Raccogliamo e sottoscriviamo l'appello di diverse realtà cittadine per una manifestazione contro il nuovo Piano Strutturale in via di approvazione e ontro gli sgomberi degli spazi sociali.
SABATO 4 Aprile ore 15.00 Piazza San Marco
Contro cemento e speculazioni
Riprendiamoci la nostra città
CPA Firenze sud, Cantiere Sociale K100fuegos, Collettivo Politico Scienze Politiche, Rete Collettivi studenteschi fiorentini
Leggi tutto: SABATO 4 Aprile Corteo ore 15.00 Piazza San Marco
MAKE NATO HISTORY facciamo che la NATO appartenga al passato!
Anche nella nostra città è necessario scendere in piazza per ribadire con fermezza la nostra opposizione alle politiche guerrafondaie e imperialiste della NATO e dei paesi che ne fanno parte, sottolineando il ruolo attivo che l'Europa (con l’Italia in prima linea) svolge nelle politiche di aggressione e smascherando l'immagine di potenza civile e pacifista che da anni cerca di costruirsi.
Leggi tutto: Sabato 4 aprile - Presidio contro la Nato - h 9.30 - viale Campi Flegrei (Bagnoli)



MAKE N.A.T.O. HISTORY!
FACCIAMO CHE LA N.A.T.O. APPARTENGA AL PASSATO!
…VERSO LA MOBILITAZIONE CONTRO IL VERTICE NATO DEL 3 E 4 APRILE A STRASBURGO
Quando parliamo di Patto Atlantico spesso restiamo ancorati ad una visione restrittiva e non sufficiente del ruolo di questa organizzazione: strumento militare nelle mani degli Stati Uniti. Negli ultimi trent’anni, per rispondere alle nuove esigenze poste dalle crisi globali, la N.A.T.O. ha esteso le sue competenze in ambiti politico-economici con l’obiettivo di garantire la stabilità utile per assicurare il flusso necessario di merci e capitali agli stati membri. Le famose “peacekeeping e state-building operations” altro non sono che differenti modalità con le quali gli stati imperialisti si assicurano il controllo e la gestione delle aree di conflitto. In questa direzione negli ultimi anni i governi europei hanno aumentato ulteriormente il loro peso all’interno della N.A.T.O., diventando una potenza autonoma accanto agli Stati Uniti. La presenza degli eserciti europei sui teatri di guerra e l’aumento vertiginoso delle spese militari sono la prova che l’UE non rappresenta un capitalismo “dal volto umano” (come qualcuno vorrebbe farci credere!), ma è un polo imperialista competitivo sulla scena mondiale.