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Aggiornamento processo massacro a Santa Maria Capua Vetere

La Procura di Santa Maria Capua Vetere ha richiesto nell’udienza preliminare di lunedì 15 novembre, il processo per 108 persone per la mattanza del 6 aprile del 2020 avvenuta all’interno del penitenziario casertano. Per 12 di questi anche l’accusa di omicidio colposo, dopo la morte di Lamine Hakimi, detenuto algerino di 28 anni morto non di suicidio come fatto trapelare all’epoca, ma assassinato dalle condotte “omissive e commissive” degli indagati. Già ve ne abbiamo parlato in questi mesi di ciò che è accaduto e delle vicende processuali che stanno seguendo quegli avvenimenti, e grazie solo alle registrazioni live delle telecamere di videosorveglianza che per gli indagati dovevano, invece, essere spente e che hanno fatto il giro del mondo, hanno costretto le istituzioni a dover assistere al massacro e non hanno potuto girarsi dall’altra parte, come sempre hanno colpevolmente fatto.

Puntata del 25 settembre 2021

Rieccoci con la nuova stagione, è dalla primavera del 2013 che radio Città Fujiko ci sopporta, un grazie agli amici della Radio per la pazienza.
E’ dalla primavera del 2013 che vi diamo notizie da dentro e fuori il carcere, da 8 anni e mezzo siamo ancora qua a dirvi che un mondo senza gabbie è un
mondo migliore, che ci può essere una giustizia dettata dagli uomini e non dai governi, dettata dai popoli in pace, dalla solidarietà e dalla tolleranza. Riprendiamo da dove abbiamo lasciato: dai pestaggi e le torture di Santa Maria Capua Vetere.

Buon 2021

Sta per finire questo maledetto 2020 e il bilancio di fine anno è drammatico. Lo ricorderemo sicuramente per la quantità di morti in carcere. Una vera e propria mattanza. Il diffondersi della pandemia segna di certo il passo dovuto sia all’inadeguatezza del sistema sanitario penitenziario che al sovraffollamento nelle celle. La casistica dei contagi viene oramai annotata semplicemente sui registri, senza che si intervenga seriamente a livello legislativo equivale a condannare a morte la popolazione carceraria. Si muova quindi il Parlamento per dare risposte immediate, per offrire alternative detentive e per un indulto che alleggerisca il numero di detenuti per cella, come richiedono associazioni che operano nel mondo penitenziario e dai Garanti sui territori. Da mesi in tutta Italia si susseguono le dimostrazioni di protesta collettive o individuali in tutti gli istituti penitenziari da nord a sud, compresi i lager per i migranti. Scioperi e battiture per lottare contro questa gestione assassina delle carceri.

Fermiamo la mattanza dei detenuti!

Basta morti in carcere!

Perché è morto Chaka?

Un mese fa, in una cella del carcere di Verona dove era in isolamento, si sarebbe tolto la vita Chaka Ouattara, un ragazzo ivoriano di 23 anni, accusato di sequestro, saccheggio e devastazione, accuse pendenti dopo la rivolta avvenuta nel più grande Centro di Accoglienza Straordinaria del trevigiano, l’ex caserma Serena di Dosson di Casier.
Ma cosa si nasconde dietro questo dramma? E perché non lo dobbiamo considerare slegato da un contesto ben più ampio, con colpevoli chiaramente identificabili che hanno concorso a questo suicidio annunciato? La scorsa estate esplode la pandemia tra i migranti rinchiusi e circa 250 risultano positivi al Covid-19, quasi la totalità delle persone ospitate. Ma dentro quelle mura si parla di enormi carenze e disservizi e, aggiunti al sovraffollamento, alla inadeguatezza delle misure anti-contagio e alla quarantena forzata per i detenuti, ne nasce una miscela esplosiva. L’11 di giugno, dopo la scoperta dei primi migranti contagiati, scoppia la rivolta all’ex-caserma dove alcuni operatori sanitari sono presi in ostaggio e successivamente liberati. Tra i 4 ragazzi arrestati per quei fatti c’è anche Chaka Ouattara.

