Stamattina, martedì 24 marzo, c'è stata una nuova “calata” all'università di Tor Vergata di decine di neofascisti di Blocco Studentesco e di Casapound, guidati da Andrea Antonini, consigliere del gruppo “La Destra” al XX Municipio.
Gli studenti e le studentesse antifascisti/e dell'università di Tor Vergata esprimono piena e attiva solidarietà ai compagni e alle compagne di Napoli aggrediti dai fascisti di Blocco Studentesco e Casapound all'ingresso della facoltà di Giurisprudenza della Federico II, mercoledì 18 marzo.
Con le stesse modalità con le quali si stanno presentando in queste settimane nel nostro ateneo, appoggiati politicamente da Azione Universitaria, i fascisti di queste due organizzazioni, protagoniste di numerosi episodi infami a Roma, cercano di “legittimarsi” anche in altre città e sedi universitarie.
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Ieri 18 marzo, a Roma, Milano, Torino, Genova e Barcellona ci sono state diverse manifestazioni degli studenti in difesa del diritto allo studio e contro la riforma degli atenei sostenuta anche dal “piano di Bologna” , volto a omogeneizzare i sistemi formativi europei.
Dall’Italia alla Catalunia le immagini ci hanno confermato come i vari stati hanno intenzione di continuare a gestire le proteste di chi non si è rassegnato e continua a lottare: città blindate dai servi in divisa, strade con posti di blocco, cariche, brutali manganellate agli studenti e diversi arresti.
Continua il clima di tensione instaurato, con la complicità di governo e istituzioni, dai neofascisti in tutta Italia. Questi gruppetti di nostalgici, violenti, balordi si stanno rendendo, in questi ultimi mesi, protagonisti di una nuova ondata di aggressioni ai danni di immigrati, omosessuali, e di tutti quelli che in Italia portano avanti con coerenza l’anti-fascismo.
La progressiva fascistizzazione del paese messa in atto dal governo Berlusconi (attraverso politiche repressive, razziste e securitarie, dalle “ronde” all’attacco verso gli immigrati, dalla riabilitazione di “camerati” vecchi e nuovi alla militarizzazione delle città…) e la vicinanza alle forze dell’ordine, assicura la perfetta impunità all’estrema destra, il cui ruolo è complementare a quello del governo, nel quale possono contare forti appoggi. Ma una novità è rappresentata dalla grande copertura mediatica che è assicurata a questi gruppuscoli, e la continua assoluzione da parte dei media e dei politici che dipingono gli squadristi come “vittime”, come giovani che esprimono un “disagio”, o come “ragazzi troppo esuberanti”...
ISTRUZIONI D’USO E CONTROINDICAZIONI
| Oggi 18 marzo si è svolta la manifestazione indetta dalla Cgil riguardante tutti i settori della conoscenza. A Milano un elemento positivo della partecipazione degli universitari è stata la scelta, a fine corteo, di riportare i contenuti e i motivi dello sciopero alle migliaia di persone che quotidianamente viaggiano in metropolitana. Lo scopo dell’iniziativa era quello di uscire dai confini stretti che vedono lo sciopero come un evento circoscritto a un determinato luogo della metropoli e che riguarda soltanto chi vi partecipa direttamente. Muovendosi da Duomo a Loreto, da Pta Genova a Cadorna fino a Pta Garibaldi, circa settanta studenti da diverse facoltà hanno letto vari comunicati riguardanti i tagli all’università, le limitazioni al diritto di sciopero, e la generale situazione economica di crisi che colpisce gli studenti così come i lavoratori ma nello specifico le fasce più deboli. | ![]() |
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