2.2 Parametri di avvio

I boot loader permettono di specificare dei parametri di avvio del sistema sulla riga di comando per poterli istruire sulle particolari operazioni da compiere. Tali parametri possono specificare degli argomenti per il kernel (v. sez. 7.1.4) delle variabili di ambiente (v. sez. 3.4.4) o degli argomenti per il primo processo avviato dal kernel stesso (init) (v. sez. 2.3).

È importante sottolineare il fatto che i parametri passati al boot loader devono essere specificati senza includere spazi al loro interno, gli spazi possono essere utiizzati soltanto come separatori tra argomenti diversi. I valori che fanno parte di un elenco per uno specifico argomento, devono essere separati soltanto dal carattere ‘,’ (senza spazi).

Innanzitutto il kernel, quando viene avviato, considera per sé gli argomenti passati sulla riga di comando, che è in grado di riconoscere (es. root).

I parametri non riconosciuti dal kernel, con la sintassi name=value, vengono interpretati come l’assegnamento della variabile di ambiente name il cui valore può essere controllato dagli script di inizializzazione del sistema ed in base ad esso possono essere effettuate le opportune operazioni (es. TERM=vt100).

Tutti gli altri parametri, non riconosciuti dal kernel, né della forma name=value, vengono passati al primo processo avviato dal kernel, che in genere è init (tipicamente il parametro single che indica a init di avviare il sistema in single user mode - v. sez. 2.5).

Una volta avviato il sistema, l’elenco degli argomenti (parametri) passati al kernel è contenuto nel file /proc/cmdline.