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Archivi dell'autore: mattia

Puntata del 18-1-2020: intervista a Carmelo Musumeci

Intervista a Carmelo Musumeci, ergastolano, scrittore, tre volte laureato, più vite vissute in una; con i suoi libri ci trasporta nel mondo in cui vive, fatto di sbarre e cemento.

 

Puntata del 4-1-2020: intervista a Paolo Billi

Regista, coreografo, drammaturgo, attore, sono solo alcuni dei ruoli attribuiti a Paolo Billi, sul palcoscenico dagli anni settanta e oggi presidente della cooperativa Teatro del Pratello; direttore artistico dei progetti teatrali presso l’IPM di Bologna e CGM Emilia-Romagna; direttore artistico del Laboratorio teatrale presso la Casa Circondariale di Bologna; responsabile del progetto teatrale presso gli Istituti Penitenziari di Reggio Emilia; direttore artistico dei progetti teatrali presso l’IPM di Pontremoli; condirettore del progetto Teatro e Giustizia Minorile in Toscana 2018; condirettore con Cristina Valenti della rivista “ Quaderni di Teatro Carcere”, Titivillus; vice-presidente dell’ass. Coordinamento di Teatro Carcere Emilia Romagna; professore a contratto, Università di Bologna, Scienze della formazione (Laboratorio di educazione al teatro in contesti detentivi). Nell’intervista di oggi racconta la sua esperienza di vita e professionale.

 

Puntata del 21/12/2019: il populismo penale tra i cittadini

Oggi analizziamo come sia percepita la giustizia in italia da parte dei cittadini attraverso un’analisi del CENSIS. Ce ne dà lettura l’Avv. Simona Giannetti del Foro di Milano e iscritta al Partito Radicale.

 

Puntata del 7/12/2019: Il DL sulla prescrizione del governo Conte-bis

La legge sulla prescrizione che è in cantiere nel governo Conte-bis e che si vorrebbe far entrare in vigore nel gennaio 2020, rischia di allungare enormemente i processi con dispendio di tempo e soldi per tutti i cittadini. Ascoltiamo l’intervento del prof. Vittorio Manes (Prof. Ordinario di Diritto Penale presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Bologna).

Sciacca Giuseppe

Militante anarchico arrestato a Cerro Veronese (VR) il 26/11/2019 dopo una perquisizione domiciliare alla ricerca di armi e materiale esplodente. E’ indagato dalla Procura di Torino all’interno dell’operazione Scintilla per l’invio di 15 plichi esplosivi alle sedi di aziende coinvolte nella gestione dei CPR, che nella collocazione di sei ordigni rudimentali presso uffici postali di Torino, Bologna e Genova.

Puntata del 30/11/2019: La nuova occupazione a Bologna

Ritorna l’esperienza di XM24

La nuova occupazione a Bologna, sorta dalle ceneri dell’esperienza dopo lo sgombero di XM24, vuole porsi come laboratorio di autogestione per tutte le realtà e individualità bolognesi che vogliano creare una nuova esperienza di lotta che abbatta tutti i muri, fuori e dentro di tutti noi. Gli spazi vastissimi (circa 10 ettari della ex-caserma Sani in via Ferruccio Parri) danno la possibilità di costruire assieme una nuova idea di spazio libero urbano, senza l’obbligatorietà del denaro, senza consumatori né consumati, pieno di progetti e ambizioni. Invitiamo tutti a partecipare attivamente alle iniziative di questa nuova occupazione.

“Diversamente vivo” libro di Davide Emmanuello e Pino Roveredo

DIVERSAMENTE VIVO

«Caro fratello noi prigionieri in fondo possiamo definirci “diversamente in vita” o “diversamente liberi”, e snaturati dal vivere e privati della libertà siamo stati dai giusti giustiziati nell’essenza di esistere. In noi ormai l’esserci non ha più dimora nella parola; esistiamo perché presenti in quanto corpi, e proprio perché ridotti a sola materia, non comunichiamo più attraverso la parola quell’esserci nel mondo in quanto presenza pensante.

Così come l’inchiostro al servizio della mano scrive di noi sul foglio, così noi privati dell’inchiostro e senza foglio non esistiamo. Cioè il nostro esserci non dimora più nella parola.

Diversamente vivi perché prigionieri e perché diversamente liberi, regrediamo nel nostro interiore progredendo nel risveglio della coscienza, e nel sé ritrova dimora il nostro esserci.

Caro fratello spesso guardo il mio pensare intrappolato nel corpo, e dico con tristezza all’anima mia che le lacrime dei pensieri nel silenzio urlano al cielo la loro condanna.

