Approfondimenti

Alcuni spunti sul significato del revisionismo storico e il ruolo dei movimenti
 
Il 26 maggio è stato pubblicato, su “Il manifesto”, l’articolo “Nakba vietata e patto di lealtà, parte il panzer Lieberman”. L’articolo sottopone all’attenzione dei lettori la deriva sempre più autoritaria e razzista del nuovo governo israeliano, nato dall\'accordo tra il Likud del premier israeliano Benyamin Netanyahu e il partito di estrema destra Yisrael Beitenu guidato dall'ultranazionalista Avigdor Lieberman (ora Ministro degli esteri).

Il giornalista si sofferma, in particolare, su due proposte di legge che renderebbero, se accettate, qualsiasi celebrazione della Nakba (la Catastrofe) del popolo palestinese “un reato”. Il solo ricordo della cacciata di milioni di palestinesi dalla propria terra ad opera del neo-nato Stato d’Israele nel 1948 sarebbe punibile con la reclusione fino a tre anni; sarebbero imposti a tutti i cittadini israeliani il servizio militare o civile obbligatorio (attualmente migliaia di arabo-israeliani non prestano servizio di leva) e un giuramento di fedeltà allo “Stato ebraico, democratico e sionista, ai suoi simboli e valori”. Chi non fosse disposto a sottoscrivere questo “atto di fede” ad Israele, incorrerebbe nella perdita della cittadinanza.
 

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Alcuni appunti dopo il G8 University Summit di Torino, 17-19 maggio 2009
Questo maggio è caldo, molto. Ma a Torino lo è stato ancor di più. In pochi giorni sono tornati visibili i soggetti che da mesi stanno pagando questa crisi. Si è cominciato sabato 16 con il corteo degli operai FIAT: in 15.000 hanno gridato la propria rabbia da Mirafiori al Lingotto. Da domenica 17 a martedì 19, invece, hanno attraversato le strade migliaia di studenti determinati a bloccare il G8 Università. Gli scambi fra le due mobilitazioni, le relazioni intessute, le tensioni accumulate, le ingiustizie subite, hanno fatto sì che, in modo ancora precario ma promettente, da diversi sentieri si stia scendendo a valle per un'unica guerra, quella contro chi tiene le leve del comando, dispone della vita delle persone, mette in atto o traduce le direttive del capitale. Qui possiamo solo mettere in rilievo alcuni aspetti della nostra mobilitazione come studenti. Senza però dimenticare alcuni elementi che riguardano chiunque, nell'attuale stato di cose, sia o si senta oppresso, chiunque abbia deciso di lottare per un cambiamento radicale. Per cercare di capire come unire le mobilitazioni ed aprire un nuovo ciclo di lotte sociali...
 

Leggi tutto: Un'altra volta... e un'altra onda!

Il 21 aprile 2009 l'Engineering and Physical Sciences Research Council (EPSRC), agenzia governativa britannica che ha il compito di assegnare i fondi per la ricerca nelle scienze ingegneristiche e in quelle fisiche, ha approvato una variazione alla guida che regola i criteri per la concessione di fondi alla ricerca. D’ora in poi sarà valutato anche l’ “impatto economico”, definito come “il contributo dimostrabile che la ricerca d’eccellenza porta alla società ed all’economia” col fine, tra gli altri, di “rafforzare la competitività economica della Gran Bretagna”.

Leggi tutto: In Gran Bretagna sempre più stretto il binomio ricerca-impresa

Francia, Spagna, Croazia... in Europa non si fermano le proteste studentesche
 
ONE WORLD, ONE STRUGGLE
  EDUCATION IS NOT FOR SALE 

Leggi tutto: Contro il Processo di Bologna. La lotta in Europa continua!

Si 'nce stess' 'o sfruttament' stu sistema fosse bell'
Si teneva cinq' pall 'o nonn' mio era nu flipper!
99 Posse, 'O Sfruttament'
 
Dal 17 al 19 maggio, a Torino, alcuni rappresentanti dei paesi più “sviluppati” si riuniranno per un altro degli incontri preparatori in vista del G8 italiano di luglio, recentemente spostato a L'Aquila con danno e beffa delle popolazioni terremotate. Dopo i meeting di aprile sull'Agricoltura e sull'Ambiente, si tratta dunque dell'ennesimo vertice settoriale di questo G8 “a geometria variabile”, con appuntamenti disseminati su tutto il territorio nazionale e scansionati in diversi mesi.