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Pubblicato: 23 Novembre 2010
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Palestina: una terra cancellata dalle mappe.
Dieci domande sul sionismo
Palestina: una terra cancellata dalle mappe
Dieci domande sul sionismo
Atti del convegno di Roma (28-29 novembre 2009) a cura del Forum Palestina
Rinascita edizioni, 2010
“Perché dovremmo occuparci del Sionismo? Il Sionismo è storia, pura ideologia, e dobbiamo concentrarci sulla vera realtà politica, non sulle ideologie”. Frasi del genere non sono inusuali nel movimento di solidarietà alla Palestina, e necessitano di una risposta, perché il Sionismo non è né pura ideologia, né una questione del passato, ma un movimento politico esistente, incarnato dallo Stato di Israele e dalla sua politica.

Senza una chiara analisi sulla natura del Sionismo, non si può capire il fallimento del “processo di pace” e il suo sistematico sabotaggio da parte dello Stato di Israele. Senza capire il Sionismo, è quasi impossibile cercare di prevedere le prossime mosse della leadership israeliana.
Dalla relazione di Michael Warshawski Il convegno
Ebraismo e sionismo indicano due realtà non necessariamente collegate, e confonderle è un grave errore. Prima della fondazione dello Stato di Israele ciò era molto chiaro, in quanto solo una parte del mondo ebraico, e neppure la più consistente, si identificava nel sionismo. Dopo il \'48 lo Stato di Israele ha fatto di tutto per far apparire i due termini collegati e confusi, ma non tutti gli ebrei del mondo sono sionisti e neppure tutti gli ebrei israeliani. L'equiparazione dei due termini è un modo per vanificare ogni giusta critica all'operato dello stato israeliano che si fonda sull'ideologia sionista.
Dalla relazione di Miryam Marino
Le origini della questione palestinese coincidono in definitiva non con la presenza degli ebrei in Palestina ma con il formarsi di un movimento coloniale sostenuto da una elite intellettuale ed economica ebraica che aveva come finalità la realizzazione di un progetto economico con profonde radici religiose. Il peccato originale del sionismo fu sin dall\'inizio l\'atteggiamento mistificatorio ed elusivo nei confronti dei diritti civili e politici degli arabi palestinesi, la scelta cioè di una contrapposizione aprioristica nei confronti di una comunità considerata inferiore, giuridicamente e culturalmente. I padri fondatori dello Stato di Israele sono tutti stati assertori, ideatori e attivisti della politica del Muro di ferro ideata da Jabotinsky e della lotta armata contro gli arabi: le basi del conflitto furono poste assai prima della tragedia dell\'Olocausto.
Dalla relazione di Stefania Limiti
“Dieci domande sul sionismo”, organizzato dal Forum Palestina e “raccontato” in questo libro, era in cantiere quando ci ha lasciato Stefano Chiarini, che con i compagni del Forum stava appunto progettando l\'iniziativa. A lui è dedicato questo volume, a compimento di una promessa.
Il Forum Palestina è nato nell\'ottobre del 2001. Riunisce una serie di associazioni, sindacati di base, radio indipendenti e comitati locali che si occupano della questione palestinese. Il Forum ha dato vita ad alcune grandi manifestazioni nazionali, tra cui, le più recenti, quella del 10 maggio 2008, per il boicottaggio della Fiera del Libro di Torino che aveva come ospite d\'onore lo stato di Israele, e quella del 17 gennaio 2009, che chiedeva la fine dei bombardamenti su Gaza; ha inviato una delegazione nella Striscia di Gaza nel marzo 2009; ha promosso la partecipazione italiana alla Gaza Freedom March nel primo anniversario del massacro di Gaza (dicembre 2009). Il Forum Palestina aderisce alla campagna BDS (Boicottaggio, Disinvestimento, Sanzioni verso Israele), considerandola uno strumento di sostegno internazionale alla resistenza del popolo palestinese contro l\'occupazione e l\'apartheid, e promuove il boicottaggio scientifico e accademico di Israele. Nel 2009-2010 il Forum ha avviato un progetto di informazione e dibattito sul sionismo, di cui il convegno che si è tenuto il 28 e 29 novembre 2009 a Roma ha rappresentato il primo appuntamento.