News dall'Italia e oltre

Nelle ultime settimane in Italia stiamo assistendo ad un innalzamento evidente ed esponenziale del livello repressivo contro tutte le anime del movimento, che hanno attraversato scuole, università, quartieri.

Solo nell'ultimo mese innumerevoli sono state le azioni poliziesche accompagnate in diverse città dall'immancabile violenza fascista, da sempre asservita ai potenti di turno.

Centinaia di denunce e decine di arresti sono scattati ai danni dei compagni di Firenze qualche giorno fa, così come accaduto precedentemente a Bologna, frequenti sono state le aggressioni in pieno stile fascista tanto a Napoli quanto a Roma, dove diversi compagni sono stati addirittura accoltellati da militanti di CasaPound e sostenitori di candidati sindaci.

Mentre viene lasciata mano libera ai "fascisti del terzo millennio" (composti però dalla stessa merda del secondo millennio) utilizzati come vera e propria manovalanza da utilizzare al momento giusto per "spaventare" i compagni, questi vengono crudelmente repressi e accusati di essere criminali da rinchiudere alla stregua dei mafiosi più sanguinari.

Anche a Palermo il clima che si respira non è dei migliori. Tutti ricorderanno quello che accadde davanti il liceo Umberto I il 9 Ottobre scorso. Durante un volantinaggio antifascista di fronte una scuola fatta bersaglio dai fighetti di CasaPound, la digos intervenne pesantemente pestando i compagni, trattenendone 6, di cui 3 passarono 2 giorni e 2 notti nelle celle di sicurezza della Questura.

In quell'occasione un enorme mobilitazione di centinaia di studenti e lavoratori riusci ad esprimere una forza dirompente che permise la liberazione dei compagni e l'ovvia caduta del castello di sabbia montato dalla questura. Da quel momento Palermo fu attraversata da un conflitto che non si vedeva in città da decenni: decine le scuole occupate, centinaia le manifestazioni che bloccarono quotidianamente la città e i suoi centri economici nevralgici, migliaia gli studenti che animarono gli spazi che quotidianamente ci vengono negati. A distanza di sei mesi da quelle giornate la storia non si è ancora chiusa.

In questi giorni infatti sono state notificate, sempre nell'ambito dell'operazione del 9 ottobre, a 7 compagni di varie realtà politiche, diverse denunce. A questi vanno chiaramente aggiunti i 3 compagni arrestati in quei giorni e ancora in attesa dell'inizio del processo.

E' evidente come in un momento di risacca per il movimento studentesco, la questura stia cercando di colpire chi ha portato avanti percorsi di lotta contro un sistema criminale, contro ogni forma di sfruttamento, per i diritti di tutt* e per un sapere libero, critico e accessibile a tutti!

Mai nessuna denuncia potrà fermare la nostra lotta, la nostra sete di giustizia, uguaglianza e libertà! Continueremo a mantenere alta l'attenzione sulla questione che rientra appieno nel tentativo di riabilitazione del fascismo che in tutti i modi e da tutti gli schieramenti politici si sta tentando di fare.

ALLA REPRESSIONE NON SI TACE

SENZA GIUSTIZIA NESSUNA PACE!

 Collettivo 20 luglio


GUERRA SENZA LIMITI


Bologna mercoledi 18 maggio ore 16.30

aula 1 via zamboni 38

Tra guerre e repressione, annulamento delle diversità culturali e politiche, la trasformazione dell\'area mediterranea ed i nuovi tentativi di penetrazione coloniale. Il conflitto asimmetrico dell\'occidente contro i popoli del mediterraneo


intervengono:

-paolo sensini, giornalista indipendente di ritorno da tripoli

-un esponente della Rete nazionale DISARMIMOLI!


Collettivo Studenti Comunisti Bologna

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Oggi, 17 maggio, come studenti dell'Orientale e della Federico II siamo intervenuti durante la seduta del senato accademico dell'Università Orientale dove era all'ordine del giorno, l'approvazione di una convenzione tra l'Ateno partenopeo e l'università israeliana di Haifa.

