Ci è sembrato necessario fare chiarezza sulle vicende susseguitesi il 29 aprile, vista la pericolosa disinformazione messa in atto dalla maggior parte dei media mainstream. Solo Il Fatto Quotidiano pubblica un articolo che ricostuisce i fatti in maniera veritiera.

28 aprile

Dopo la chiusura della facoltà di Lettere dell'università Federico II, sono comparse sui muri del palazzo svastiche e croci celtiche, accompagnate dalla minaccia scritta che poi si farà lama: "Antifà vi buchiamo".

29 aprile

10:30 in poi

I compagni della facoltà si ritrovano all'ingresso dell'edificio per ripulire i muri. Durante l'iniziativa, però, tre appartenenti a Cpi Napoli, tra cui il candidato nella lista “Liberi Con Lettieri” Enrico Tarantino, si avvicinano e dopo un breve diverbio verbale, senza alcuna esitazione, estraggono e utilizzano le lame con cui hanno colpito tre dei nostri compagni i quali vengono portati in ospedale per essere medicati; saranno necessari diversi punti di sutura e per uno sarà programmato un intervento chirurgico alla mano, trapassata quasi da parte a parte, recidendo dei nervi. Senza neanche dare il tempo di ricevere le cure mediche, la DIGOS è sopraggiunta all’ospedale per costringere i nostri compagni a presentarsi in Questura per essere sentiti sui fatti. I compagni usciranno dalla Questura diverse ore dopo con un'indagine per rissa aggravata sulle spalle.

16:00 in poi

La risposta all'aggressione della mattina è immediata: parte un corteo spontaneo per le strade del centro storico per comunicare alla città l'accaduto, denunciando la responsabilità del PDL e Lettieri. In relazione a ciò il corteo cerca di raggiungere la sede del PDL situata a piazza Dante, ma la polizia, con manganelli e lacrimogeni, lo impedisce.

Nel pomeriggio, Lettieri, in visita ai decumani, viene contestato aspramente da decine di studenti all’esterno della chiesa a Piazza S. Gaetano. “Vergogna” gli urlano. “Nelle vostre liste avete candidati come Tarantino, che usano le lame per farsi la campagna elettorale”, “Napoli è antifascista, andatevene”. Anche in questo caso l’entourage di Lettieri è costretta a rimuovere il banchetto del PDL nella piazza, e Lettieri a barricarsi nella chiesa per sottrarsi alle contestazioni.

>> Qui un video che testimonia la natura di contestazione dell'azione e non di "aggressione", come affermato dai media mainstream durante l'arco della giornata.

2:00 circa

A palazzo Giusso, Università degli studi di Napoli Orientale, è in corso una festa organizzata d studenti universitari del collettivo. Arrivano sette persone su motociclette e motorini. Due a volto coperto restano a fare "i pali", altre cinque scendono: sono armate di mazze da baseball e lunghi coltelli. Cercano di entrare, ma vengono bloccati dai compagni che immediatamente chiudono il portone dell'edificio. I cinque, quindi curvano verso piazza S.Giovanni Maggiore Pignatelli, gremita come sempre di venerdì sera, minacciando con gli enormi coltelli la folla che rimane in gran parte comprensibilmente impietrita. Quando alcune persone si avvicinano per farli andar via, mentre volano delle bottiglie, due delle cinque persone armate (ancora due col volto coperto, mentre le altre tre sono a volto scoperto) da dietro sembrano indicare agli altri tre chi colpire. E almeno due studenti vengono aggrediti con le mazze e pugni, mentre gli enormi coltelli fanno da deterrente a chi altro cerca di avvicinarsi. Infine i sette scappano.

 

 

Comunicati di solidarietà da

Palermo

Roma- Resistenza Universitaria

Roma-Tor VergataFirenze

Firenze