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Basta sfratti!

Diario

Sabato pomeriggio un corteo di 300 persone ha attraversato Barriera di Milano, Aurora, Borgo Dora e Porta Palazzo per manifestare contro gli sfratti.  Un corteo aperto da due cassonetti, simbolo delle barricate che difendono i picchetti dalla polizia, e da un grande striscione con un messaggio chiaro: «Basta sfratti!». Uno slogan che, da queste parti, più che una richiesta è praticamente un dato di fatto. Dietro l’impianto montato su una proletarissima apecar, un serpentone variopinto e allegro, composto da occupanti di case, sfrattandi che resistono, compagni, solidali e persone che si sono aggiunte durante il percorso. Tra volantini in italiano e in arabo, interventi al microfono e slogan come «Sfratto dopo sfratto, la rabbia dilaga, la casa si prende, l’affitto non si paga!»; «Padroni delle case e dell’energia, i poveri incazzati vi spazzeranno via!»; «Fabbri e ufficiali giudiziari, servi delle banche, di sbirri e proprietari!»; «Per ogni sfratto una barricata, per ogni sgombero una casa occupata!», la manifestazione ha comunicato le ragioni della resistenza agli sfratti, la sua forza, e chi sono i suoi nemici.

Al termine del corteo, infine, molta soddisfazione e la certezza che la lotta contro gli sfratti è da oggi ancora un po’ più forte. E tra sorrisi, abbracci, scherzi e baci, girava la voce di riposarsi qualche giorno in vista della sveglia all’alba di martedì prossimo, pronti a prendere un caffè al volo ascoltando Radio Blackout 105.250 per sapere a quale picchetto andare…

Ascolta Claudia, un’occupante, in diretta su Radio Blackout all’inizio del corteo, in corso Vercelli. Oppure scarica il file mp3.

Ascolta Mohammed, uno sfrattando, e un commento di Medi, un piccolo occupante, a metà percorso in corso Giulio Cesare. Oppure scarica il file mp3.

Ascolta Nico, un occupante, poco prima dello scioglimento del corteo in piazza della Repubblica. Oppure scarica il file mp3.

macerie @ Gennaio 20, 2013

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