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Pubblicato: 11 Aprile 2010
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dalle 10.00: distribuzione di materiale antifascista nelle facoltà del polo
dalle 13.00: pranzo sociale - mostre - materiale informativo - musica - interventi (zona pozzo librario)
dalle 17.00: proiezione di contributi video antifascisti - foto - dibattito - aperitivo musicale (edificio d6 aula 0.14)
FUORI BLOCCO STUDENTESCO E CASAPOUND DALL'UNIVERSITA'
Pochi giorni fa, al polo delle scienze sociali di Novoli, una quindicina di appartenenti a Blocco Studentesco, organizzazione afferente a CasaPound Italia e dichiaratamente
neofascista, hanno provato a distribuire i loro materiali che, mascherati dietro una grafica accattivante e parole d’ordine ad effetto, nascondono i soliti contenuti razzisti, xenofobi e sessisti.
La risposta è stata immediata: per le vie del polo si è creato un presidio spontaneo che ha contestato con forza la presenza di questi loschi figuri che, scortati dalla polizia, hanno abbandonato l’università.
A molti studenti fiorentini la sigla “Blocco Studentesco” potrà sembrare sconosciuta e neutrale. Il blocco altro non è che l’emanazione studentesca di CasaPound Italia, associazione fino al 2008 pienamente inserita nel Movimento Sociale Fiamma Tricolore, partito biecamente nostalgico. Questi neofascisti mantengono legami forti con le varie anime della destra estrema, non disdegnando alleanze col PDL, nelle cui fila si candidano e diventano consiglieri, grazie alla copertura e alla protezione assicurata loro proprio dal partito di governo.
Allo stesso tempo, tramite lo status di associazione e l’uso di slogan apparentemente “apolitici” (vi ricordate “né rossi né neri ma liberi pensieri”?), tentano di acquistare spazi di agibilità politica, in modo da raccogliere consensi e militanti per portare avanti le solite pratiche squadriste e xenofobe di sempre. Questo è stato particolarmente evidente il 29 ottobre del 2008, quando il Blocco ha preso con la violenza la testa del corteo degli studenti medi a Piazza Navona, tentando di cavalcare l’apartiticità del movimento per perseguire i suoi biechi interessi. Al rifiuto degli studenti in lotta hanno risposto con l’unico modo che conoscono: spranghe e bastoni avvolti da tricolori, che non sono però bastati ad evitare loro di essere respinti dalla piazza.
Parlando di fatti più recenti, appena un mese fa nella facoltà di giurisprudenza di Tor Vergata a Roma, durante un’ iniziativa di Blocco Studentesco, 7 studenti sono stati pestati, finendo all’ospedale con denti rotti, zigomi fratturati e altre contusioni provocate da spranghe, catene e manganelli telescopici (uno di loro dovrà essere operato). Come se non bastasse le solerti forze dell’ordine hanno denunciato gli studenti aggrediti.
I fatti di Tor Vergata, che pure rimangono di una gravità assoluta, non fanno che confermare quello che già sapevamo: che CasaPound e Blocco Studentesco, alleati e protetti dalla destra più istituzionale e dalle “forze dell’ordine”, tentano di nascondere, dietro un sapiente marketing comunicativo e il complice insabbiamento da parte dei media ufficiali, la violenza squadrista che ne costituisce la principale ragion d’essere.
Riteniamo quindi inaccettabile la presenza di questi individui (che, per la cronaca, erano in gran parte “abbondantemente fuori corso” e provenienti da tutta la Toscana) nelle nostre facoltà. Le autorità accademiche non possono più dire “io non sapevo”: nessuno spazio di agibilità ai fascisti!
Blocco Studentesco e CasaPound, Forza Nuova o Azione Giovani. Che sia Roma o Napoli, Palermo o Torino o Firenze non importa: è sempre più necessario, dentro e fuori l’università, nelle nostre città, continuare la battaglia contro il fascismo, tanto “quello dei coltelli” quanto “quello in doppio petto”.