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Archivio della categoria: Libri e Film

“…e tu slegalo subito” di Giovanna del Giudice

Il 22 giugno 2006 Giuseppe Casu muore nel Servizio psichiatrico di diagnosi e cura di Cagliari, legato al letto, braccia e gambe, per sette giorni di seguito fino alla morte. Quella morte non silenziata, non negata, non giustificata, ma indagata e assunta come limite invalicabile dell’agire psichiatrico diventa il punto di avvio di un tumultuoso quanto difficile cambiamento.

“Il libro, straziante e bellissimo, di Giovanna Del Giudice, percorso da una straordinaria passione della dignità umana, e da una sconvolgente descrizione di fatti che crudelmente la lacerano, si confronta con la questione radicale della contenzione in psichiatria nella quale è in gioco la dignità dei pazienti.
[…] Nell’area di una psichiatria indifferente ai valori della interiorità, e incentrata esclusivamente sulle terapie farmacologiche, rinasce nondimeno ogni volta la tentazione di utilizzare la contenzione senza farsi tante domande sulla sua frantumata fondazione etica.
[…] La contenzione frantuma ogni dimensione relazionale della cura, e fa ulteriormente soffrire esistenze lacerate dal dolore, e dall’isolamento; e la contenzione scende come lacerante ghigliottina sulla loro vita psichica: ricolma di sensibilità e di fragilità, di nostalgia della vita e della morte.”
(dall’introduzione di Eugenio Borgna)

 

Giovanna del Giudice:

medico psichiatra, nel dicembre 1971 inizia a lavorare nell’ospedale psichiatrico di Trieste, sotto la direzione di Franco Basaglia. Partecipa all’intero processo di deistituzionalizzazione e alla costruzione dei percorsi della salute mentale di comunità, con particolare attenzione alle questioni di genere. È stata direttrice del Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL Caserta 2 e di Cagliari e consulente per la salute mentale in altre regioni italiane.
Autrice di numerose pubblicazioni. Coordina progetti di cooperazione internazionale sui temi della salute mentale.
È presidente dell’associazione ConfBasaglia dal novembre 2013.

Lettere dalla locride, di Ilario Ammendolia

lettere locride
Questo libro propone dei frammenti sulle vicende storiche e attuali della Calabria. Dalle fucilazioni dell’Ottocento alle lotte per la terra, dalla stagione dei sequestri fino all’affermazione dell”antindrangheta’, ogni ‘lettera’ ci parla di un processo storico nel quale hanno trovato origine e sviluppo i fenomeni sociali oggi in atto. Sull”antindrangheta’, in particolare, sono state costruite carriere, produzioni editoriali e televisive, in un parossismo di spettacolarizzazione che rasenta la diffamazione dei calabresi. Dimenticando che essi sono le prime vittime di un sistema che ha usato e usa i poteri locali per rafforzarsi. Un sistema che non appare così distante dall’apparato statale, il quale sembra riuscire a immaginare soltanto risposte repressive. Le operazioni di polizia, la criminalizzazione di interi paesi, lo scioglimento dei Consigli comunali, la sottrazione dei bambini alle famiglie ritenute mafiose, sembrano produrre soltanto un aumento della sofferenza e tendono a deresponsabilizzare ulteriormente i cittadini, delegittimando le loro scelte.

Carcere e dintorni

 

carcere_italiano_per web Abu Ghraib 46, 2005Vademecum per le persone in carcere a cura della Garante regionale dei detenuti

Code di lucertola – documentario antipsichiatrico

psicologCode di lucertola

di Valentina Giovanardi, 2008

Trent’anni fa, il 13 maggio 1978, venne approvata la legge 180, chiamata anche legge Basaglia, che mise fine all’esistenza dei manicomi in Italia.
E’ veramente scomparso il manicomio? L’istituzione che l’ha sostituito è qualcos’altro o è solo il maquillage della vecchia galera per matti? Continua a leggere »

Question Authority

Copertina2Retro2

Un piccolo libro, un’intuizione geniale (forse).
Frutto di ricerche e letture, frutto di domande che ancora non trovano risposta. Una piccola pacifica ribellione. Una filosofia di vita. Solo un inizio, pero’. La postfazione di Michele Pontolillo è la ciliegina sulla torta.
Non ti rimane che rischiare di comprarlo e leggerlo.
L’autore si augura di diventare un giorno un piccolo Fabio Volo o il Maestro Allevi…e quando gli si chiederà: “dove ebbe inizio il successo?”, sarà felice di rispondere: “da un piccolo libro sull’Anarchia”.

