4.2 Partizionamento del disco

Per poter essere utilizzato, un disco va innanzitutto preparato mediante l’operazione di partizionamento, che consiste nella suddivisione dello spazio totale del supporto in sottoinsiemi più piccoli, detti appunto partizioni.4 L’esigenza di tale operazione è nata dal fatto che i BIOS ed i sistemi operativi più datati non riuscivano a gestire dischi con dimensioni superiori a 2, 4 o 8 GiB. Oggi il partizionamento dei dischi (al limite il disco è costituito da una sola partizione) viene generalmente utilizzato per suddividere il supporto di memorizzazione, in maniera tale che informazioni logicamente separate vadano ad essere memorizzate in zone fisicamente separate del disco. Inoltre, dipendentemente dal filesystem utilizzato, il partizionamento può migliorare le prestazioni dello stesso o limitare lo spazio sprecato (esso infatti dipende in maniera proporzionale dalla dimensione dei blocchi5 del filesystem, che può variare con la dimensione della partizione sulla quale risiede il filesystem).

Il partizionamento del disco viene effettuato per mezzo del comando fdisk, come descritto nella sez. 1.8.4, o del comando parted (man page parted(8)) che permette anche il ridimensionamento di alcuni tipi di partizioni già esistenti.

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Comando: parted
Path: /sbin/parted

SINTASSI  
# parted [option] [device [command]]  
DESCRIZIONE

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Ogni partizione può contenere un filesystem.