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Occupata la Croce Rossa

Diritto e rovescio

15 dicembre. Tre amanti della libertà si barricano all’interno della sede della croce rossa italiana in via Bologna 71, dichiando che non se ne andranno finché la Cri non rinuncerà a gestire il lager di corso Brunelleschi. Una quindicina di solidali si raduna all’esterno dell’edificio volantinando ed esponendo striscioni contro la Cri e contro i Cpt. Nessun responsabile dell’organizzazione si degna di rispondere, e dopo due ore la polizia sfonda la porta ed arresta i tre occupanti, con l’accusa di violenza privata ed occupazione.

Questo è il testo del volantino distribuito in italiano, inglese, francese e arabo davanti alla sede della CRI, al mercato di Porta Palazzo, nel quartiere di San Salvario, gettato all’interno del CPT, inviato via mail e fax alla sede centrale di Ginevra e a tutte le sedi locali italiane della Croce Rossa, ai mezzi di informazione, del movimento e non.

Non sopportiamo più di vivere in una città che ospita un lager.

Non sopportiamo più di vedere gente inseguita per la strada, rinchiusa e deportata perché non ha i documenti.

Non sopportiamo più che chi lotta contro vergogne enormi come i Centri di Permanenza Temporanea possa essere arrestato e processato – come è successo ad alcuni anarchici leccesi, che dopo più di un anno di carcere sono da cinque mesi agli arresti domiciliari.

Non sopportiamo più chi ci dice di aspettare, chi ci dice che tutto si aggiusterà, chi ci promette che, dopodomani, con la sinistra al governo…

Noi, non possiamo più aspettare: è per questo che oggi abbiamo occupato la sede della Croce Rossa.

Rimarremo chiusi qui dentro fino a che la dirigenza regionale della Croce Rossa non si impegnerà formalmente e per iscritto a rinunciare alla gestione del lager di Corso Brunelleschi.

Non un passo indietro.
Chiudere i CPT è possibile, subito.

Gli occupanti
Torino, 15 dicembre 2006

Ascolta la diretta su Radio Onda Rossa

leggi il volantino
in arabo
in francese
in inglese

macerie @ Dicembre 15, 2006

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