Una morte che pesa sulle coscienze di tutti e che ancora deve svelare tutti i suoi retroscena, a partire dalla gestione criminale di questi imprenditori a cui lo Stato affida, dietro lauti compensi, la gestione di questi centri, che speculano sul vitto, sui servizi e su numero e qualità del personale da inserire in quelle strutture. Dalle misure anti-contagio completamente fallite, dai disservizi igienici lamentati da tutti gli ospiti dell’ex-caserma Serena nonostante il fatturato aziendale si aggiri sui 6 milioni di euro nel 2019, ci chiediamo come mai la Nova Facility s.r.l. sia ancora assegnataria del bando di gestione. In ultimo la morte di questo ragazzo di appena 23 anni pesa come un macigno. E’ chiaro che oggi in Italia il business della gestione di Lager come questo, come anche confermano le cronache giudiziarie, sia redditizio quanto il mercato della droga.
Verità e giustizia per Chaka!

La pena di morte in Italia

Era da aspettarselo che tutto il razzismo, l’intolleranza, l’odio che sfocia in rabbia, la cattiveria che avvelena tanto il cuore degli italiani nell’ultimo decennio e che ha raggiunto livelli inesplorati dal dopo-guerra ad oggi, producesse un abominio del genere. Pochi giorni fa è il risultato del 54° rapporto del CENSIS a rivelare che ben il 43,7% degli italiani si scopre favorevole alla pena di morte nel nostro Paese. Addirittura sale al 44,7% tra i giovani. Un abominio generato dall’incertezza economica, dal senso immotivato di insicurezza in un momento al minimo storico per reati commessi, ma soprattutto generato dal grande male: quello dei social media che alimentano caccia alle streghe con la loro forca mediatica, con il bombardamento quotidiano di questo “nemico alle porte”, e noi stupidi che quando ci caschiamo ci arriva solo dopo, immancabile, il pentimento. Poi ci ricadiamo, generando questa macchina del profitto sulle ossa di chi ci muore, come uno stantuffo che salendo e scendendo produce energia. Noi invece produciamo like e visualizzazioni, opinioni sterili seminate su un campo di battaglia. Noi produciamo ignoranza, in serie e su vasta scala. Noi produciamo il Nulla, consumiamo e basta.
Le statistiche ci dicono che i paesi al mondo che più fanno ricorso all’utilizzo della pena capitale sono tra quelli con i più alti tassi di criminalità, dagli Stati Uniti alla Cina, dal Golfo Persico al Corno d’Africa, a dimostrazione dell’inutilità della pena di morte come educazione alla giustizia.
Ben venga allora la pena di morte, in un paese, l’Italia, più volte criticato per violazione dei diritti umani. Ben venga la pena di morte in un sistema giudiziario corrotto e classista. Venga pure la pena di morte quando abbiamo migliaia di persone da risarcire ogni anno per ingiusta detenzione, cosicché alcuni di loro non sappiano che farsene del risarcimento. Ben venga la pena di morte così da fare piazza pulita di un po’ di poveri, di qualche emarginato di troppo, dato che lo sono la stragrande maggioranza dei condannati a morte.

Bruna Giuseppe

Militante anarchico arrestato il 21 maggio 2019 assieme ad atri due compagni per un’indagine dei carabinieri del ROS chiamata operazione “Prometeo” . Sono accusati dell’invio di tre plichi esplosivi destinati al pm Antonio Rinaudo (da sempre impegnato nel torinese contro le Brigate Rosse ieri ed i No Tav oggi), al pm Roberto Sparagna (anch’esso torinese ed impegnato da sempre nella caccia all’anarchico) e al direttore a Roma del Dipartimento Amministrativo Penitenziario Santi Consolo.

 

up date 16/11/2021: informiamo che a Giuseppe sono stati finalmente concessi gli arresti domiciliari.

PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI GIOVANNI FARINA A FIRENZE

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IL DIGIUNO

pillole di salute

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autogestione della salute: l’acqua

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Conoscere se stessi ed essere responsabili della propria salute. Potrebbe essere questa la massima che introduce all’autogestione della salute.

