3.4.12 La redirezione dei comandi

Come descritto nel cap. 7, ad ogni processo viene assegnato automaticamente dal sistema un file di input, uno di output ed uno di error.

In genere i dati di input vengono specificati sulla riga di comando della shell ed il programma li riceve come dati di ingresso, ovvero la shell li inserisce nel suo file di input.

Il flusso dei dati di input e di output (e di error) viene in genere definito pipeline. Per ogni comando lanciato esiste una pipeline che riguarda i dati da esso coinvolti.

È possibile, tramite la shell, specificare un file di input, output o error diversi da quelli standard, ovvero effettuare quella che viene dette una redirezione dei comandi. Questo si rivela molto utile quando si devono combinare più comandi insieme. Si potrebbe infatti desiderare dare in input ad un comando, l’output di un altro, o ancora fare in modo che l’output di un comando venga effettuato su un file che non sia quello relativo allo schermo. Tutto ciò può essere fatto per mezzo di opportuni caratteri: