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Archivio per il tag: morti in carcere

Puntata del 9/11/2019 Ergastolo ostativo e la morte di Elena

La testimonianza di Mario Trudu, deceduto pochi giorni fa dopo una vita passata nel carcere duro, che ci descrive la sua esperienza in una lucida intervista su che cos’è l’ergastolo ostativo celato dietro troppi luoghi comuni.
Il 13 agosto muore arsa viva in un letto di contenzione una ragazza di 19 anni durante un incendio nel reparto psichiatrico dell’ospedale di Bergamo. Umberto del Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud ci racconta la storia di Elena, splendida ragazza a cui è bastata una settimana di ricovero per lasciarci la sua giovane vita. Ovviamente non si può parlare che di omicidio di Stato. I casi di decessi all’interno di questi reparti di cura, in tutto il nostro paese, sono davvero troppi. Lotteremo affinché le istituzioni e le persone protagoniste in questa drammatica vicenda si assumano tutte le loro colpevoli responsabilità.

Non dimentichiamo Egidio

Egidio è morto a 82 anni nel carcere duro di Parma dopo un anno di reclusione: favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. La drammatica vicenda risale a poco più di un anno fa, quando Egidio si ritrova a varcare le porte del carcere parmense perché nel 2012 aiutò un migrante dell’est a varcare il confine italiano. Non era un trafficante di esseri umani, non aveva guadagnato niente da quell’episodio se non il piacere di aver dato una mano a qualcuno che aveva bisogno di aiuto. Egidio è un migrante da quando aveva 17 anni, da quando partì per andare a fare il saldatore in Argentina. Lui sapeva cosa erano le frontiere. Tornato in Italia, chi lo conosceva bene ci parla di un’esistenza ai margini della società vissuta sempre con dignità. Grazie ad una associazione che promuove lotte per il diritto di tutti ad avere una casa, finalmente l’aveva ottenuta dal comune di Parma. Ma la condanna per quel reato continuava a covare sepolta sotto di lui e a dicembre del 2018 è stato arrestato e condannato al regime 4bis come un pericoloso criminale. Anziano e senza avvocati, alcuni attivisti erano riusciti, trovandogli un avvocato di fiducia, a fargli ottenere gli arresti domiciliari grazie al ricovero ospedaliero. Tutto vano. Si è spento il 6 di settembre dopo appena una settimana di ricovero, ucciso da un tumore ai polmoni.

Puntata del 28/09/2019 Rassegna stampa e notiziario

Notizie su ciò che è avvenuto nel “pianeta carcere” durante l’estate 2019

Aggiornamento dei morti in carcere

In cella si continua a morire. Troppo lunga la lista dei decessi e dei suicidi avvenuti questa estate negli istituti di pena italiani.
17 suicidi da metà giugno a fine settembre, 6 morti per malattia e un caso ancora da accertare. Siamo a Bologna. Il 19 giugno si impicca in cella un detenuto di 59 anni accusato di aver commesso un omicidio nel 1999, delitto per molto tempo rimasto irrisolto seguito da indagini complesse ancora da definire. L’11 di luglio: stavolta è un detenuto del carcere di Ferrara a togliersi la vita impiccandosi. Il 16 settembre un detenuto di 20’anni si toglie la vita nell’ex ospedale psichiatrico giudiziario di Barcellona Pozzo di Grotto. Il 14 muore annodandosi un lenzuolo al collo un detenuto 29’enne, nonostante i tentativi di rianimazione fatti dai suoi compagni di cella. Era da un mese in carcere per rapina impropria e stalking. I prigionieri dell’istituto ravennate decidono uno sciopero della fame in rispetto del ragazzo deceduto. Mistero invece sulla morte di un ragazzo iracheno di 21 anni il 15 sempre di settembre, trovato esanime da altri detenuti nel carcere del Coroneo a Trieste. Il ragazzo era in isolamento. I risultati delle prime indagini escludono una morte violenta. Si ipotizza un’overdose di farmaci, forse tranquillanti. A fine agosto un altro detenuto in isolamento si toglie la vita stavolta nel carcere di Perugia. Si tratta di un tunisino di 37 anni arrestato per tentata rapina, avrebbe visto la fine della pena nel 2020. In seguito a questo tragico fatto inizia la protesta di alcuni prigionieri che hanno appiccato il fuoco ai materassi e hanno fatto la battitura.

puntata 36, stagione 1, 5 giugno 2014

puntata n° 36 – stagione 1 – del 5 giugno 2014

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puntata 35, stagione 1, 29 maggio 2014

puntata n° 35 – stagione 1 – del 29 maggio 2014

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puntata 34, stagione 1, 22 maggio 2014

puntata n° 34 – stagione 1 – del 22 maggio 2014

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puntata 32, stagione 1, 8 maggio 2014

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puntata 31, stagione 1, 1 maggio 2014

puntata 31 (stagione 1) del 1 maggio 2014 Continua a leggere »

Ancora un morto nel carcere di Spini di Gardolo (Trento)

DI CARCERE SI MUORE

Questa è una cruda verità a cui non ci abitueremo mai.
Il 2 settembre 2014 un altro detenuto si è tolto la vita. E’ il terzo morto nel carcere di Spini di Gardolo in 10 mesi, il secondo nel giro di un mese.
Non sappiamo molto di lui. Sappiamo che si è impiccato a pochi mesi dalla scarcerazione (forse cinque) dopo che il magistrato di sorveglianza, il solito Arnaldo Rubichi, famoso per i suoi “No”, gli ha negato il permesso di uscire dal carcere e scontare il residuo di pena in comunità. Stesse sorti di Riccardo, suicida alla fine di luglio di quest’anno dopo che Rubichi aveva respinto la sua richiesta dei domiciliari o della liberazione anticipata. Sempre il 2 settembre una detenuta di Spini ha tentato di togliersi la vita ed è stata salvata in extremis, altrimenti i morti sarebbero quattro. Non solo, dal carcere arrivano notizie di detenuti pestati dai secondini, con feriti anche gravi, e di un detenuto tenuto in camera di sicurezza, che dopo aver bruciato il materasso per protesta è stato messo in isolamento, nudo, senza letto, bagno, finestre.
Non ci abituiamo a questa macabra conta e non accettiamo che i responsabili della carcerazione di queste persone e di tante altre continuino il loro sporco lavoro indisturbati.
Il magistrato di sorveglianza Arnaldo Rubichi è un assassino, è direttamente responsabile degli ultimi due morti nel carcere di Spini.
Davanti a chi ha ancora la sfacciataggine di vantare le comodità del “carcere modello” di Spini e di difendere i “poveri” secondini sovraccarichi di lavoro, noi stiamo dalla parte dei detenuti, contro chi li rinchiude e li uccide.

DOMENICA 7 SETTEMBRE DALLE 16.OO
PRESIDIO SOTTO IL CARCERE DI SPINI DI GARDOLO
(lato ciclabile)

anarchiche e anarchici

Per scrivere:
Spazio anarchico El Tavan, via della Cervara 53 38121 Trento
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