Mi bastava uno spicchio di cielo – Francesco “Sirbone” Catgiu

Mi bastava uno spicchio di cielo - Francesco Sirbone CatgiuMI BASTAVA UNO SPICCHIO DI CIELO
Storia documentaria della vita reclusa di Francesco “Sirbone” Catgiu

Pagine 208, 15×21 – 12€

Testo aletta quarta di copertina:
Ai frequenti sequestri di persona che avvenivano in Sardegna, nel corso degli anni Settanta e Ottanta, lo Stato rispose con una feroce ondata repressiva, imprigionando molti sardi in carceri lontanissime dalle loro terre d’origine, al termine di processi costruiti a suon di violenze, ricatti e “collaboratori di giustizia”.
Il caso di Francesco “Sirbone” Catgiu illumina una realtà carceraria fatta di torture, di cattiverie e codardie gratuite da parte di quanti vi lavorano, di giustizialismo cieco, di pene esemplari invocate e di stolida indifferenza, l’indifferenza di chi accetta l’annientamento psicofisico delle persone indocili. Continua a leggere »

Quando hanno aperto la cella -Stefano Cucchi e gli altri-

 

0361cover def_ok.qxd:culturaBentornati a mezz’ora d’aria, questa mezz’ora in cui cerchiamo anche di suggerire a chi ci ascolta un libro, un saggio, o un’inchiesta su quanto avviene negli istituti di pena.

Oggi lo facciamo con un libro di amara, e purtroppo cronica, attualità dal titolo ‘Quando hanno aperto la cella -Stefano Cucchi e gli altri-‘, uscito per i tipi del Saggiatore nel 2011 e scritto dal sociologo Luigi Manconi e dalla ricercatrice Valentina Calderone.

In questo libro gli autori rendono conto di quanti in carcere hanno perso non solo la libertà ma anche la vita e ne sono usciti in una bara, come cadaveri dal corpo troppo spesso lacerato da ecchimosi, contusioni e fratture. Continua a leggere »

Il carcere manicomio di Salvatore Verde

libri_Salvatore_verde_carcere_manicomioIl carcere manicomio di Salvatore Verde edito da Sensibili alle foglie nel 2011 è un libro che abbiamo trovato molto interessante perché fa un’analisi ad ampio raggio del dispositivo dell’incarcerazione in Italia, includendo in questo fenomeno in costante espansione ogni restrizione della libertà personale che avviene sul nostro territorio.   Continua a leggere »

Iperincarcerazione – Luic Wacquant

iperincarcerazioneBentornati a mezz’ora d’aria, nello spazio che dedichiamo ai libri editi attorno a questo microcosmo che ci sta a cuore. La lettura che vi suggeriamo questa settimana ci conduce oltre i nostri confini, negli Stati Uniti e ci fornisce un punto di vista sull’universo penitenziario più largo ed una riflessione teorica più ampia.

Scritto da Luic Wacquant, docente di sociologia al College du France e professore associato all’università della California, Iperincarcerazione – questo il titolo del saggio- analizza l’abnorme crescita dei provvedimenti penali detentivi avvenuta negli USA dalla metà degli anni ’70 ad oggi, rendendo quello che si autodefinisce ‘ mondo libero’ il paese con il più alto numero di detenuti al mondo. A fronte di una percentuale di crimini rimasta pressoché invariata o persino in calo negli ultimi trent’anni, la popolazione carceraria è invece sempre stata in costante aumento fino a raggiungere i 2,4 milioni di detenuti attuali. Continua a leggere »

recensione del film Hunger – di Steve Mcqueen

HungerIn questo spazio nel quale vi proponiamo quanto viene pubblicato in Italia attorno al ristretto mondo dei ristretti, su cui cerchiamo di dare e fare luce, oggi siamo particolarmente contenti di segnalarvi l’uscita in dvd di un film proiettato nelle nostre sale con ben 4 anni di ritardo rispetto alla sua edizione e quasi ignorato dal pubblico, nonostante la ricca messe di riconoscimenti ovunque ricevuta. Ci auguriamo che l’uscita in dvd sia pertanto un’occasione che non vada perduta, per l’alto valore etico ed estetico che questa pellicola esprime.

Il film in questione, Hunger, del regista e artista britannico Steve Mcqueen, ci porta a Maze, una prigione dell’Irlanda del nord, dove sono rinchiusi i dissidenti politici appartenenti all’IRA. Continua a leggere »

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