Appello per la costruzione di una piazza autorganizzata il 17 Novembre!
Perché il 17 novembre abbiamo scelto di partecipare alla costruzione uno spezzone autorganizzato? Il 17 novembre è stato proclamato, da molti anni, Giornata Internazionale dello Studente, ed in quel giorno si terranno come sempre manifestazioni in parecchie città italiane. Da anni però, questa data è stata svuotata del suo contenuto di lotta. Il 17 novembre è diventata l’ennesima sfilata di partiti, partitini e sindacati studenteschi – emanazione di quelli concertativi – che proprio come i loro “progenitori” svendono le istanze dei lavoratori, si accordano con la controparte, hanno rinunciato alla lotta. Chi siamo? Siamo studenti, dottorandi, ricercatori, docenti precari... Ma siamo prima di tutto donne e uomini che lottano: contro la devastazione ambientale, contro il neofascismo, che hanno lottato per la reintegrazione delle agevolazioni ai trasporti a Napoli per le fasce più deboli, che hanno nel cuore la causa dei popoli oppressi che combattono quotidianamente per la propria terra e per il diritto al ritornarvi, come fa, instancabilmente, quello palestinese da ormai più di sessant’anni.
La repressione poliziesca ed il linciaggio massmediatico non sono gli unici modi sperimentati da decenni per far fallire le lotte che genuinamente sorgono. Cercando di disattivarci anche diffondendo pregiudizi contro chi si impegna, o insegnandoci che si deve distinguere fra i manifestanti “buoni” ed i “cattivi”...
Ma un altro modo di combattere per i propri diritti è possibile! Negli ultimi mesi l'abbiamo visto in Grecia, oppure in Francia, dove gli studenti e i lavoratori hanno riempito le piazze contro la riforma del sistema pensionistico del Governo Sarkozy. L’abbiamo visto qualche giorno fa in Inghilterra, dove in 50.000 hanno riempito le strade della capitale contro gli spropositati aumenti delle tasse universitarie, occupando e sanzionando il quartier generale del partito conservatore... Ma l’abbiamo visto anche qui da noi dove gli abitanti di Terzigno, Giugliano e Boscoreale hanno lottato senza riserve, nonostante le cariche, gli arresti e i tentativi di criminalizzazione, contro la devastazione del nostro territorio.
Per questo dobbiamo costruire in autonomia i nostri percorsi di lotta e reclamare un nuovo protagonismo dal basso, lontani da bandiere e sigle che da tempo hanno dimenticato tutto ciò. Il 17 Novembre a Napoli a Piazza del Gesù ci sarà la piazza dell’autorganizzazione, che vorrà rappresentare la sintesi di tutto questo e un nuovo punto di partenza. Vogliamo fare la nostra parte nella costruzione di una reale opposizione sociale nella nostra città e in Italia, dalle scuole ai posti di lavoro.
Il futuro non è scritto!