Parole di Mónica Caballero dal carcere di San Miguel (Cile)

Compagnx, amicx e familiari:

ancora una volta vi scrivo da una cella. Sono confinata nella prigione
di San Miguel, per 14 giorni rimarrò isolata a causa dei protocolli di
prevenzione del contagio da Covis-19, più tardi mi classificheranno e mi
porteranno in un modulo specifico.

Sono passati quasi dieci anni dalla prima volta in cui sono entrata in
carcere come imputata. Durante questi anni, in un modo o nell’altro la
mia vita è sempre stata legata alle carceri; anche se i sistemi di
controllo possono cambiare, la loro struttura sostanzialmente resta la
stessa, perseguendo sempre punizione e pentimento.

Quasi dieci anni fa, quando sono entrata in carcere, ero pienamente
convinta che l’insieme delle idee e delle pratiche antiautoritarie
fossero la chiave fondamentale per affrontare il dominio, in tutto
questo tempo non c’è stato un solo giorno in cui ho pensato il
contrario. Cammino per il carcere a testa alta, orgogliosa del cammino
intrapreso.

Solidarietà con tutte le lotte anticapitaliste.
Newen Peñis [forza ai guerrieri mapuche], prigionieri politici mapuche,
sovversivx e rivoltosx imprigionatx.

A la calle! 
[ liberx subito! ]

Mónica Andrea Caballero Sepúlveda
Anarchica imprigionata
Luglio 2020

Prigione di Fresnes:Una lettera di Roby

Venerdì 24 Luglio 2020.
Fresnes,18 Luglio 2020.

Cari compagni,care compagne.

Vi scrivo per dirvi che sono in forma,che il morale è buono e che continuo ad avere un sacco di energia!Approfitto dell’occasione per ringraziare dal profondo del mio cuore coloro che mi scrivono,che pensano a me,che mi sostengono.Non vi nascondo che il fatto di ricevere delle lettere mi mette di buon umore e mi da un sacco di forza.Ho avuto inoltre il piacere di prendere conoscenza della campagna di diffamazione tramite alcuni articoli di giornale che mi sono stati dedicati.Niente di sorprendente,i media sono uno strumento del potere,utilizzato per infangare le nostre personalità e per alimentare le menzogne che giustificano la mia carcerazione!Voglio dunque rispedirgli tutto il mio disprezzo,cosi come a tutti gli investigatori di questa ennesima operazione repressiva.Dopo quasi un mese di galere,al momento della mia condanna per la mia estradizione alla quale mi sono opposto,ho avuto l’occasione di leggere la versione francese delle accuse nei miei riguardi e mi sono finalmente reso conto delle motivazione per le quali sono incarcerato.Ed è una parola,loro mi accusano di essere anarchico che è una realità/poichè è cosi,non c’è niente di che nel mio dossier.Solamente degli attacchi ideologici e il reato di solidarietà!Che dire di più,non avete mica inventato l’acqua calda miei cari accusatori,il pensiero anarchico esiste da diversi secoli e da un sacco di anni,voi volete metterlo alla gogna.Voi attaccate la solidarietà fatta ai prigionieri,e fin quando vi renderete conto che certe idee,certi ideali,voi non potrete mai imprigionarli,e neppure giudicarli/figuriamoci giudicarli?.Una meravigliosa idea come questa di cui tante persone si fanno portatori/portatrici nel mondo non potrà mai essere arrestata.Non c’è nessuno sbirro,nessuna prigione,nessun tribunale che potrà impedirle di vivere,ovunque sia.Oggi voi rinchiudete i nostri corpi ma non le nostre idee e la solidarietà che sto ricevendo mi fa comprendere ancora di più che noi non saremo mai come voi ci volete.E che mille fiori di solidarietà possano fiorire di nuovo!
Un saluto caloroso a tutti/e gli/le anarchici/e imprigionati e ovunque nel mondo,a voi mando tutte le mie forze!
Un saluto a tutti/e i/le detenuti/e che lottano contro le prigioni e che non abbassano mai la testa davanti alle ingiustizie subite!
Contro il mondo che vogliono imporci,contro la vostra repressione,contro la vostra dittatura democratica!
Per l’Anarchia,per la libertà!
Con rabbia e determinazione.

