivere in un enorme campo di concentramento, senza possibilità di muoversi liberamente e subendo un infame embargo che impedisce alla popolazione Palestinese di godere di qualsiasi bene essenziale.
Tutto ciò avviene per l’azione criminale di uno Stato terrorista ed assassino che, nel silenzio della democratica comunità internazionale, nel frattempo impegnata a seminare morte in Libia, sta affamando circa un milione e mezzo di essere umani.
Lo Stato sionista d’Israele dalla sua nascita non ha significato altro che colonialismo, violenza,sopraffazione ed espropriazione di Terre. Tutto ciò continua ancora oggi.
Vittorio Arrigoni che amava più di ogni altra cosa il rispetto della dignità umana e la Libertà dei popoli ha combattuto con ogni forza l’imperialismo israeliano.
In suo nome e in quello di ogni donna e uomo della Palestina vogliamo incontrarci venerdì 13 maggio alla Sapienza in un’assemblea pubblica per discutere di come, concretamente, sia possibile sostenere la lotta per la libertà dei nostri fratelli Palestinesi.
Secondo noi, in questo momento, il modo migliore di lottare al fianco del popolo palestinese è quello di promuovere tutte quelle esperienze pratiche di solidarietà internazionalista e di militanza a favore della Pace e della Libertà.
Per questo, in previsione della manifestazione di Sabato 14 Maggio a Roma, vorremmo discutere di tutto questo con le attiviste e gli attivisti della Freedom Flotilla.
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La carovana della Freedom Flotilla partirà tra qualche settimana per forzare il vile embargo israeliano e mostrare al mondo intero cosa vuol dire, nonostante tutto, Restare Umani.
Con Vik e la Palestina nel cuore diamo appuntamento a tutt* in città Universitaria alla Facoltà di Geologia-Aula 9 Venerdì 13 maggio alle 16.00

Interviene per il Coordinamento Italiano Freedom Flotilla 2- Stay Human :

Germano Mont

Oggi, 3 maggio, studenti e studentesse napoletani hanno interrotto l’iniziativa “Biotecnologie incontro Università-Impresa”, che si teneva presso la nuova facoltà di biotecnologie e la commissione statuto dellUniversità di Napoli Orientale, atta a riscrivere lo statuto dell'ateneo.

La mattinata inizia con un'azione durante l'iniziativa a Biotecnologie. Al momento dell’apertura dello striscione “fare l’università non deve essere un’impresa”, due studentesse hanno preso la parola, sollevando una serie di critiche rispetto ai precedenti interventi.

Denunciamo il tentativo subdolo di mettere a tacere la contestazione portata avanti da quei rappresentanti istituzionali della facoltà presenti in aula: se a parole, infatti, si sono ipocritamente detti aperti al dialogo con gli studenti, nei fatti hanno fatto in modo che l’aula si svuotasse in parte, abbandonandola essi stessi e sollecitando lo stesso atteggiamento da parte della platea.

Probabilmente avrebbero avuto poco da dire rispetto alla messa in evidenza di un progressivo rafforzamento del potere delle imprese nelle nostre università, proprio loro che alle imprese hanno aperto di buon grado la porta principale delle nostre facoltà, proprio loro che le invitano nella più pomposa cornice istituzionale di strutture non attive ma tirate a lucido per l’occasione (poi poco importa che gli studenti continuino a frequentare aule e laboratori fatiscenti…)

Non avrebbero avuto niente da dire neanche rispetto alla crescente influenza che i privati hanno nella distribuzione dei fondi di ricerca e nella sua pianificazione, nell’organizzazione dei tirocini pre-laurea, occasione di lavoro non retribuito, dato in cambio di un apprendimento parcellizzato, spendibile solo presso poche aziende in cui andare a prestare mano d’opera a basso costo all’indomani della laurea.

Denunciamo quindi il vile apparentamento tra professori universitari e imprese, che troveranno sempre la nostra opposizione ferma.

Nel pomeriggio gli studenti si sono recati a palazzo Du Mesnil dove si teneva la seduta della commissione-statuto dell'Orientale.

Ancora una volta abbiamo ribadito che l'unico modo per evitare l'applicazione della riforma sia quello di bloccare l'iter burocratico impedendo alle commissioni di riscrivere gli statuti, recependo le nuove disastrose norme dell'ormai legge.