Oggi tutto è specializzato e mercantilizzato, perfino qualcosa così naturale come la salute; mentre la macro industria farmaceutica si arricchisce, i nostri corpi soffrono gli effetti secondari. Questa terribile medicalizzazione della salute depersonalizza l’individuo e lo tratta come se fosse un rene, un fegato, una vescica. La medicina tradizionale non usa mettere a confronto i sintomi né considera la persona a partire dalle sue circostanze personali. Agisce solo sui sintomi senza investigare le cause che provoca la malattia. Per esempio la febbre è una reazione del nostro corpo che aumenta la temperatura per vari motivi tra questi obbligarci a riposare, a non muoverci e a non mangiare in modo tale da poter concentrare le energie nella disintossicazione e nell’espulsione di certi microorganismi infettivi che non sopportano temperature elevate. Quando interveniamo su questo meccanismo di difesa, pensando che avere febbre significa stare male, stiamo paralizzando il processo necessario di disintossicazione e depurazione che aveva attivato il corpo senza eliminare quelle tossine che prima o poi troveranno un’altra via di uscita. Nell’autogestione della salute l’obiettivo è la presa di coscienza della propria salute, acquisire saperi e abilità che ti rendano più sensibile ad ascoltare il tuo corpo e a comprendere i suoi processi. Si può, cioè, mantenere uno stato ottimale di salute e recuperarla quando si presentano problemi della salute nella forma più armoniosa e naturale possibile impiegando tecniche semplici e alla portata di tutti. Le tecniche che spiegheremo a continuazione sono proposte per mantenere un equilibrio, nei limiti del possibile, quando si è rinchiusi tra quattro pareti. Mantenere un’attitudine mentale positiva, fare dell’esercizio, stretching, una dieta equilibrata, non prendere sostanze tossiche sono fattori che influiscono sul benessere della persona.

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L’ACQUA

L’acqua è l’elemento fondamentale per la salute dell’uomo, il cibo principe che non va mai trascurato per il benessere dell’organismo. L’acqua è dopo l’ossigeno, la seconda sostanza piu’ importante per la salute umana. L’acqua è un solvente universale e un mezzo di trasporto ed a causa di questo è la base di tutti i processi biologici nel corpo umano.
L’acqua è importante soprattutto per il sistema digestivo, perché contribuisce al costante rifornimento ed esportazione di prodotti e sostanze. Il trasporto delle sostanze nutrienti può avvenire soltanto attraverso un solvente e l’acqua funge da mezzo principale per il trasporto delle sostanze nutrienti.
L’acqua inoltre favorisce la regolazione termica nei nostri corpi. Per gli esseri umani è di importanza basilare che la temperatura corporea rimanga ad un livello standard. Ecco perchè dobbiamo bere acqua quando abbiamo la febbre. L’acqua prende il calore e lo trasporta nel corpo mentre traspiriamo.

L’acqua nell’uomo raggiunge percentuali che si aggirano almeno intorno al 65% fino al 75-80% nei neonati; una perdita di liquidi pari al 10% del volume complessivo portano a seri deficit nell’attività fisica e mentale.

Un uomo può rimanere anche 40 giorni senza mangiare, ma solamente 3 senza bere! L’acqua è essenziale per le funzioni digestive e di assimilazione degli alimenti. Il nostro bisogno quotidiano di acqua è principalmente coperto con il bere. Su una base quotidiana dobbiamo bere circa 1.5-2 litri di acqua. Anche derrate alimentari ad elevato contenuto di umidità contribuiscono al nostro rifornimento idrico. Con il cibo assorbiamo circa 1 litro di acqua al giorno.
La quantità totale richiesta di acqua è di 2.5 litri al giorno. Se beviamo abbastanza acqua e mangiamo abbastanza cibi contenenti acqua, raggiungere questa quantità non dovrebbe essere un problema.

Il sangue contiene circa il 92% di acqua ed è fondamentale per il trasporto dei prodotti del metabolismo e degli scarti verso gli organi di tutto il corpo.

Aiuta a regolare la temperatura corporea e a disperdere il calore tramite la sudorazione prevenendo gravi danni.

Funge da protezione per il cervello e il midollo spinale agendo da cuscinetto.

L’acqua benefica deve essere sempre fresca, abatterica, ed areata o dinamizzata.

E’ quindi necessario che non  sia ristagnante o che non sia rimasta ferma per molto tempo, in questo modo sarà molto digeribile.

Una proprietà, scoperta da poco tempo, dell’acqua dinamizzata è quella che  permette di ammorbidire ed eliminare le incrostazioni del colon insieme alle necrosi e eliminare la stipsi o stitichezza, e curare i diverticoli.

Le qualità intrinseche dell’acqua sono infinite: la prima importantissima qualità è quella di lavare o meglio togliere dal corpo tutto ciò che è tossico, senza eliminare le proteine che servono a proteggere il corpo, p.e. dalle allergie, dermatosi, influenze, reumatismi , ecc..

