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Diario, Rassegna Stampa

Ferrara, 18 settembre 2010 - Una settimana durante la quale la Polizia di Stato è scesa in campo per contrastare reati legati all’immigrazione clandestina, allo spaccio di sostanze stupefacenti e alla prostituzione.
Agenti della questura di Ferrara ed equipaggi del Reparto prevenzione crimine “Emilia Romagna Orientale” di Bologna hanno lavorato intensamente secondo un dispositivo voluto dal questore Salvatore Longo in risposta alle segnalazioni registrate durante l’attività di controllo del territorio ed anche per fornire un immediato riscontro a tutti quei cittadini che hanno inviato esposti contenenti problematiche connesse ai reati in premessa.
Una risposta di sicurezza che non si è lasciata attendere se consideriamo che nel corso di tutta l’attività sono state identificate 139 persone, di cui 79 extracomunitari, controllati 14 veicoli, effettuati accertamenti su tre esercizi commerciali, emessi provvedimenti per la legge sull’immigrazione e in materia di misure di prevenzione e non da ultimo due arresti, una denuncia, un accompagnamento alla frontiera area di Milano, un accompagnamento al C.I.E. di Bologna e una segnalazione alla prefettura per detenzione ed uso di sostanze stupefacenti.
Nel dettaglio, si è registrato l’arresto di un 35enne brasiliano, per violazione dell’ordine del questore di lasciare il territorio nazionale.
È finita in manette anche arresto di una 24enne uruguaiana per falsa attestazione sulla propria identità personale e possesso di documenti di identificazione  falsi. La donna era una vera e globetrotter, cambiando città molto spesso, per esercitare senza avere in continuazione il “fiato sul collo” della polizia: individuata dalla squadra mobile che ha iniziato su di lei una attività di indagine, era stata identificata in più occasioni e in diverse città d’Italia, nell’ambito dei servizi di contrasto alla prostituzione. Fermata dagli uomini della Mobile ha dichiarato un nome falso, di essere nata in Uruguay ma cittadina italiana, iscritta nell’Aire di un Comune in provincia di Salerno e titolare di una carta di identità rilasciata dal Comune di Firenze. Gli accertamenti effettuati dal personale della squadra mobile presso le autorità uruguayane, tramite il canale Interpol, hanno consentito di identificare esattamente la donna che è risultata essere dedita alla prostituzione. La perquisizione eseguita nell’abitazione della donna ha consentito di rinvenire e sequestrare documenti relativi alla sua attività.
È stato inoltre denunciato un 19enne residente nel Comune di Portomaggiore, inottemperante al Foglio di via obbligatorio nel Comune di Ferrara, emesso dal questore di Ferrara nel dicembre 2009. Il giovane, con precedenti per detenzione di stupefacenti, porto abusivo e detenzione di armi, furto, ricettazione e rissa,  è stato rintracciato in una zona notoriamente frequentata da personaggi legati al mondo della droga e della commissione di rati contro la persona e il patrimonio, in compagnia di altre persone con i suoi stessi precedenti.
C’è stato poi un accompagnamento alla frontiera aerea di Milano Malpensa per rimpatriare un “trans” brasiliano 23enne, rintracciato in attività di prostituzione nei pressi della Stazione Ferroviaria.  Il giovane che non era in regola con la normativa sull’immigrazione è stato munito anche di decreto di espulsione. Stessa sorte, con meta il C.I.E di Bologna, per una 25enne prostituta nigeriana non in regola con le norme sul soggiorno in Italia, priva di documenti e senza fissa dimora.
È stato emesso il foglio di via obbligatorio per una cittadina rumena 27enne, residente nella provincia di Ferrara, rintracciata nei pressi di Via Argine Ducale, in piedi sul ciglio della strada in abiti succinti, in attesa di un possibile cliente. A suo carico aveva già diversi precedenti specifici di polizia e una condanna già scontata per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e sfruttamento della prostituzione.
È stato segnalato per possesso di sostanza stupefacente un 27enne italiano, fermato nei pressi di via Cesare Battisti che aveva una piccola quantità di eroina. Dopo il sequestro della sostanza stupefacente, il giovane è stato segnalato alla prefettura come assuntore di sostanze stupefacenti.
È stato infine notificato un provvedimento di rigetto emesso dalla questura di Rimini ad una prostituta italiana nata a Rimini, identificata dalla Polizia in questa Via Veneziani. Il rigetto è relativo ad un ricorso straordinario al Capo dello Stato che la donna aveva presentato nei confronti di un Foglio di Via obbligatorio dai Comuni di Ravenna e Cervia ove la stessa effettuava attività di meretricio.

(Estense.com)

macerie @ Settembre 18, 2010

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