Comunicati

PRESIDIO CONTRO LA PRESENZA DEL GOVERNATORE DELLA BANCA D’ITALIA IGNAZIO VISCO

VENERDI’ 18 GENNAIO, ORE 15, POLO DELLE SCIENZE SOCIALI, EDIFICIO D6

Il governo Monti è stato chiaramente un’espressione di industriali, banchieri e gruppi di pressione, ovvero di quegli attori che da sempre hanno un ruolo cruciale nell’attuazione delle politiche antisociali e nella gestione delle “crisi sistemiche” del capitalismo.
In tutto questo,Bankitalia ha ricoperto e ricopre sicuramente un ruolo non secondario: nata come banca centrale controllata dallo Stato, viene poi aperta ai soggetti privati con il D.P.R. 12 dicembre 2006,modificando lo statuto ed eliminando la norma che stabiliva che la maggioranza delle quote di partecipazione al suo capitale fosse in mano statale. Oggi il 94% di Bankitalia è in mano a banche commerciali private (tra cui Intesa san Paolo col 30% e Unicredit col 22%).

 

 

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PRIVATI NELL’UNIVERSITA’?   NO GRAZIE!

PRESIDIO


MERCOLEDI’ 16 GENNAIO ORE 9.30 PIAZZA SAN MARCO



In questi giorni il Senato Accademico nominerà i propri membri esterni, cioè i famosi “privati”.

 

Leggi tutto: [Firenze] 16/01: Presidio contro i privati nelle università

Da anni, ormai, è sotto gli occhi di tutti, soprattutto degli studenti, che l’università, lungi dall'essere un'isola felice staccata dal resto della società in cui viviamo, si trasforma, evolve - o, per meglio dire, involve - con essa, assecondando le esigenze del mercato e del capitale e rispondendo, in ogni sua rimodulazione, alla sola logica del profitto.
In un momento di crisi come quello che attualmente viviamo, anche il mondo della formazione non viene risparmiato da misure che hanno come unico obiettivo quello di renderla quanto più “produttiva” possibile riducendo al minimo la spesa di denaro pubblico: ecco spiegati i test d’ingresso, i tagli a corsi ritenuti “inutili”, gli accorpamenti di facoltà ed atenei, la mancanza pressoché totale di servizi e diritti ormai solo formalmente garantiti agli studenti a fronte di tasse che continuano ad aumentare

Leggi tutto: Idonei non beneficiari: ma le borse di studio le dobbiamo scippare?

Qualche domanda sulla strage fascista del 13 dicembre del 2011

GIOVEDÌ 13 DICEMBRE 2012

ALLE ORE 17.00 PRESIDIO IN PIAZZA DALMAZIA                                        

ORE 18.00 PARTENZA DEL CORTEO ANTIFASCISTA PER LE VIE DEL QUARTIERE

Firenze, un anno fa, 13 dicembre del 2011. Un fascista pistoiese di nome Casseri, ben conosciuto negli ambienti dell’estrema destra e militante di Casapound, spara contro alcuni lavoratori senegalesi in Piazza Dalmazia ed in San Lorenzo: due di loro muoiono, altri tre, di cui uno ancora in ospedale quasi immobilizzato, rimangono feriti. Il neofascista viene raggiunto in un parcheggio sotterraneo dalla polizia e lì muore (Si spara? Gli sparano?).
 
La prima preoccupazione di polizia, stampa e fascisti è di descrivere Casseri come un folle isolato; quella del triste prefetto Padoin è di prevenire “le possibili violenze degli antagonisti” e di proteggere le sedi fasciste!!
L’abitazione fiorentina dove era ospitato Casseri viene perquisita ma è trovata completamente vuota e ripulita da tutto! Basta un mese per chiudere le indagini: Casseri ha agito da solo, è un folle razzista, e non parliamone più!
 

Leggi tutto: [Firenze] 13/12: Non è la trama di un film: la strage fascista di piazza Dalmazia.

Oggi, 6 Dicembre, noi studenti napoletani siamo scesi in piazza, ancora una volta, in corteo partendo da piazza del Gesù, dirigendoci al palazzo di Confindustria, per ribadire il nostro totale dissenso rispetto alle politiche scellerate e alle logiche di profitto che questi “signori dell’economia” (che nella nostra lingua si chiamano padroni) ci impongono; dicendo NO alla scuola azienda, NO alla macelleria sociale, NO alla repressione delle lotte, NO alla violenza sugli studenti e, al fianco dei lavoratori, NO all’accordo di produttività.
Noi studenti sappiamo bene chi è il nostro nemico: coloro che da decenni sfruttano il lavoro e che  oggi, forti del loro potere economico -per cui anche politico- intendono controllare e sfruttare anche ambiti sociali come le scuole,

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