I pensieri incarcerati fanno soffrire assai più del corpo in catene. Questo è il vero orrore, e ciò è risaputo da quanti scientificamente tumulano i prigionieri nel cemento […]»

Davide Emmanuello

https://www.libriliberieditore.it/prodotto/diversamente-vivo/

Letture: “Già fantasmi prima di morire” di Monica Scaglia

MONICA SCAGLIA

PREFAZIONE DI SANDRA BERARDI 

INTRODUZIONE DI DOMENICO BILOTTI 

POSTFAZIONE DI FRANCESCA DE CAROLIS 

Questo libro racconta cosa significa essere persone malate in carcere. Si è già fantasmi agli occhi degli operatori carcerari e sanitari in un contesto che di per sé produce malattia piuttosto che curarla. Si è già fantasmi per la società, che non ritiene di dover gettare lo sguardo di là dalle sbarre. I dati noti documentano che i due terzi dei detenuti in Italia soffrono di qualche patologia e che ogni anno muoiono una media di cento persone nelle patrie galere. Monica Scaglia, “detenuta oncologica” per cinque anni, in carceri del Nord, descrive alcuni fatti, momenti della sua esperienza. Una drammatica testimonianza, ma anche un’esplicita accusa che mette a nudo la costante violazione, nelle nostre prigioni, del diritto alla salute che pure la Costituzione prevede per tutti.

Monica Scaglia, attualmente in regime di detenzione domiciliare sanitaria, sta scontando gli ultimi quattro anni di residuo pena. Ha ideato, e ha collaborato alla sua realizzazione nel 2004, il libro S.O.S. fiabe (Editrice Elena Morea, Torino), alla cui traduzione in lingua inglese sta lavorando il dottor Abiodun Ayanru, impiegato presso il Centro Piemontese Studi Africani di Torino. Attualmente si sta dedicando alla scrittura dell’inedito “Il sangue caldo dell’Africa”. 

Sandra Berardi attivista, socia fondatrice e presidente dell’Associazione per i diritti dei detenuti Yairahia Onlus di Cosenza.

Francesca De Carolis giornalista; autrice, su temi affini, di Urla a bassa voce, dal buio del 41bis e del fine pena mai, Stampa Alternativa, 2012. 

Domenico Bilotti docente a contratto di Diritto e Storia delle Religioni, UMG, Università Magna Graecia, Catanzaro. 

https://www.libreriasensibiliallefoglie.com/dettagli.asp?sid=90933452220190822184425&idp=337&categoria

Puntata del 22/11/2019 L’operazione “Scintilla”

“Scintilla” è il nome di un’operazione repressiva creata dalla Questura di Torino per arginare le iniziative di solidarietà verso chi è rinchiuso in carceri e CPR, per colpire un movimento di lotta contro queste strutture repressive e culminata con lo sgombero di uno spazio torinese autogestito da più di vent’anni (l’Asilo Occupato). Sono stati arrestati all’inizio di febbraio 2019 sei militanti anarchici (l’ultimo e settimo il 26 novembre 2019 a Cerro Veronese) accusati di “Aver promosso, costituito, organizzato e partecipato a un’associazione sovversiva (ex art. 270 c.p.) diretta e idonea a influire sulle politiche nazionali in materia di immigrazione mediante la ripetuta distruzione dei CIE/CPR e con sistematici atti di violenza e intimidazione nei confronti delle imprese impegnate nella gestione delle sopra indicate strutture di accoglienza” sono le frasi nell’ordinanza del Gruppo Antiterrorismo della Procura di Torino. Tra gli episodi sotto la lente della Procura vi sono anche due attacchi ad uffici postali torinesi. Ricordiamo che la compagnia aerea Mistral Air di Poste Italiane è responsabile dei rimpatri di detenuti all’interno dei CPR in Italia e quindi complice delle deportazioni per mano delle questure soprattutto con l’ultimo “decreto sicurezza bis”. Analizziamo questa operazione repressiva con le parole dell’avvocato Notaro del Foro di Torino.

Puntata del 9/11/2019 Ergastolo ostativo e la morte di Elena

La testimonianza di Mario Trudu, deceduto pochi giorni fa dopo una vita passata nel carcere duro, che ci descrive la sua esperienza in una lucida intervista su che cos’è l’ergastolo ostativo celato dietro troppi luoghi comuni.
Il 13 agosto muore arsa viva in un letto di contenzione una ragazza di 19 anni durante un incendio nel reparto psichiatrico dell’ospedale di Bergamo. Umberto del Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud ci racconta la storia di Elena, splendida ragazza a cui è bastata una settimana di ricovero per lasciarci la sua giovane vita. Ovviamente non si può parlare che di omicidio di Stato. I casi di decessi all’interno di questi reparti di cura, in tutto il nostro paese, sono davvero troppi. Lotteremo affinché le istituzioni e le persone protagoniste in questa drammatica vicenda si assumano tutte le loro colpevoli responsabilità.

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