
Oggi, ancora una volta, Napoli è stata scelta come teatrino per l'ennesima farsa dei politicanti di turno, la chiusura in pompa magna della campagna elettorale del Pd. Per difendere proprio coloro che sono i principali responsabili di politiche di sfruttamento, miseria, repressione, la DIGOS con celere al seguito ha cacciato violentemente con calci, spintoni e minacce i manifestanti che erano giunti pacificamente a piazza del Plebiscito, portandoli di forza nell'androne della Prefettura per identificarli continuando a minacciarli e a prenderli a calci. Pare che li rilasceranno alla fine del comizio, ma le forze dell'ordine si rifiutano di addurre le motivazioni del sequestro.
Non la stessa cosa per i 5 manifestanti portati in questura e i precari BROS chiusi di forza nel palazzo reale.
Leggi tutto: [Napoli] 21/02: Comizio di Bersani: studenti e precari BROS aggrediti dalla polizia!
“Credo che sia un atto di grande democrazia,
e’ previsto dalla Costituzione che gli studenti debbano essere messi 
tutti nelle stesse condizioni,
ma devono essere capaci e meritevoli.
Purtroppo fino ad oggi nel nostro Paese questa equita’ non e’ esistita”.
Profumo, ministro dell’istruzione
E’ di pochi giorni fa la notizia della “vittoria” (ovvero un semplice rinvio al 21 Febbraio) rivendicata soprattutto da sindacati studenteschi in preda alla campagna elettorale, contro il cosiddetto Decreto Ministeriale Profumo che porterà sicuramente a ulteriori tagli e disservizi per i borsisti. Infatti il Ministro dell’Istruzione ha deciso, a pochi giorni dalle elezioni, di approvare un ulteriore decreto, che costituirà un vero e proprio cambiamento in senso peggiorativo riguardo i criteri di attribuzione delle borse di studio.
Leggi tutto: [Firenze] 15/02: Merito= Equità? Profumo di classismo...we choose to fight!
Galera (di Sante Notarnicola)
Là, dov’era più umido / fecero un fosso enorme / e nella roccia scavarono / nicchie e le sbarrarono
alzarono poi garitte e torrioni / e ci misero dei soldati, a guardia
ci fecero indossare la casacca / e ci chiamarono delinquenti
infine / vollero sbarrare il cielo
…
non ci riuscirono del tutto
altissimi / guardiamo i gabbiani che volano.
Favignana 1 giugno 1973
Ieri pomeriggio si sono tenuti i funerali di Prospero Gallinari.
Malgrado la neve ed il gelo, mille persone sono giunte a Reggio Emilia per rendere l'ultimo saluto a Prospero. Ed è un po' sorprendente. Mille persone a salutare un "terrorista", uno di quelli "cattivissimi", degli spietati e senza cuore. Uno di quelli da eliminare senza pietà.
Leggi tutto: [Napoli] 20/01: A Prospero...la rivoluzione è un fiore che non muore
Oggi, 18 gennaio 2013, un folto numero di studenti medi ed universitari si è riunito in presidio sotto l’edificio D6 del polo delle scienze sociali di Novoli, per contestare la presenza alla “lectio magistralis - ruolo, responsabilità, azioni della banca centrale nella lunga crisi” del governatore della Banca D’Italia Ignazio Visco.
Da sempre contrari ad austerità, privatizzazioni e tagli, anche questa volta abbiamo voluto ribadire che non accettiamo che a parlarci di come si esce dalla crisi sia il governatore di Bankitalia, ovvero chi è parte attiva e integrante nella generazione di questa crisi e ne scarica i costi sulle classi subalterne.
Bankitalia ha ricoperto e ricopre sicuramente un ruolo non secondario: nata come banca centrale controllata dallo stato, viene poi aperto ai soggetti privati con il DPR del 12/12/2000 modificando lo statuto ed eliminando la norma che stabiliva che la maggioranza delle quote di partecipazione al suo capitale fosse in mano statale.
Leggi tutto: [Firenze] 18/01: Interrotta la lectio magistralis di Visco all'università
Nella mattina di oggi, 16 gennaio, si è riunito, all’interno del rettorato fiorentino, il senato accademico al gran completo per nominare i 3 membri esterni del consiglio amministrativo di ateneo, come voluto dalla legge Gelmini.
Come studenti in lotta da anni contro la privatizzazione e la conseguente aziendalizzazione del sistema formativo in toto, non ultima l’università, abbiamo ritenuto imprescindibile un nostro intervento nel tentativo di bloccare il meeting di affari in cui stavano decidendo a chi svendere il nostro futuro.
In piazza ci siamo trovati davanti polizia e camionette e una volta entrati ci siamo diretti subito verso la sala della riunione: là sulla porta abbiamo trovato una schiera di agenti digos, intervenuti sotto richiesta di, udite udite, Alberto Tesi, il “Gran rettore” della nostra università.
Questa non è altro che l’ennesima dimostrazione della poca importanza che viene data alla voce di noi studenti, costretti a rimanere fuori dai processi decisionali che ci riguardano in prima persona. Al nostro tentativo di entrare sono subito partite alcune spinte e intimidazioni da parte dei “funzionari dell’ordine”, ben felici di svolgere la loro missione repressiva nei confronti di chi esprime dissenso e opposizione politica. Il senato accademico si è dunque svolto con un sottofondo di cori di denuncia nei confronti di chi ci vuole docili e sottomessi, efficienti macchine produttive di crediti universitari ora, e futuri lavoratori precari poi, sempre dominati dalla schiacciante logica del profitto.
Leggi tutto: [Firenze] 17/01: Università privatizzata e militarizzata