London Calling...
Dagli anni di Margaret Thatcher non si vedeva tanta gente scendere in piazza per protestare contro le politiche draconiane del governo britannico.
Nel 2010 sono gli spropositati aumenti delle tasse universitarie - prossime a sfondare il tetto massimo delle 3290 sterline, precedentemente previsto, per arrivare fino a rette pari a 9000 sterline (qui l’articolo in cui spiegavamo più dettagliatamente le misure previste) - a provocare la dura risposta di studenti, professori e lavoratori del settore della formazione.
Il governo conservatore di Cameron ha infatti reso pubblica e chiara a tutti la strategia che ha intenzione di perseguire: far pagare la crisi alle classi subalterne, inasprendo la selezioni di classe e rendendo sempre più invivibili le nostre vite.
Parlando di università questa politica si declina sotto forma di tagli indiscriminati, aumenti vertiginosi delle tasse a carico degli studenti e la pressoché certa chiusura di numerosi corsi di studio ritenuti poco produttivi (per i profitti delle aziende naturalmente!). Tutto questo dovrebbe forse ricordarci qualcosa?
Il sindaco della capitale e numerosi politici hanno subito fatto a gara per sentenziare che le forze dell’ordine sono state troppo tenere, che ci vuole più repressione per chi osa mettere in discussione le regole del gioco, per chi osa alzare la testa. I mass media hanno immediatamente dato vita ad una campagna di criminalizzazione dei manifestanti che hanno occupato la Millbank Tower. E i sindacati studenteschi (in maniera identica a quanto accade anche qui in Italia), ribadendo una volta di più quale sia il loro ruolo, ci hanno tenuto tracciare la solita distinzione tra i manifestanti pacifici (buoni) e quelli violenti (cattivi), “condannando nella maniera più assoluta” le azioni messe in campo da questi ultimi. London's burning
Ieri, 10 novembre, a Londra, migliaia di studenti sono scesi in piazza a protestare sopratutto contro i tagli ai finanziamenti pubblici alle università e i conseguenti aumenti delle rette.
Esasperati dal continuo aumento di tasse universitarie, esasperati dalla mancanza di prospettive solide per il futuro lavorativo e per un manifesto disinteresse del governo di destra rispetto alle problematiche legate al mondo universitario gli studenti si sono recati in corteo fino al quartier generale dei Tory a Londra, la Millbank Tower prendendola d’assalto e occupandola, sfondando le barriere della polizia.
In vista della scadenza del 17 novembre, quando studenti e precari scenderanno in piazza, costruiamo un percorso alternativo, valido.
Da Rennes a Padova, da Londra ad Atene
Student of Europe: RISE UP!!!
29 ottobre 2010, Ciudad de Juarez, Messico.
La polizia spara. Uno studente rimane ferito.
ontano 1999. Guerra che viene ricordata con un aggettivo che stravolse i ruoli tra le vittime e i carnefici e cioè come “umanitaria”.Leggi tutto: Solidarietà ai 13 condannati per i fatti del 1999
'anno accademico non è ancora ripreso, la scuola è cominciata da pochissimo, ma già la protesta di studenti, precari, ricercatori, attraversa istituti ed atenei. Le tante iniziative, le assemblee, i presidi, i blocchi, sono dettati dall'esasperazione che sente chiunque viva e lavori nel mondo della formazione. Anni di “riforme”, di centrodestra o di centrosinistra, hanno portato l'istruzione e la ricerca in una situazione insostenibile.