Comunicati Red-Net

Il 14 Novembre è stata la giornata di sciopero generale contro l’Austerity, misura imposta dai padroni, dalle banche e dai governi dei vari paesi europei per far pagare la crisi economica – che loro stessi hanno generato – ai lavoratori, agli studenti e ai precari di tutta Europa.

Il 14 Novembre è stata una giornata in cui nelle piazze e nelle strade sono scese migliaia di persone per opporsi a questo sistema di cose: sono state occupate piazze, stazioni e porti, sanzionate banche, agenzie di lavoro interinale e contestati i comizi della CGIL. In tutte le città d’Italia si sono susseguiti cortei molto partecipati e azioni di protesta e rabbia sociale, in alcuni casi pesantemente repressi dalla polizia e dai carabinieri con ripetute cariche, lancio di lacrimogeni e caccia all’uomo nei confronti dei manifestanti.

Leggi tutto: Ciò che il merito divide... la lotta unisce!


Negli ultimi mesi, continuiamo ad assistere ad una feroce offensiva padronale che si abbatte ancora una volta sugli strati più deboli della società. L’attacco alle pensioni, lo smantellamento dell’articolo 18 e delle tutele minime dei lavoratori, i tagli alla sanità e al trasporto pubblico dimostrano la chiara intenzione di scaricare i costi della crisi sui soliti noti. Ma questa cascata di sacrifici, mascherati da manovre, non riguarda solo il mondo del lavoro.
 

Leggi tutto: 14 Novembre: Contro la loro austerity, riprendiamoci il nostro futuro!

 

>> Qui qualche foto del corteo del 28 gennaio a Torino


Il 26 gennaio in tutta Italia si sono verificate 52 perquisizioni che hanno portato a 26 arresti e 16 denunce a piede libero per le mobilitazioni contro la costruzione della linea ad alta velocità Torino-Lione (TAV). Le accuse sono resistenza, violenza, lesioni a pubblico ufficiale e riguardano in particolare i fatti di Chiomonte del 3 luglio, quando una grandissima manifestazione si era opposta alla costruzione del “fortino”, creato per proteggere il cantiere di questa grande opera.  

Ma alla popolazione della Val Susa, come a tutti noi, un modello di sviluppo incentrato su devastazione del territorio e sempre maggiori profitti per speculatori e padroni vari, non serve.


Dal 1991 in Val Susa i comitati popolari NoTav si battono contro questa linea ferroviaria sulla quale si giocano enormi interessi economici; interessi che sono in antitesi con i bisogni e le condizioni di vita reali della maggior parte della popolazione. In questo modo il capitalismo italiano cerca di rilanciare il proprio ruolo all’interno dell’UE, diventando una piattaforma di transito-merci e manodopera, e imponendo alla popolazione i costi economici, sociali, ambientali e militari dell’operazione. In Val Susa abbiamo visto una lotta partecipata, condivisa che ha travalicato i confini della valle, contribuendo a palesare i limiti di questo modello sociale.
Mentre la Tav passa sulla testa delle popolazioni, è in atto l’ulteriore  smantellamento dei diritti nel mondo del lavoro annunciato dal governo tecnico. 

Leggi tutto: Un’operazione contro la Valsusa? Un’operazione contro tutti i movimenti sociali in lotta

 
"C’era una volta un paese in cui viveano una cicala e una formica.
La formica era solerte e lavoratrice e la cicala no, le piaceva cantare e dormire mentre la formica lavorava alacremente. Passò il tempo e la formica lavorò e lavorò tutta l’estate… risparmiò quanto potè e quando arrivò l’inverno, la cicala moriva di fame e di freddo, mentre la formica aveva di tutto…
Che figlia di puttana la formica!
La cicala bussò alla porta della formica che le disse 'cicaletta cicaletta, se tu avessi lavorato come me ora non patiresti fame e freddo' e non le aprì la porta…
Chi ha scritto questa storia?! Perchè guarda che le cose non stanno così: la formica è una gran figlia di puttana e una speculatrice! E quello che qui nn dicono è perchè c’è chi nasce cicala e chi formica! Perchè se nasci cicala sei fottuto e qui non lo dicono..capito? Non lo dicono.."
(Qui lo spezzone tratto da I lunedì al sole di Fernando León de Aranoa)
 

Nella cosiddetta fase due che il Governo Monti sta cercando di attuare è prevista una serie di provvedimenti economici, fra cui le liberalizzazioni, che colpiscono vari settori della società. L'università non è stata esclusa da questo processo di adeguamento agli standard

Leggi tutto: C'è chi nasce cicala e chi formica... NO all'abolizione del valore legale del titolo di studio!

 
Per chi ancora pensava che si potesse esprimere liberamente il proprio dissenso, oggi è stata scritta una nuova pagina nera che racconta di repressione delle lotte e del tentativo di intimidire chiunque cerchi di trasformare l’attuale stato di cose.

La mattina è iniziata con la polizia che provvedeva a notificare ed eseguire nuove misure cautelari contro compagni che da sempre si sono attivati e sono scesi in piazza per lottare e far sentire la propria voce.

Leggi tutto: Il movimento non si arresta! Liber* tutt*!