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Rivolta al Cie di Elmas

Diario

“Rivolta questa mattina all’alba nel centro di accoglienza di Elmas, alle porte di Cagliari, contro il trasferimento a Gorizia di un gruppo di immigrati algerini sbarcati in Sardegna nelle ultime settimane. Alcune decine di ospiti hanno protestato appiccando un incendio con carte, materassi e cuscini: il fumo ha invaso i corridoi al secondo piano dell’edificio occupato da circa 40 persone. Secondo quanto si è appreso, alcuni agenti sarebbero rimasti leggermente intossicati. Tutti i focolai sono stati spenti intorno alle 10 dai vigili del fuoco di Cagliari che hanno anche bonificato l’area interessata dal rogo. Attualmente sono circa un centinaio gli immigrati ospitati nel centro di Elmas.”

Fonte: Aduc Immigrazione

Leggi anche: «Il lato oscuro della solidarietà, ovvero chi gestisce il Cpt/Lagerdi Elmas?», da Informa-Azione.

Il giorno dopo la rivolta, il quotidiano “L’Unione Sarda” riporta la notizia che l’intero primo piano del Cie di Elmas è stato evacuato a causa dei danni alla struttura. L’articolo si conclude con una piccola rassegna di tentativi di evasione e rivolte scoppiate nel Cie di Elmas negli ultimi mesi.

“Negli ultimi mesi, nonostante gli sbarchi di clandestini siano stati poco numerosi, le rivolte e i tentativi di evasione dal centro di Elmas sono stati diversi. L’ultimo risale a lunedì 27 settembre. Tre algerini hanno provato a calarsi dalle finestre del secondo piano della struttura utilizzando le cinghie della tapparella. Le funi improvvisate sono risultate troppo corte e il balzo finale è costato caro ai tre ospiti della struttura che, scoperti dagli uomini della vigilanza, sono stati accompagnati in ospedale per accertamenti. I medici hanno assegnato a ognuno sette giorni di cure.

Un mese prima, il 27 agosto, un altro tentativo di evasione. Stessa tecnica, ormai collaudata: la grata della finestra divelta, le funi degli avvolgibili delle serrande trasformate in corde e la grondaia usata come punto d’appoggio. Due algerini sono caduti rovinosamente, mentre un loro compagno era riuscito a scavalcare la recinzione. È stato bloccato pochi minuti dopo nella zona dell’eliporto. In tempo per evitare la chiusura dell’aeroporto.

Il 18 agosto invece c’è stata una piccola rivolta di cittadini extracomunitari bloccata quasi sul nascere. Qualche arredo è stato danneggiato e durante l’ispezione nel centro di ieri mattina è stata trovata una finestra al primo piano parzialmente divelta.

Il 16 giugno l’aeroporto di Elmas è rimasto chiuso dalle 2.30 alle 6.30 dopo l’evasione di un algerino, rintracciato poi nelle vicinanze del porto di via Roma.”

Tratto da “L’Unione Sarda” di sabato 2 ottobre 2010

macerie @ Ottobre 1, 2010

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