Ci sembra assurdo che una facoltà che vanta trasparenza e confronto democratico con la platea studentesca, abbia deciso di nominare questa commissione a porte chiuse, escludendo dal dibattito noi studenti.

Nonostante, questa volta, anche le rappresentanze studentesche abbiano sollevato determinate contraddizioni, la rettrice, a nome della commissione, ha espresso la propria contrarietà a dare un segnale politico forte di opposizione a questo tipo di logiche, rendendosi quindi complice dello smantellamento dell'università.

La nostra lotta per un’università accessibile a tutti e di qualità non si fermerà!

Student* napoletan*

13 MAGGIO >> ore 17 POLO DI NOVOLI aula 0.03 edificio D5

Le rivolte in Libia e gli interventi militari dell’occidente. Tra liberazione e neocolonialismo, per conoscere meglio le realtà arabe in rivolta e per contrastare le mire degli stati capitalisti. Il territorio italiano come base di lancio della guerra, dal comando NATO di Napoli, alle basi militari sul nostro territorio.

 

NE PARLIAMO CON

Prof. Gian Paolo CALCHI NOVATI (docente e ricercatore dell’Università di Pavia, esperto di medio oriente e africa)

Sergio CARARO (direttore di ControPiano)

 

COLLETTIVO POLITIVO SCIENZE POLITICHE

ANCORA UNA VOLTA … VERSO UN’ALTRA ONDA
CON  VITTORIO ARRIGONI NEL CUORE

GIOVEDI’ 5 MAGGIO
ORE 17.00 AULA 7
Via ZAMBONI 38
“FREEDOM FLOTILLA ITALIA”

INTERVERRANO ATTIVISTI DEL FORUM PALESTINA,
STUDENTI E ALTRE REALTA’ SOLIDALI
CON LA CAUSA DEL POPOLO PALESTINESE

IN DIRETTA DA GAZA, SILVIA TODESCHINI
Dell’INTERNATIONAL SOLIDARITY MOVEMENT

VERSO LA MANIFESTAZIONE DI SABATO 14 MAGGIO A ROMA
IN SOSTEGNO ALLA FLOTILLA E ALLA CAUSA PALESTINESE

STUDENTI COMUNISTI- BOLOGNA
COMITATO PALESTINA BOLOGNA

comitatopalestinabologna.blogspot.com
www.red-net.it

La maggior parte di noi studenti e studentesse riusciamo a studiare e ad avere una “cameretta” in affitto proprio perché spesso lavoriamo anche molte ore al giorno, quasi sempre senza contratto e in condizioni di continuo sfruttamento…

Lo stesso ricatto lo subiamo negli ambiti degli stage formativi obbligatori dove gli studenti si occupano di mansioni che nulla hanno a che vedere con le proprie aspirazioni professionali, e che fungono da tappabuchi per i contratti che in realtà non fanno a chi dovrebbero…

Insomma, le aziende tagliano sul personale mandando a casa moltissimi lavoratori e lavoratrici e sostituendoli di sei mesi in sei mesi con stagisti non retribuiti , obbligati a prestare servizio gratuito per il conseguimento della laurea, lo stesso inganno ci viene propinato dall’amministrazione dell’Università: vengono risparmiati i fondi, sulla pelle di tirocinanti che lavorano negli uffici, sul personale-tecnico amministrativo che vede centinaia di contratti non rinnovati, sulla pelle dei ricercatori che mandano avanti la didattica senza retribuzione, con la sola illusione creata ad hoc dalle istituzioni, di entrare nell’organico di ruolo dell’Ateneo.

Noi non siamo universitari, laddove università significa baronato, arrivismo, strutture gerarchiche, sfruttamento del lavoro.

Siamo studenti, le nostre lotte si uniscono a quelle di tutti i lavoratori che si oppongono alla ricattabilità e alla precarietà delle nostre vite.

È per questo motivo che il primo maggio è un’importante occasione per ricominciare la lotta al fianco dei lavoratori, al fianco di chi, come noi è definito “Risorsa Umana”, ridotto a merce, carburante primario per il profitto dei padroni. Come in ogni altro luogo del mondo.

Tra concerto in piazza e beatificazione del Papa, scegliamo i nostri quartieri.

1 MAGGIO 2011 PRESIDIO INTERNAZIONALISTA PER L’ORGANIZZAZIONE AUTONOMA DEI LAVORATORI.