Roby

Da Beppe (Op. Prometeo)

Riceviamo e diffondiamo una lettera di Beppe datata 04/07/20pire

carissimi/e
spero che questa mia vi trovi bene!
Vi scrivo per segnalarvi una situazione (l’ennesima!) grave che mi sono trovato ad affrontare tra il pomeriggio del 3/7 e la mezzanotte del 4/7!
Come sarete a conoscenza sono rinchiuso da circa 1 anno in una cella da solo nella sezione “protetti” delle galera di Pavia!!
ho da sempre rifiutato tale collocazione mettendo in atto varie forme di lotta (sciopero della fame, sciopero dell’aria…). La ( parola che non riesco a capire, NDR a senso diremmo “direzione”) sanitaria della galera di Pavia pur non avendomi mai sottoposto a nessuna visita medica (anche se c’era una richiesta specifica del GIP Basilone) ha dichiarato che sono in trattamento (con cosa?) per il linfonodo alla tiroide (mai controllata qui) e che ho avuto una grave forma di bronco-polmonite e in caso di necessità avrebbero provveduto a soccorrermi!!
Venerdì (3/7) pomeriggio su Pavia è arrivato un grosso temporale con raffiche di vento, non facendo in tempo a chiudere la finestra, il vento ha chiuso il blindo della mia cella, qui accade sovente quando c’è tanto vento… devo precisare che i campanelli per chiamare i secondini non funzionano, devi solo urlare!! in questo caso il detenuto lavorante avvisa il secondino di turno che sono “chiuso”, lo sento dalla mia cella… non ho mai chiamato un secondino da quando sono rinchiuso in questa fogna, la loro presenza mi irrita…
Aspettando che si sarebbero degnati di riaprire il blindo come tutti in sezione, mi occupo di altro nella cella sapendo che verso le ore 21 sarebbero comunque passati con l’infermiere che distribuisce psico-farmaci… alle ore 20:30 circa il secondino zelante apre lo spioncino del blindo e gli dico subito di aprire il blindo come tutti gli altri che sono molto agitato e non riesco a respirare!
Mi risponde con un Sì e sparisce!!
verso mezzanotte, con il cambio turno dei secondini fanno la conta… non so cosa sia successo, non ricordo niente, mi sono ritrovato sul pavimento pieno di bava con 4-5 secondini che mi continuavano a chiamare, qualcuno diceva che forse ero morto!!
non hanno mai chiamato il medico, né l’infermiere, non sono mai stato visitato anche in queste circostanze… ho capito da un pezzo perché sono stato collocato in questa sezione in questo carcere!
Alle ore 10:30 circa vengo chiamato in infermeria (04/07/20) dopo aver avvisato l’infermiere del mio malessere e di aver perso conoscenza durante la notte. Davanti al medico di turno gli dico l’accaduto durante la notte: è presente l’infermiera e un secondino “graduato” che assiste alla conversazione, mentre mi prende i parametri gli manifesto al medico un dolore forte alla fronte per la botta presa con la caduta, l’infermiera mi dice che non si vede nulla e nel spiegargli che sarebbero venuti a mezzanotte quando ero disteso sul pavimento com’era quando mi hanno trovato i secondini in turno magari si sarebbero accertati sul momento!
A sto punto interviene il secondino presente che con tono minaccioso mi dice che “parlo troppo” e che devo parlare solo di medicine!!
presenti il medico di turno e l’infermiera (dicono essere la moglie di un secondino) non fanno una piega!!
ho fatto richiesta delle cartelle cliniche vediamo se me le portano!!
Spero che questa vi arrivi e non sparisca!!
Vi chiedo di essere partecipi con me contro questo collocamento in questa sezione e questa galera!!
Fate girare a più persone e siti possibili!
Di galere si muore!
Mi rialzo A TESTA ALTA Vomitando tutto il mio odio a questo collocamento!!
Libertà per i compa romani!

Beppe.