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Archivio per il tag: processi

Savio Natascia

Militante anarchica arrestata il 21 maggio 2019 assieme ad atri due compagni per un’indagine dei carabinieri del ROS chiamata operazione “Prometeo” . Sono accusati dell’invio di tre plichi esplosivi destinati al pm Antonio Rinaudo (da sempre impegnato nel torinese contro le Brigate Rosse ieri ed i No Tav oggi), al pm Roberto Sparagna (anch’esso torinese ed impegnato da sempre nella caccia all’anarchico) e al direttore a Roma del Dipartimento Amministrativo Penitenziario Santi Consolo.

 

 

Dolce Luca

Militante anarchico arrestato in Trentino il 19/02/2019 nell’Operazione Renata assieme ad altri sette compagni.

– Lettera di Luca dal carcere –

Berdusco Giulio

Casa circondariale 

via Paluzza n. 77
33028 TOLMEZZO (UD)

 

Militante anarchico arrestato in Trentino il 19/02/2019 nell’Operazione Renata assieme ad altri sette compagni.

Parolari Andrea

Casa Circondariale

Via Basilio Dalla Scola, 150
36100 Vicenza (VI)

 

Militante anarchico arrestato in Trentino il 19/02/2019 nell’Operazione Renata assieme ad altri sette compagni.

Trentin Agnese

Casa Di Reclusione Verziano
Via Flero, 157
25125 Brescia (BS)

 

Militante anarchica arrestata in Trentino il 19/02/2019 nell’Operazione Renata assieme ad altri sette compagni.

Briganti Nicola

Casa Circondariale Verona Montorio
Via S. Michele, 15
37131 Verona (VR)

 

Militante anarchico arrestato in Trentino il 19/02/2019 nell’Operazione Renata assieme ad altri sette compagni.

Buttamedi Roberto

Casa Circondariale Brescia Canton Mombello
Via Spalto S. Marco, 20
25100 Brescia (BS)

 

Militante anarchico arrestato in Trentino il 19/02/2019 nell’Operazione Renata assieme ad altri sette compagni.

Puntata del 2/11/2019 Operazione Renata

L’Operazione Renata, è una vasta operazione montata dai ROS a metà di febbraio 2019 contro una cinquantina di anarchici trentini indagati per alcuni danneggiamenti dal 2017. Sette di loro sono stati arrestati. Gli episodi contestati sono il danneggiamento del laboratorio di matematica industriale e crittografica del dipartimento di matematica e fisica dell’ateneo a Povo con l’uso di un ordigno che ha causato la distruzione dei sistemi informatici; il danneggiamento di un traliccio della società Spa Towers di cinque ponti radio televisivi e delle apparecchiature a questi collegati sul monte Finonchio sopra Rovereto (il 7 giugno 2017); il tentato danneggiamento di nove automobili della polizia locale con delle molotov (il 3 dicembre dello stesso anno). Sarebbero anche responsabili dell’esplosione alla filiale Unicredit avvenuta lo scorso 25 luglio a Rovereto e di quella ai danni dell’agenzia di lavoro interinale Randstad il 1° settembre. Infine l’episodio ai danni della Lega che secondo l’accusa avrebbero collocato due ordigni nella sede della Lega di Ala, il 13 ottobre dove era atteso Salvini. Sei di loro sono, ad oggi, ancora in carcere ed uno ai domiciliari.
Si vuole colpire chi da anni lotta contro il razzismo istituzionale, lo sfruttamento dei lavoratori e dell’ambiente, tutti temi noti al pensiero anarchico, non sussurrati ma manifestati a voce alta e visibile a tutti con presidi, iniziative e cortei.
Vogliamo esprimere tutta la nostra solidarietà a tutti coloro che sono stati colpiti da questa operazione repressiva.

4/11/2019, Mattia

Da non perdere il libro “Il coraggio e l’amore” di Ilaria Cucchi e Fabio Anselmo

Giustizia per Stefano: la nostra battaglia per arrivare alla verità

Ci sono voluti dieci anni per scoprire la verità sulla morte di Stefano Cucchi, avvenuta il 22 ottobre 2009 mentre era in stato di arresto per detenzione di stupefacenti. Stefano aveva 31 anni, era un ragazzo sano e frequentava la palestra: nulla poteva far pensare che fosse in pericolo di vita.Il suo decesso fu comunicato alla madre con inqualificabile insensibilità chiedendole di firmare l’autorizzazione all’autopsia. Da quel momento, alla famiglia disperata che esigeva una spiegazione furono date risposte inaccettabili: una caduta dalle scale, la conseguenza di un precedente stato di malattia…La sorella Ilaria non si è mai rassegnata a queste versioni di comodo e, sempre affiancata dall’avvocato Fabio Anselmo, ha intrapreso una battaglia giudiziaria che è già Storia d’Italia. Il coraggio e l’amore documenta ufficialmente questa battaglia, ponendosi come una pietra miliare. Ilaria e Fabio, compagni di lotta e oggi anche di vita, raccontano con le loro vive voci ogni singolo momento del durissimo percorso in cui si sono dovuti districare tra menzogne e depistaggi, trappole e ingiurie. Giorno dopo giorno, ora dopo ora, rievocano i fatti con estrema lucidità e rigore, ma allo stesso tempo restituendo al lettore tutte le emozioni dirompenti che hanno vissuto nella formidabile prova di tenacia e coraggio affrontata in questi lunghi anni. Solo l’incrollabile amore per Stefano, e per la Verità, hanno dato loro la forza per arrivare fino in fondo, rendendo l’Italia un Paese migliore e dimostrando che la Giustizia è davvero uguale per tutti. Grazie a Ilaria Cucchi – vera eroina del nostro tempo, così come l’ha raffigurata Jorit nel murale in copertina, con il volto segnato dal dolore eppure luminoso e fiero – possiamo sentirci più sicuri, e anche orgogliosi del nostro Stato.

https://rizzoli.rizzolilibri.it/libri/il-coraggio-e-lamore/

Nuovo opuscolo: “Rompere la piazza”

COPERTINA

E’ uscito un nuovo opuscolo dal titolo: “Rompere la piazza”, un lavoro di analisi ben fatto e curato che può aiutare a comprendere sia gli eventi che hanno portato chi ci governa a dotarsi di un reato di “devastazione e saccheggio”, sia a far chiarezza su come ci si può muovere se ci si trova indagati per questo reato.

OPUSCOLO web

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