11.10 La gestione dei font

In modalità grafica è possibile utilizzare più stili per la scrittura del testo, ovvero è possibile scegliere quello che in gergo viene chiamato il font (fonte) dei caratteri. Un font è appunto uno stile di scrittura: ad esempio ... (v. fig. 11.12). Inoltre è possibile scegliere la dimensione del font da visualizzare sullo schermo.


pict
Figura 11.12: Alcuni esempi di font.

Ogni font definisce il simbolo grafico che deve essere visualizzato in corrispondenza della pressione di ogni tasto, o combinazione di tasti, presente sulla tastiera. Tale simbolo viene detto glifo (glyph).

Esistono inoltre varie tipologie di font, tra le quali, quelli realizzate con tecnologia TrueType permettono la migliore resa grafica. Un file che contiene un font TrueType, che generalmente termina con estensione .ttf, in sostanza, non ha al suo interno i disegni dei vari glifi, ma soltanto le indicazioni per disegnarli. In questo modo i font avranno la stessa definizione con qualunque dimensione viene selezionata, cioè saranno scalabili. Non ci sarà quindi nessuna perdita di definizione ingrandendo la dimensione di un font TrueType poiché il glifo viene ridisegnato dal sistema tenendo conto delle indicazioni presente nel file relativo al font considerato.

La gestione dei font in GNU/Linux non è di semplice utilizzo, anche perché la stessa si è evoluta nel tempo, con le varie versioni del server grafico (X window). Esistono quindi applicativi che fanno riferimento a versioni diverse di gestione dei font. I sistemi di gestione dei font sono descritti nelle sezioni seguenti.


  11.10.1 Fontconfig
  11.10.2 X Font server