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«Una “torta” da poco più di 15 milioni di euro per tre anni, ovvero sino al 2014. A tanto ammonta la base d’asta dell’appalto per la nuova gestione congiunta di Cie e Cara. Ne ha dato notizia ieri la Prefettura goriziana, pubblicando il bando di gara sul proprio sito ufficiale. La convenzione per i servizi interni alle due strutture per immigrati di Gradisca scade infatti fra pochi giorni, il 31 dicembre.
Ma la gestione della coop siciliana Connecting People sarà certamente prorogata di almeno altri due mesi, ovvero sino al 28 febbraio del 2011. Poi subentrerà – per tre anni anzichè i due coperti sinora prima da Minerva e poi dalla stessa Connecting People - il nuovo soggetto uscito vincitore dall’appalto. Il servizio sarà aggiudicato all’impresa che avrà ottenuto il maggior punteggio risultante dalla sommatoria della valutazione relativa all’offerta tecnica e alla convenienza economica. L’importo complessivo di 15 milioni di euro tiene conto della media dei costi di gestione delle due strutture negli ultimi tre anni, ed è determinato – si legge nel bando – «dal prezzo per la fornitura dei beni e per l’espletamento dei servizi e dell’esecuzione della manutenzione ordinaria, rapportato alla capienza del Centro di identificazione ed espulsione e del Centro richiedenti asilo (rispettivamente 248 e 138 posti ndr) moltiplicato per trentasei mensilità». Il servizio richiesto è estremamente complesso ed articolato: prevede l’assistenza alla persona (mediazione linguistica, assistenza legale, sanitaria e psicologica, organizzazione del tempo libero degli ospiti), pulizia e igiene ambientale, fornitura di vestiario e dei pasti. Quella relativa al nuovo appalto non è l’unica notizia importante fornita ieri dalla Prefettura goriziana: l’ente ha inoltre ufficializzato che gli imminenti lavori di ristrutturazione e potenziamento della sicurezza all’interno del Cie dureranno «indicativamente un semestre» e che l’intervento potrebbe portare ad una modificazione della capienza – ma non si dà notizia dell’ipotizzato svuotamento della struttura – per tutta la durata dei cantieri. Sarà una ditta veneta, la Easy Light di San Michele al Tagliamento, ad occuparsi dei lavori edilizi (sbarre e offendicula) e di impiantistica (videosorveglianza e sistemi antifuga a infrarossi) all’interno del centro di identificazione. L’impresa veneziana ha presentato l’offerta più vantaggiosa sulla base d’asta di 1 milione e 600mila euro, battendo la concorrenza di altri due soggetti. […]»

Il Piccolo, 29 dicembre

 

macerie @ Dicembre 30, 2010

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