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…verso il corteo del 12 dicembre
 
 LUNEDI 7 DICEMBRE
dalle ore 18 alle ore 24
palazzo giusso (università orientale, largo san giovanni maggiore, 30 napoli)
 
(E)VENTO ANTIFASCITA


ore 18> aula magna matteo ripa
incontro/dibattito: IL FASCISMO IERI E OGGI

intervengono

-   Alexander Höbel (dottore di ricerca presso l’università Federico II di Napoli – autore di volumi su fascismo e antifascismo a Napoli)
-   Antonio Celardo (presidente dell’Associazione Familiari vittime della strage del rapido 904 del 23 Dicembre 1984)
-   Antifascisti di Roma, Salerno, Firenze (fascismo, antifascismo, esperienze di lotta)

presentazione del dossier: Casa Pound Napoli: chi sono, che fanno, che legami hanno, a cosa servono i fascisti del terzo millennio
a cura del Collettivo Autorganizzato Universitario di Napoli

Il dossier è scaricabile qui

a seguire> aperitivo musicale e proiezioni (cortile palazzo giusso)

ore 22> spettacolo teatrale

VERONA CAPUT FASCI

di Elio Germano e Elena Vanni con Elena Vanni e Marianna de Fabrizio

Leggi tutto: 7/12> (e)vento antifascista - dalle 18 alle 24 a palazzo giusso

12 dicembre 1969 - 12 dicembre 2009
Piazza Fontana, una strage lunga quaranta anni

Bologna, mercoledi 9 dicembre
HUB via Serra 2/c ore 21.00

Presentazione e dibattito del quaderno:
\"Piazza Fontana, una strage lunga quaranta anni\"
la violenza dello Stato e dei neo-fascisti ieri e oggi

 

 

Ogni mercoledì dal 11 novembre al 2 dicembre, invitiamo tutti a una serie di incontri formativi sul Capitale di Max, quelli scritti e quelli non scritti.

Il corso sarà tenuto da Giorgio Gattei, docente dell’Università di Bo, presso la sede dell’Ass. Politica e Classe in via Barbieri n. 95 Bo (zona Piazza dell'Unità).

Mercoledì 11 novembre, alle ore 21
Il primo Libro: la produzione del pluslavoro

Mercoledì 18 novembre, alle ore 21
Il secondo Libro: la realizzazione del plusvalore
 
Mercoledì 25 novembre, alle ore 21
Il terzo Libro: la suddivisione del profitto
 
Mercoledì 2 dicembre,  alle ore 21
I tre Libri mancanti: lo Stato, il Commercio estero, il Mercato mondiale e la crisi


Siamo gli studenti che il nove ottobre sono scesi in diecimila in piazza per dimostrare che è viva e si rafforza l\'opposizione sociale e politica ai provvedimenti antipopolari che da anni colpiscono Scuola ed Università. Su questi due mondi si è abbattuta la scure dei tagli e vi pendono come spade di Damocle il ddl Aprea e la futura Riforma Gelmini, che consegnano definitivamente le chiavi dell\'istruzione pubblica alle imprese, come da anni richiedono Confindustria e governi di centro destra e di centro sinistra, felicemente a braccetto. La decisione di scendere in piazza non si è limitata, però, ad una richiesta corporativa. Siamo perfettamente consci che lo sfascio che caratterizza il mondo dell\'istruzione è una diretta conseguenza della crisi generale del sistema economico. Classi sovraffollate, strutture fatiscenti, chiusura di scuole e di sedi decentrate vanno di pari passo con licenziamenti di massa nelle scuole(parliamo di 150.000 docenti e 130.000 membri del personale ATA), nelle fabbriche e negli altri posti di lavoro, mentre dilagano precariato,lavoro nero e disoccupazione. 

Il corteo e l\'occupazione della maggioranza degli istituti scolastici che ne è seguita, quest\'anno, sono stati caratterizzati dalla profonda consapevolezza che solo l\'unione tra studenti, lavoratori (precari e non) ed immigrati, insomma, tra tutti quei soggetti che da decenni stanno “pagando la crisi”, sia la via da seguire per non restare isolati e per costruire un fronte di lotta in grado di opporsi realmente alle politiche padronali ovunque esse agiscano.

Il 23 ottobre, giornata di sciopero generale indetto dai sindacati di base, è per noi un\'occasione importante per esprimere una conflittualità latente troppo spesso svilita, strumentalizzata e repressa grazie ad accordi capestro tra burocrazie sindacali, padroni e governo. Nostra intenzione è renderla, fuori da qualsiasi ritualità, un momento di ripartenza e di ricostruzione dell\'opposizione sociale e politica in questa città.

Per quanto finora detto, per discutere una piattaforma che ci unisca invitiamo studenti, insegnanti, precari, lavoratori, disoccupati, immigrati etc. a partecipare ad una


Studenti medi antifascisti fiorentini- Universitari Autorganizzati