Anche l’efficacia del sistema immunitario dipende dall’acqua, in quanto la mancanza di acqua impedisce l’operatività del sistema immunitario  o meglio diminuisce in modo esponenziale la capacità di combattere i vari virus, batteri, germi, inquinamenti, cibi non buoni per quell’organismo ecc. Emblematico è la debolezza che si sente, quando la diarrea ci spossa, proprio per la perdita di molta acqua e di sali minerali.

Le Idroapplicazioni

L’uso dell’acqua come stimolo naturale, può aiutarci con i problemi di salute nel recuperare il nostro equilibrio o semplicemente ci può servire per mantenere o aumentare la nostra vitalità in uno stato di salute ottimale. Le applicazione per via esterna dell’acqua producono un effetto o un altro variando la temperatura, la durata o la forma di applicazione.

Vediamone alcune:

L’acqua fredda. Provoca prima una contrazione e poi una dilatazione dei vasi sanguigni favorendo una ginnastica vascolare che ne aumenta l’elasticità. La risposta organica è l’aumento di sangue nella zona (per esempio mani arrossate dopo averle messe in acqua fredda) e anche un aumento della pressione sanguigna perché i vasi sanguigni, al contrarsi, producono questo effetto.

Se la idroapplicazione di acqua fredda è breve questa stimola l’organismo, le secrezioni gastriche biliari aumentano e arriva più sangue nella zona. Se invece l’applicazione è prolungata si ottiene l’effetto contrario cioè si riduce l’attività organica e si riduce il flusso sanguigno.

L’acqua calda. Dilata i vasi sanguigni senza averli prima contratti, si tratta cioè di una dilatazione passiva che si produce progressivamente e la pressione sanguigna scende dovuto a questa dilatazione. Utile per calmare i dolori e ridurre gli spasmi muscolari.

L’idroapplicazione implica perdita di calore per cui è molto importante mantenere alta la temperatura corporea sia prima che dopo facendo esercizio, avere la cella calda, ecc.

Se durante l’idroapplicazione si ha del dolore intenso o la pelle assume una colorazione azzurrastra significa che lo stimolo è stato troppo forte. In questi casi bisogna infondere calore con moderazione ed elevare l’arto o gli arti interessati al di sopra del cuore.

Gli stimoli con l’acqua hanno un potenziale elevato per cui è importante tenere presente la forza vitale della persona. Se la persona è debilitata lo stimolo deve essere soave.

Lo stimolo è più intenso la notte e in inverno che al mattino e in estate.

Per esempio:

idroapplicazioni fredde prolungate:

  • per le epistassi sostenere una borsa di ghiaccio sulla zona per frenare l’emorragia.

  • per la tiroide applicare una borsa di ghiaccio sulla zona del collo: diminuisce il flusso sanguigno e riduce l’attività ghiandolare, molto utile per l’ipertiroidismo.

Idroapplicazioni calde prolungate:

  • Per lo stomaco. Frizionare con acqua leggermente calda dopo i pasti. Accelera le secrezioni gastriche e aiutano la digestione.

  • Funzione disinfiammatoria: per evitare l’infiammazione a causa di un trauma useremo rapidamente acqua fredda. Se l’infiammazione è già in corso useremo acqua calda.

Le tecniche che possiamo usare sono:

  1. Le frizioni: frizionare la pelle delicatamente con un panno umido previamente bagnato in acqua fredda e strizzato.

  • Usare un panno spesso piegato e bagnato più volte se si riscalda. Si può aggiungere all’acqua aceto o limone per evitare la sensazione di freddo.

  • State attenti che non faccia troppo freddo nella cella e di non bagnare senza volerlo gli abiti che si indosseranno dopo.

  • Incominciate passando il panno dall’esterno del braccio destro fino alla palma della mano e da qui risalendo per l’interno del braccio fino all’ascella. Strofinate il collo e scendete fino al piede passando per la spalla. Risalite dal lato interno delle gambe fino al petto. Fare lo stesso con il braccio sinistro e terminare con le piante dei piedi. Si può fare solo nella parte superiore del corpo in tal caso aiuta la decompressione del cuore e nei processi influenzali oppure nella parte inferiore, in questo caso stimola la circolazione sanguigna delle gambe e il basso ventre.

