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Archivio della categoria: Lettere e Poesie

Carcere Spini di Gardolo (Trento) – suicidi, isolamento e pestaggi

Qui sotto alcune notizie estratte da una lettera di un detenuto del carcere di Spini di Gardolo (Trento) datata 10 agosto.

“(…) Vi scrivo per chiedervi di pubblicare, di raccontare, di far sapere al mondo esterno ciò che succede all’interno di queste quattro mura (…). Continua a leggere »

25 APRILE 2014 di Sante Notarnicola

clicca qui Sante 25 aprile 2014

25 aprile 2014

Ai disoccupati, agli operai, ai precari e ai pensionati. Ai dipendenti delle coop, ai poeti e a chi scrive gialli, a coloro che suonano per diletto o per vivere: Massimo Volume, gli Agoneye, i The Boozers, Marta sui Tubi, 99Posse e Assalti Frontali. A Valerio Evangelisti, al poeta Masala, a Cacucci. Al Never scomparso e a Chicco neolaureato! A Fabio Bonifacci. A Marta, fiera della sua laurea, ora disoccupata e disillusa, è partita per altri paesi. A coloro che a Bologna si sono laureati e ne conservano un buon ricordo (a chi ha capito che gli studi non cessano con gli esami, ma è necessario e anche bello studiare tutta la vita). Continua a leggere »

Lettera di Vanessa dalla Dozza – 13 ottobre 2013

C’è chi lascia un vuoto… per poi tornare a riempirlo come mai aveva fatto prima… con una forza acquisita in anni di esperienza… e in quel vuoto rimbomba la voce di chi grida per far arrivare lontano ciò che c’è di marcio nel mondo e sto per portarvi in una di queste realtà. È facile condannare una persona, ma molto meno cercare di capire il perché l’ha fatto… infatti ci dovremmo focalizzare bene su tutto il sistema che gira attorno alla giustizia. Continua a leggere »

Parole di un’ombra da una tomba – Carmelo Musumeci – 27 novembre 2013

Parole di un’ombra da una tomba

di Carmelo Musumeci
27 novembre 2013

“Una punizione è giusta solo quando è intesa al bene di chi la deve subire”. (John Stuart Mill) Continua a leggere »

Lettera di Giulia dal carcere di Rebibbia

Ci sono momenti in cui arriva il sole, attraversa le sbarre, filtra dal vetro, attraversa la bottiglia che hai sul tavolo, si allunga in stralci sul tavolo, ti scalda un po’ l’orecchio. Continua a leggere »

Lettera del prigioniero DAVIDE EMMANUELLO

Davide è da venti anni in carcere; quindici dei quali li ha passati  al 41 bis. Per tre volte il 41 bis gli è stato revocato e per tre volte hanno fatto in modo di ristabilirglielo. In tutti questi anni lui non ha commesso alcun “fatto nuovo” che potesse giustificare la riproposizione del 41 bis.  E i fatti che racconta, su come si sarebbe svolta fin dall’inizio la sua tribolazione carceraria, rendono ancora più surreale, incomprensibile l’intera vicenda.  L’ultima destinazione, dopo l’ultima revoca, era stata Catanzaro. Non per molto però.. presto dopo l’ennesima sentenza di annullamento della revoca, il 41 bis gli è stato nuovamente inflitto, e adesso si trova nella sezione corrispondente del carcere di Ascoli Piceno.

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Lettere dalla Dozza – in occasione della mobilitazione di settembre

In riferimento alla mobilitazione anti-carceraria svoltasi dal 10 al 30 settembre 2013, ecco alcune lettere dal femminile della Dozza.

Da GiùMuraGiùBox Forlì – http://www.inventati.org/giumuragiubox

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19.55…l’orologio indica che il momento del nostro grido è vicino…tra 5 minuti potremo innalzare la nostra voce oltre quelle mura che limitano il vedersi dei nostri visi. Quel momento in cui noi detenute riuniremo il nostro dolore, la nostra rabbia, la nostra speranza in un unico atto, quello di battere con tutta la forza che abbiamo in corpo contro le gelide, arrugginite sbarre morte a cui appoggiamo le mani ogni volta che il nostro sguardo si posa sul cielo sconfinato. Continua a leggere »

Poesie dal carcere dedicate alla tragedia di Lampedusa

Il 3 ottobre 2013 affonda a poche miglia al largo di Lampedusa un’imbarcazione libica. Più di 350 persone muoiono. E mentre per anni e anni il Mediterraneo è acqua di guerra, con la caccia alle navi che trasportano i migranti, e mentre quest’ultimi vengono rinchiusi in CIE e altri centri “di accoglienza”, perseguitati dalle ritorsioni per la loro mancanza di pezzi di carta, alcuni detenuti scrivono poesie dedicate a questi morti… Continua a leggere »

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