Nonostante le iniziali difficoltà nel poter avere un dialogo diretto con i docenti del S.A., siamo riusciti a portare le nostre richieste e rivendicazioni.

Abbiamo riproposto di dedicare una targa nell'aula magna M.Ripa di palazzo Giusso in memoria di Vittorio Arrigoni, l'attivista dell'ISM (International Solidarity Movement) ucciso circa un mese fa a Gaza. Durante molte inizative a favore della causa palestinese, Vittorio è intervenuto telefonicamente facendosi megafono della voce di un popolo oppresso da più di sessant'anni, un popolo che non ha voce e che, nonostante il mondo gli remi contro, continua a resistere!

Ed è proprio per sostenere la resistenza palestinese contro le politiche assassine, razziste e di apartheid sioniste che appoggiamo la campagna di boicottaggio accademico e culturale verso le istutuzioni universitarie israeliane. L'Orientale ha già alcune convenzioni con l'Università di Tel Aviv e Ben Gurion. Il boicottaggio ha già raggiunto dei buoni risultati, infatti l'università di Johannesburg ha interrotto tutti i rapporti accademici con le istituzioni israeliane.

Il Senato accademico dell'Orientale si è assunto l'impegno di ridiscutere delle proposte da noi avanzate nella prossima seduta.

...to be continued!

Al fianco della resistenza palestinese!

Per la fine immediata dell'occupazione e il diritto al ritorno dei profughi palestinesi!

Con Vittorio e la Palestina nel cuore!

Coordinamento Campano di Solidarietà per il Popolo Palestinese

 

MERCOLEDI 18 MAGGIO H 17 >> POLO DI NOVOLI AULA D5/0.03

La situazione economica, sociale e politica della striscia di Gaza, dal rapporto Goldstone passando per Piombo Fuso, i bombardamenti sulla striscia, il Blocco, fino alle ultime vicende (FREEDOM FLOTTILLA e il tragico rapimento di Arrigoni).

ne parliamo con:

ALFREDO TRADARDI

COORDINATORE DELL’ISM (INTERNATIONAL SOLIDARITY MOVEMENT)

COLLETTIVO POLITICO

SCIENZE POLITICHE

mercoledì 11 maggio, a partire dalle 17.15, presso l\'Aula Seminari della Biblioteca Bigiavi, 4° Piano


PER INDIVIDUARE LE CONSEGUENZE DELLA CRISI SUL SISTEMA PRODUTTIVO ITALIANO IN RIFERIMENTO A SITUAZIONI CONCRETE DEL TERRITORIO EMILIANO, CONSIDERANDO IL RUOLO DELLE SOGGETTIVITA\' IN CAMPO E PENSANDO A VIE D\'USCITA ALTERNATIVE A QUELLE PROPOSTE DAL MODELLO DOMINANE


- PROIEZIONE DI \"MARCHIONNE IN FONDERIA\" (DI LORENZO ALBERGHINI), documentario sulla FIAT di Termini Imerese e sul mondo sindacale. Confronto tra l\'esperienza argentina di occupazione e autogestione delle fabbriche da parte degli operai e la situazione sindacale italiana.


- INTERVENGONO:

. CESARE EVENGELISTI, OPERAIO DELLA \"VERLICCHI\", azienda di Zola Predosa produttrice di telai per Ducati e Bmw e da anni in crisi, per la quale (per fortuna o purtroppo) il Tribunale di Bologna ha recentemente dichiarato il fallimento

. DANIELE CANTON, OPERAIO DELLA \"FINI COMPRESSORI\", azienda modello del territorio bolognese, che commercializza in tutto il mondo i suoi prodotti e che nel 2009 si è ritrovata con un debito di 30 milioni di euro

. PROF. GIORGIO GATTEI, docente della Facoltà di Economia di Bologna, membro del Gruppo di Studio sull\'Emilia Romagna all\'interno dell\'Associazione Politica e Classe

. RAFFAELE TIMPANO, consulente aziendale ed esperto di internazionalizzazione del lavoro tra piccole e medie imprese


x INFO:
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