4.19 LVM

Per GNU/Linux esiste anche la possibilità di gestire più dischi come se fossero un unico disco logico. Per questo è stato sviluppato il LVM (Logical Volume Manager) che fa parte del kernel di GNU/Linux a partire dalla versione 2.4.

Il LVM permette una gestione dei dischi a più alto livello rispetto alla tradizionale visione di dischi e partizioni, permettendo un’amminstrazione molto flessibile della memoria di massa.

Una delle prime difficoltà nell’installazione di un sistema operativo come GNU/Linux è la decisione del partizionameno dei dischi, in quanto deve essere effettuata una stima a priori dell’utilizzo del filesystem, tanto che spesso si tende a realizzare un’unica partizione nella quale memorizzare tutte le informazioni. Infatti se si partiziona lo spazio del disco in modo da creare più filesystem (uno per ogni directory particolare come /home, /usr, ...), esaurito lo spazio per un particolare filesystem non è più possibile utilizzare la directory relativa (e tutte le sue sottodirectory) anche se il disco ha magari molto spazio libero nel suo complesso (in altre partizioni). Il problema è dovuto al fatto che la dimensione delle partizioni dei dischi viene impostata alla loro creazione e non può essere più modificata se non perdendo l’intero contenuto della partizione stessa.

Questo problema è risolto dal LVM poiché lo stesso permette di definire dei dischi logici (o virtuali) detti volumi le cui dimensioni possono essere modificate (aumentate o ridotte) in qualunque momento.


  4.19.1 Concetti di base
  4.19.2 Utilizzo