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Grazie Torino

Diritto e rovescio

23 aprile. Primo giorno di lavoro per i ventisette rifugiati che hanno aderito al progetto di messa a lavoro volontario e gratuito nato dall’intesa tra Comune e Amiat. Stamattina i ventisette ragazzi, per lo più nigeriani e pachistani, sono stati raggiunti dal sindaco Fassino e dal vicesindaco Tisi ai piedi del Monte dei Cappuccini, dove stavano lavorando, per i convenevoli di rito. Il progetto prevede sei ore di lavoro per dodici sabati consecutivi; i “netturbini volontari” si occuperanno di tenere puliti spazi e aree verdi in alcune zone della città. I torinesi potranno riconoscerli: indosseranno infatti una pettorina giallo-fluo con la scritta al centro che recita: “Grazie Torino”.

macerie @ Aprile 23, 2016

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