Dieci anni fa, nel “lontano” 1999, 29 ministri dell’istruzione provenienti da vari paesi Europei hanno sottoscritto la Dichiarazione di Bologna, cioè un documento d’indirizzo strategico al quale tutti i governi si sono effettivamente adeguati in questi anni. La Dichiarazione ha introdotto:
Il sistema del credito/debito formativo come strumento di quantificazione della conoscenza;
Il sistema del 3+2 e di successivi livelli di istruzione (costosissimi Master e specializzazioni) che incrementa la selezione all’ingresso ai danni delle classi subalterne;
la privatizzazione dei servizi legati al diritto allo studio
Viviamo, dieci anni dopo, in università nelle quali viene data la possibilità ai privati di entrare nei consigli di amministrazione, consentendo loro di gestire sia la didattica, sia la parte finanziaria, con inevitabili ricadute sulla ricerca. Il diritto allo studio viene gestito dallo speculatore di turno, seguendo criteri di mera efficienza economica, con la conseguente diminuzione delle borse di studio e l’adozione di strumenti quali il prestito d\'onore. Allo stesso modo è sempre più difficile accedere a servizi come la mensa e gli alloggi universitari, mentre gli affitti salgono ad un ritmo vertiginoso. Si riducono infine gli spazi di aggregazione e socialità.
Dopo le mobilitazioni degli ultimi anni, forti in Italia come nel resto d’Europa, in questi giorni studenti di varie città europee si stanno riunendo a Vienna per ribadire ancora una volta a baroni, ministri e tecnocrati che questa non è l’università che vogliamo. Lottare per un sistema formativo pubblico, libero e non asservito alle logiche del profitto, che sia gratuito e di massa, non significa alzare un ditino nei Consigli di Facoltà, né tantomeno contrattare una riforma parziale: significa dare fuoco al Processo di Bologna, e lasciare che bruci. E brucerà.
Per rilanciare la lotta nelle scuole e nelle universita\', mercoledi 10 Marzo ore 15.30 Facolta\' di Lettere assemblea studentesca in preparazione del corteo del 12 Marzo.
46 Ministri europei dell’Istruzione sono riuniti in questo momento a Vienna in occasione del decimo anniversario della Dichiarazione di Bologna. Mentre migliaia di studenti si sono mobilitati e stanno manifestando nella capitale austriaca, qui a Napoli, studenti delle varie facoltà dell’Orientale hanno occupato il CAOT (Centro di Ateneo per l'Orientamento e il Tutorato) per manifestare il proprio dissenso contro il processo di ristrutturazione del sistema formativo.Leggi tutto: Le strade di Atene tornano a bruciare... Alexis è vivo, i morti siete voi!
Oggi 4-12-2009, il quotidiano di Italo Bocchino, "Il Roma" pubblica in prima pagina la notizia dell'apertura di un'indagine da parte della DIGOS su di un dossier prodotto durante la mobilitazione antifascista contro l'insediamento a Materdei dell'associazione neofascista Casa Pound (scaricabile qui).Leggi tutto: Il quotidiano "il Roma" di nuovo in difesa di Casa Pound
Esprimiamo la nostra solidarietà ai compagni perquisiti e arrestati a Firenze e chiediamo assieme ai compagni di Firenze l’immediata liberazione del compagno arrestato.
L’operazione di questa mattina si inserisce all’interno di una più vasta operazione di repressione e criminalizzazione del movimento antifascista e studentesco toscano che già egli ultimi mesi aveva subito attacchi da parte della magistratura e delle forze dell’ordine.
Tutto questo dimostra come il continuo richiamarsi al giustizialismo e alle politiche securitarie da parte delle amministrazione di centro sinistra favorisca unicamente lo sviluppo delle formazioni di estrema destra e permetta di colpire in modo indiscriminato le forze autenticamente antifasciste.
LA SOLIDARIETA’ E’ UN’ARMA!
Studenti universitari Politecnico09 Bologna
www.politecnico09.splinder.com
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