A FIANCO DELLA VAL SUSA CHE RESISTE, NoTAV!La giornata del 3 Luglio ha dimostrato ancora una volta la forza e la determinazione del movimento No Tav, la forza e la determinazione di un popolo che da vent’anni lotta contro devastazioni ambientali e logiche speculative. Decine di migliaia (si parla di circa 70.000 persone in totale) di donne e uomini, anziani e bambini hanno, infatti, sfilato per le strade e nei boschi della Val Susa per esprimere la loro rabbia e la loro volontà di impedire la trasformazione della valle in territorio di conquista da cui trarre esclusivamente profitto.
La lotta per la Val Susa non deve essere, però, solo dei valsusini. E’ e sarà sempre una lotta di tutti. La solidarietà è, infatti, un’arma necessaria e imprescindibile nell’ottica del raggiungimento dell’obiettivo ultimo: la difesa del diritto del popolo della Val Susa di far sentire la propria voce sul destino del territorio dove vive e lavora ogni giorno. Per questo, in molti sono accorsi a sostenere la lotta dei valsusini in un’assolata domenica di luglio.
Tutto questo fa paura!
Fa paura perché rappresenta un’alternativa. Un’alternativa possibile grazie ad un popolo determinato a lottare per una società differente.La risposta della Val Susa è stata, però, chiara ed inequivocabile: il movimento NoTav è uno, indivisibile e pronto a continuare la lotta.
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