Non so quanti di voi siano al corrente che i ciechi possono leggere, oltre che in braille, anche testi in formato elettronico, sia utilizzando programmi per windows che per il vecchio e caro ms-dos. Le case editrici, naturalmente, non forniscono i testi già in versione digitalizzata e quindi, noi ciechi, per potere leggere (anche per motivi di studio) i testi che ci interessano in tempi ragionevoli, siamo costretti a ricorrere ai programmi di riconoscimento (ocr, optical characters recognition). Se riconoscere una pagina è lavoro da nulla, scannerizzare, riconoscere e correggere un intero volume, magari di molte pagine, è, ve lo assicuro, un lavoro duro... :-) :-) Dato il fatto che si tratta, appunto, di un lavoro duro e dispendioso in termini di tempo e di risorse, è nata l'esigenza di creare dei centri di raccolta per questi testi digitalizzati, dimodoché il lavoro fatto da uno, potesse servire anche per gli altri. In rete sono così sorti due punti di riferimento fondamentali per i ciechi italiani: la fondazione Ezio Galiano e il progetto telebook dell'istituto Cavazza di Bologna. Gli ursl sono: http://www.galiano.it e http://www.cavazza.it. In breve tempo, questi punti di riferimento hanno finito con l'accogliere migliaia di titoli di opere altrimenti difficilmente consultabili per noi. La fondazione Galiano, in particolare, ha anche allestito una edicola elettronica, grazie alla quale siamo in grado di leggere quotidiani e settimanali, in piena autonomia. Ma... Un avvocato, in rappresentanza di diverse società editrici ha ingiunto a questi due "enti" di chiudere i battenti, rivendicando il diritto d'autore e argomentando che vi sono diverse iniziative lecite accessibili via sintesi vocale. Ma questa è una falsità! Non esistono raccolte digitali ufficiali accessibili a noi ciechi! Niente! E, se telebook e Galiano verrranno chiusi, noi ciechi ci ritroveremo a fare, in un istante, un passo in dietro di molti anni. Lo so che questo messaggio non è in tema con la lista, ma vi prego di diffondere al massimo delle vostre possibilità l'appello a non permettere la chiusura di Galiano e Telebook . Giornali locali, televisioni, periodici digitali o cartacei, di settore e non: va bene tutto, purché se ne parli.