La vicenda Brau è giunta finalmente ad una svolta positiva: il rettore della Federico II ha emanato un decreto con il quale sancisce la riapertura dal 30 aprile del piano terra della Biblioteca Brau e dal 15 maggio la riapertura dell’intera biblioteca. La notizia arriva dopo mesi e mesi di mobilitazione, di lotte, presidi e visite fatte al rettore stesso e culminati oggi con l’occupazione della biblioteca della Federico II dopo che è stata decretata la chiusura fino al 4 giugno con l’assurda quanto discutibile motivazione di “volumi scomparsi”. Anche queste di dubbia veridicità.
Evidentemente il rettore e l’amministrazione dell’ateneo non hanno potuto più chiudere gli occhi davanti alle richieste ed esigenze degli studenti, davanti alle decine e decine di persone che stamattina hanno occupato e popolato la biblioteca e che hanno partecipato all’assemblea e ai vari incontri con i dirigenti della biblioteca.
Questa prima vittoria, però, non ci fermerà: continueremo ad essere presenti in biblioteca, a vigilare sulla situazione della stessa, che la dirigenza dell’università rispetti quanto detto oggi e che non venga più leso il diritto allo studio di nessuno. Per oggi ci possiamo accontentare ma non ci basta e non ci fermeremo qui. Solo la lotta paga!
I diritti si conquistano!
>> di seguito il comunicato scritto in seguito all'occupazione di stamattina
Oggi come Brau in Agitazione abbiamo deciso di forzare la “serrata” imposta dalla direttrice e dal rettore e di entrare all’interno della Brau.
Riteniamo gravissima la risposta delle istituzioni alla mobilitazione degli studenti, che va avanti ormai da 4 mesi, di fronte all’ennesimo attacco al diritto allo studio, e segno della totale mancanza di volontà di interlocuzione nei confronti delle nostre legittime richieste.
Infatti in seguito alla decisione di estendere l’occupazione fino alle 19 ad un ulteriore piano, per permettere ai numerosi studenti di trovare posto a sedere, la risposta della biblioteca è stata quella di chiudere fino a data da destinarsi la biblioteca con una motivazione, scomparsa di “Numerosi” volumi, tanto banale quanto fallace, mostrando così indifferenza ed ostilità nei confronti delle esigenze dei soggetti, gli studenti, i cui interessi, a conti fatti, dovrebbe andare a tutelare.
La repressione nei confronti degli studenti che lottano contro gli effetti di anni di politiche il cui unico fine è l’annullamento del diritto allo studio non ci fermerà né spaventerà! Chiediamo che la Brau venga immediatamente riaperta all’utenza, e che il rettore e la dirigenza della Brau vengano pubblicamente a dare spiegazioni agli studenti riguardo sia alle loro ultime decisioni, sia riguardo alle loro intenzioni di risoluzione di questa vertenza che va ormai avanti da 4 mesi.
Contro la serrata, la Brau resiste!
Brau in Agitazione
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