Comunicati

VERSO IL 25 APRILE...

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Pubblichiamo un opuscolo con alcuni documenti che si soffermano sul significato del revisionismo storico, in particolare legato alla "questione foibe" e un'intervista alla storica Alessandra Kersevan intitolata "foibe: revisionismo di stato ed amnesie della Repubblica".

Infine un video che riprende una fiction RAI (trasmessa il 6-7 Febbraio 2005) \"Il cuore nel pozzo\" come esempio lampante di revisionismo storico e mistificazione mediatica della realtà storica degli eventi accaduti in Istria al seguito della II Guerra Mondiale. La fiction fu seguita da circa 17.000.000 di persone!

Leggi tutto: Contro il revisionismo storico!

La sera del 16.04.09 intorno alle 23.30, durante un'affissione per propagandare le iniziative e la mobilitazione contro il G8 di Siracusa,un gruppo di compagn* di scuole e università veniva aggredito da un gruppo di trenta ragazzi di Azione Universitaria, dell'associazione studentesca AREA 734, e di altri gruppi di destra cittadina.Il fatto avveniva davanti l'ingresso della facoltà di Giurisprudenza dove si stava svolgendo la manifestazione "Palermo IN-visibile". Si tratta di un progetto finanziato dall\'Università degli Studi di Palermo ai sensi della legge 429/85. La realizzazione era curata appunto dall\'associazione studentesca AREA734 di giurisprudenza e Azione Universitaria.

Leggi tutto: Ennesima aggressione fascista a Palermo!

Contro repressione, pestaggi e
 
denunce: estendere la solidarietà,
 
rilanciare la lotta!
 
Lunedì 11 Maggio, studenti medi ed universitari si sono ritrovati davanti al Liceo Michelangelo per opporsi alla decisione del preside Primerano di vietare ai collettivi delle scuole di riunirsi nell'aula autogestita dell'istituto come avviene ogni lunedì. Di fronte all'impossibilità di svolgere l'assemblea, visto il portone chiuso e presidiato dalle forze dell'ordine, gli studenti hanno dato vita ad un corteo per le vie del centro.


In via della Colonna il corteo è stato caricato dalla celere in seguito ad un diverbio verbale tra manifestanti e agenti della DIGOS, i quali, provocatoriamente, continuavano a filmarli ( nonostante varie richieste perchè non lo facessero ) al fine di identificarli e denunciarli. Dopo le prime cariche uno studente è finito in ospedale, dove è stato sottoposto ad un intervento chirurgico, e altri due in questura in stato di fermo. Al tentativo dei manifestanti di raggiungere la Questura, per aspettare il rilascio dei compagni fermati, la polizia ha risposto con una nuova violenta carica e una caccia all'uomo fin sui viali. Il bilancio conclusivo è di oltre 10 fermati e denunciati e vari contusi, tra cui una studentessa pestata mentre era a terra.

Dopo le numerose denunce, i divieti e le intimidazioni sono arrivate anche le botte a tentare di stroncare il movimento nato dalle mobilitazioni e dalle occupazioni dello scorso autunno.

Questi provvedimenti vanno di pari passo con la progressiva chiusura degli spazi autogestiti e di agibilità politica nelle scuole, nelle università e in tutta la città, in un'ottica di repressione sistematica dei gruppi autorganizzati, svincolati da logiche sindacali e partitiche. Chiunque affermi pratiche (come, in questo caso, un corteo spontaneo e non autorizzato) che non rientrano nel dogma della legalità, tanto sbandierato da destra e sinistra, viene picchiato, denunciato e processato.

Questo viene accentuato durante una campagna elettorale, incentrata principalmente sul tema propagandistico della “sicurezza”.

La stessa sicurezza in nome della quale, a livello nazionale, si consuma una deriva autoritaria, xenofoba e neofascista (di cui legalizzazione delle ronde leghiste, dispiegamento dell'esercito nelle città, attacco al diritto di sciopero e proliferazione dei Cpt per immigrati rappresentano solo la punta dell'iceberg).

La prima risposta da dare alla violenza della polizia è la solidarietà concreta di tutti i cittadini,  dimostrata fin da subito dagli abitanti del quartiere, che hanno aperto le proprie porte ai manifestanti feriti in fuga, e in strada e dai balconi, di fronte a ciò che stava accadendo, non hanno potuto fare a meno di apostrofare come “fascisti” le forze dell'ordine.

Scendere in piazza è necessario in quanto l'attacco repressivo non colpisce solamente gli studenti ma chiunque autorganizzi il proprio dissenso in città.

Per questo diamo appuntamento per un corteo cittadino che si terrà Sabato 16 Maggio alle 15 in Piazza San Marco, in modo da esprimere la solidarietà agli studenti picchiati e denunciati e rilanciare così le stesse lotte che con la repressione si vogliono soffocare.

CONTRO LA REPRESSIONE RILANCIAMO LA LOTTA
 CORTEO CITTADINO
 
SABATO 16 MAGGIO - h 15
PIAZZA SAN MARCO

FACCIAMO CHE LA NATO APPARTENGA AL PASSATO!

Oggi, sabato 4 Aprile 2009, in occasione del sessantesimo anniversario della fondazione della NATO ed in continuità con le imponenti manifestazioni di Strasburgo, siamo scesi in piazza a Napoli per manifestare contro le politiche imperialiste e guerrafondaie dell'Alleanza Atlantica.

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Oggi 26 marzo 2009 si è svolta la giornata antifascista convocata ed organizzata dagli studenti napoletani e altre realtà di movimento.

Fin dal mattino abbiamo organizzato mostre, volantinaggi e interruzioni dei corsi per denunciare il tentativo da parte di organizzazioni neofasciste di infiltrarsi e prendere spazio e agibilità politica nelle nostre facoltà. La forte partecipazione alle mobilitazioni di questi giorni e al presidio di stamattina ha permesso di tenere lontano la feccia neofascista che anche in questa occasione si è presentata armata con l'intento di impedire lo svolgimento delle iniziative in programma nella giornata. Infatti l'episodio di oggi è solo l'ultima di una serie di azioni di lotta.

Leggi tutto: Comunicato sul presidio di giovedi 26 Marzo a Napoli, sui neofascisti e sullo sparo della polizia