2. Compressione fredda per il petto.

  • Migliora il tono e la circolazione degli organi pettorali ed è utile in disfunzioni respiratorie come bronchiti, polmoniti, pleuriti, enfisemi, asma, raffreddori. Come si impiega?

  • Bagnate in acqua fredda un asciugamano di grandezza media. Strizzarlo in maniera che rimanga leggermente umido. Apllicate al petto e coprite con un altro asciugamano asciutto. Cambiare o bagnare con acqua l’asciugamano interno quando si riscalda. Si può anche applicare al petto e alle spalle un panno bagnato in acqua fredda a modo di bendaggio incrociato. Copritevi con un maglione di lana grossa e aderente al corpo Come copertura si usa un altro maglione asciutto e ogni 20-30 minuti si toglie per umidificare quello aderente alla pelle con acqua fredda.

  • Di grande efficacia per tonificare gli organi del sistema digestivo, come ricostituente generale e con effetti generativi di calore. Efficace anche per stipsi, diarrea cronica, ritardo delle mestruazioni e insonnia. Si usano circa tre metri di asciugamano grezzo. Umidificate la metà con acqua tiepida. Strizzate e applicate intorno all’addome. Coprite con un panno secco e legarlo. Cambiate ogni 30 minuti. Tra un applicazione e l’altra lavate l’addome con acqua fresca e massaggiate leggermente fin quando si asciuga la pelle.

  • Per le articolazioni che presentano ulcere o screpolature bagnate in acqua fredda un panno lungo e stretto, che rimanga umido ma non imbevuto d’acqua e arrotolatelo intorno all’articolazione e copritelo con un panno asciutto.

  • Per quanto riguarda invece le artrosi per calmare il dolore lavate la zona con acqua tiepida e poi fredda frizionando fino a che si asciughi. Ripetete questa operazione diverse volte.

  • Per la zona genitale usate delle garze bagnate in acqua calda o fredda, applicatele sulla zona interessata e coprite con un panno asciutto.

Si usa l’acqua fredda per produrre calore, riduce l’infiammazione e le rotture dei tessuti. Per le infiammazioni del retto, dell’ano, dello scroto e del testicolo prostatite e d emorroidi. Se il problema è in fase acuta cambiare le garze quando si intiepidiscono o si asciugano.

Mentre l’acqua calda si usa per superare il dolore e sedare la zona per gli spasmi rettali, vaginali o della vescica.

  • Per la cura dei piedi immergere un calzettino lungo di cotone in acqua fredda o aceto. Strizzarlo e metterselo immediatamente. Sopra a questo infilate un calzettino di lana che copra l’intera zona umida. Infine coprite i piedi con una coperta. Se non avete calzettini potete usare strisce di cotone ricavate dalle lenzuola dell’amministrazione coperte con della pellicola e bloccate da un panno spesso. Dopo il freddo iniziale la zona incomincia a riscaldarsi (arriva più sangue) e decongestiona altre zone come il petto, l’addome, la testa fino a rilassare tutto il corpo.

  • Le borse di acqua calda producono calore e alleviano il dolore, crampi mestruali, lenisce e rilassa la zona infiammata, aumenta la traspirazione della pelle e riduce l’insonnia.

3. Fasciature. Si usano tre fasce. Una interna umidificata nell’acqua fredda. Una intermedia asciutta e un’altra esterna un po’ più grossa e sempre asciutta per coprire le altre due.

  • Le fasciature della mano sono utili per le infiammazioni, reumatismi muscolari, infiammazione acuta dei tendini e dei nervi. Può applicarsi sia fredda che calda. Fasciature di braccia, gambe, polpaccio, piede . Per il piede si piegano le fasce in triangoli. Non fare fasciature se si sente freddo. Evitare i tessuti impermeabili.

  • Pediluvio in acqua fredda. Immergi i piedi fino alla tibia in acqua fredda dai 2 ai 7 minuti. Dopodichè cammina fino a quando i piedi si asciugano o avvolgili con un panno secco.

Per la scarica di sangue che si produce nella testa, petto e ventre, si impiega nei dolori di testa, raffreddori, tosse, affezioni dell’udito e della gola, ritardi delle mestruazioni. Inoltre favorisce il sonno.

Presentazione di Mezz’Ora D’aria – 10 gennaio a Iqbal

LOCANDINA IQBAL DEFINITIVA

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