Ultime Notizie

Mongiello, chi era costui?

Diario

Il signor Dario Mongiello (da Pinerolo) è uno sconosciuto perfetto. Mezza età, calvizie incipiente, qualche chilo di troppo sotto al golfino: proprio il personaggio che, bene o male, tende a passare sempre inosservato. Così, a colpo d’occhio: un’ombra, un’ombra insignificante.
Però, nonostante le apparenze, non è che Dario Mongiello sia un perfetto sconosciuto - per lo meno a Pinerolo. È l’esimio direttore di un giornaletto locale, “La Voce Pinerolese”.
E così - sarà per combattere la solitudine; - sarà per scongiurare il vortice pauroso dell’insignificanza; - sarà, più semplicemente, per vendere qualche copia in più del suo giornale che proprio lui, il signor Dario Mongiello, si è deciso a compiere un gesto eclatante, un gesto di protesta e pregno di significati.

Sabato scorso, in pieno giorno, ha preso una latta di vernice ed un pennello ed è andato a cancellare le scritte inneggianti all’attentato di Nassiriya che decoravano da mesi una vecchia caserma nel centro di Pinerolo. Arrivano i giornalisti e lui spiega: «queste frasi ingiuriose rappresentano un’offesa inaccettabile per tutti coloro che credono profondamente nell’amor patrio e nel coraggio di chi si è sacrificato nel nome della pace. I nostri eroi […] non vanno dimenticati e non possono essere oggetto del vilipendio di alcuni balordi. […] Abiuro recisamente queste farneticanti esaltazioni apologetiche di quel brutale attentato.»
Erano anni che non udivamo un linguaggio tanto forbito, soprattutto a Pinerolo. E come tutti sanno, tanto spesso le iperboli e la retorica non servono a svelar la realtà, bensì a nasconderla. Pensate cosa sarebbe successo se, proprio lì, nel centro di Pinerolo, il signor Dario Mongiello avesse deciso di stupire veramente tutti, parlando per una volta chiaro e fuori dai denti.
Le sue parole sarebbero suonate più o meno così: «queste frasi che cancello offendono tutti quelli che sperano di ricavar qualcosa dalle guerre che l’Italia contribuisce a far scoppiare, e offendono ancora di più tutti quelli che già ci ricavano molto. Peggio ancora, queste frasi svillaneggiano i soldati che vanno in giro per il mondo a difendere la nostra parte di bottino mettendo a rischio la pelle propria e sforacchiando allegramente la pelle altrui. Quando i nostri soldati muoiono dobbiamo ricordarli ed onorarli, dobbiamo trasformarli in eroi e farne un modello affinché spuntino fuori altri ragazzi da poter spedire al fronte al posto loro. Solo grazie ad operazioni continue di marketing e di maquillage continueranno ad essere visti come messaggeri di pace e non, invece, come volgari invasori.»
Questo avrebbe potuto dire, il signor Dario Mongiello, direttore de “La Voce Pinerolese”, prima di ritornare dentro al nulla dal quale, poco prima, era uscito.

leggi anche
Astronauta

macerie @ Marzo 1, 2008

Spiacente, al momento l’inserimento di commenti non è consentito.