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puntata 7, stagione 2, 20 novembre 2014

puntata 7, stagione 2, 20 novembre 2014

puntata 7, stagione 2, 20 novembre 2014

[puntata 7, stagione 2, 20 novembre 2014]

FIRENZE: La procura ha richiesto il rinvio a giudizio per omicidio colposo per i 4 carabinieri e i 3 soccorritori del 118 che hanno soccorso Riccardo Magherini, il 40enne deceduto nella notte tra il 2 e il 3 Marzo a Firenza mentre veniva arrestato. Uno dei militari deve rispondere anche di percosse perchè un video girato dai passanti mostra mentre lo colpisce con qualche calcio quando era già atterra immobilizzato – ROMA, Rebibbia: A 60 anni, malata di tumore e ancora detenuta – NAPOLI: Familiari di un detenuto 75enne denunciano che viene lasciato in cella senza cure – MONTELUPO FIORENTINO: Un detenuto per protesta da fuoco alla cella ma i giornali giornali locali si preoccupano solo di chi lavora al suo interno – FOSSOMBRONE: Un detenuto per protesta brucia i suppellettili della propria cella – CATANIA, Bicocca: Un detenuto in regime di alta sicurezza da fuoco alla sua cella. Sarà forse che ci dobbiamo chiedere il perché un uomo rischia la propria vita dando fuoco alla cella in cui è rinchiuso? – CIE, BARI: Grazie alla campagna dell’ordine dei giornalisti “Lasciateci entrare” questi riescono ad entrare si fa loro divieto di riprendere e fotografare – SPOLETO, Maiano: Il direttore del penitenziario Luca Sardella trova inqualificabile e smentisce tutte le accuse formulate a suo indirizzo e a quello dei suoi collaboratori e si riserva di disporre una querela per vie legali per i documenti redatti e firmati dal garante dei detenuti regionale Luca Fiorio con i quali contesta una raffica di anomalie osservate all’interno di quel carcere – LAVORO: Andrea Esposito in una lettera scritta al presidente dell’associazione ex detenuti organizzati di Napoli Pietro Ioia, descrive così le case lavoro: “Per 2 anni l’internato non lavora in pratica viene solamente escluso dalla società per 24 mesi con il risultato che quando esce è ancora più isolato ed emarginato di prima, io non ho imparato nulla!” – NOTAV: Sono 9 anni e 6 mesi gli anni richiesti per i compagni Chiara, Niccolò, Mattia, Claudio dai PM Padalino e Rinaudo dopo una inverosimile requisitoria farcita di un lessico proprio solo al sistema che difendono. La solidarietà però non tarda ad arrivare: a Venezia è stata imbrattato il tribunale con scritte contro l’alta velocità mentre a Milano sono stati sfasciati bancomat e auto di lusso

Intervista con Michele ed Alessandro due degli internati all’opg di Reggio Emilia che hanno partecipato alla stesura e recitano lo spettacolo teatrale di nome Pitbull. Come nasce questo progetto teatrale all’interno dell’ospedale psichiatrico giudiziario? Il 30 Marzo 2015 dovrebbe essere la data in cui gli OPG vengono definitivamente chiusi, ma è probabile che avvenga una proroga perché le regioni hanno ancora adeguato le strutture per chi dovrebbe essere dimesso dagli Opg. Voi cosa ne pensate di questo processo che si è aperto ma che ancora non s’è chiuso? Qual’è la quotidianità che si vive in questi posti? Chi può definire il grado di pericolosità sociale e quindi chi può decidere quando un individuo deve entrare in un opg e quando può uscirne? Come è possibile che le autorità giudiziari, nonostante le vostre istanze libertarie, vi abbiano comunque concesso di uscire con questo spettacolo?

Pochi minuti dello spettacolo teatrale dello spettacolo “Pitbull” presentato dal laboratorio di Teatro dell’O.p.g. di Reggio Emilia il 26 Novembre 2014 ad xm24. Questa parte non è andata in onda in radio ma ritenedola complementare con la trasmissione la rendiamo comunque disponibile

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