
La corte di giustizia de L’Aia contro un altro
“tiranno”
Putin e la pensione alle donne
I vertici vaticani contro la pedofilia
Ancora violenze contro gli studenti
MANDATO DI ARRESTO CONTRO IL PRESIDENTE SUDANESE. Il mandato d'arresto emesso dal Tribunale
penale internazionale per il presidente sudanese Omar Hassan
al-Bashir per crimini contro l'umanità e
crimini di guerra in Darfur è già
diventato un caso diplomatico di vasta portata
Secondo l’Onu dal 2003 nel Darfur ci sono stati circa 300mila morti e 2,7 milioni di
profughi, soprattutto civili.
Alcune delle forze ribelli della
regione che combattono da anni contro il governo sudanese sono apertamente e
militarmente armate e sostenute dagli Stati Uniti, da alcuni governi
dell’Unione europea e , intensamente, da Israele, che le addestra
militarmente.
La Corte dell'Aia non dispone di
una propria forza di polizia e la responsabilità di arrestare e
trasferire il presidente spetterebbe agli Stati (e qui evidentemente qualcuno
si prepara ad una qualche “guerra umanitaria”, come già
nella ex Jugoslavia). La Corte dovrà trasmettere
«immediatamente» la richiesta di arresto al Sudan e agli Stati
membri della Corte e ai membri del consiglio di sicurezza dell'Onu. Il vice
ministro della Giustizia sudanese ha immediatamente fatto sapere che «il
Sudan non consegnerà nessuno».
Cina, Russia, Egitto, Unione
africana, Conferenza islamica e Lega araba hanno manifestato contrarietà
e preoccupazione che in questo modo si possa mettere a repentaglio il delicato
processo di pace nel paese del Sudan occidentale, destabilizzare ulteriormente
la regione e provocare una recrudescenza del conflitto.
Il governo di Pechino, uno dei
maggiori partner commerciali del Sudan, si è dichiarato
«dispiaciuto e preoccupato» per il provvedimento della Cpi e ha chiesto al Consiglio di sicurezza delle Nazioni
unite di sospendere il processo contro il capo di Stato sudanese. Analoga
richiesta è stata espressa dalla Russia e dal ministro degli Esteri
egiziano Abul Gheit, che ha
chiesto una riunione urgente dell'organo dell'Onu per ottenere l'applicazione
dell'articolo 16 dello statuto della Cpi, secondo il
quale il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite può congelare un
mandato di arresto del Tribunale per un periodo di 12 mesi rinnovabili.
Intanto a Khartoum, subito dopo la
notizia del mandato d'arresto, migliaia di persone si sono radunate in piazza
dei Martiri per esprimere il sostegno a Bashir che si
è unito alla folla e ha lanciato accuse pesanti contro «i veri
criminali» ovvero «i leader di Stati Uniti e dei Paesi
europei» e accusato le organizzazioni internazionali di
«neocolonialismo» per aver sfruttato la guerra del Darfur.
Cina e Russia sono tra i
principali partner economici del Sudan, paese ricco di petrolio. Proprio tale
cooperazione è all’origine delle inquietudini e della
ostilità degli Stati Uniti, dell’Unione europea e della NATO nei
confronti del governo islamico sudanese e del presidente Bashir:
ma la religione non c’entra…. Intorno alla vicenda del Sudan si
combatte una guerra e una competizione globale tra le grandi potenze
imperialiste e neo-coloniali, da un lato, ed una schieramento composito e
articolato di forze che svolgono oggi una funzione obbiettivamente
antimperialista.
ACQUA IN BOCCA: VI
ABBIAMO VENDUTO L'ACQUA di Rosaria Ruffini. Mentre
nel paese imperversano discussioni sull' eutanasia, grembiulino a scuola,
guinzaglio al cane e sul flagello dei graffiti, il governo Berlusconi
senza dire niente a nessuno ha dato
il via alla privatizzazione dell'acqua pubblica. Il Parlamento ha votato l'articolo
23bis del decreto legge 112 del ministro Tremonti, che afferma che la gestione
dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell'economia capitalistica. Così il governo Berlusconi ha sancito che in Italia l'acqua non
sarà più un bene pubblico ma una merce, e quindi
sarà gestita da multinazionali
(le stesse che possiedono l'acqua minerale).
Già a Latina la Veolia (multinazionale che gestisce l'acqua locale) ha
deciso di aumentare le bollette del 300%. Ai consumatori che protestano, Veolia manda le sue squadre di vigilantes armati e
carabinieri per staccare i contatori.
La
privatizzazione dell'acqua che sta avvenendo a livello mondiale
provocherà, nei prossimi anni, milioni di morti per sete nei paesi
più poveri.
L'uomo è fatto per
il 65% di acqua, ed è questo che il governo italiano sta mettendo in
vendita. L'acqua che sgorga dalla terra non è una merce, è un
diritto fondamentale umano e nessuno può appropriarsene per trarne
illecito profitto. L'acqua è l'oro bianco per cui si combatteranno le
prossime guerre.... Guerre che saranno dirette dalle multinazionali alle quali
oggi il governo, preoccupato per i grembiulini, sta vendendo il 65% del nostro
corpo.
Acqua in bocca.
Putin: pensioni donne, no
aumento età Premier russo ha risposto alla domanda di una
disoccupata
Il premier russo Vladimir Putin ha
assicurato che in Russia, contrariamente all'Italia, non aumentera'
l'eta' pensionabile delle donne. In Russia l'eta' pensionabile e' di 55 anni (60 per gli uomini).
Rispondendo a una donna disoccupata sulla possibilita'
di aumentare per le donne l'eta' della pensione,
Putin ha detto: 'No, non credo, anche se voglio attirare la vostra attenzione
sul fatto che in Italia alle donne hanno aumentato l'eta'
pensionabile a 65 anni'
Pedofilia, travolto il
segretario di tre Papi SEGRETARIO
privato di ben tre papi, tra cui Giovanni Paolo II, il vescovo irlandese John Magee è stato costretto ieri a dimettersi, travolto
da un' inchiesta su presunti casi di pedofilia. Magee,
vescovo dal 1987 di Cloyne, nel sud dell' Irlanda, si
è trovato al centro di uno scandalo scoppiato nella sua diocesi su
presunti abusi sessuali su minori da parte di preti. Negli ultimi anni, la
Chiesa cattolica irlandese è stata sconvolta da diversi episodi di pedofilia
ed accusata di aver coperto alcuni di questi casi. Più volte, le
autorità ecclesiastiche si sarebbero limitate a spostare di parrocchia i
preti accusati degli abusi dai minori. Lo scorso dicembre, proprio il vescovo Magee fu criticato dal "Comitato nazionale per la salvaguardia
dei bambini" per il caso di due preti della diocesi di Cloyne
accusati di violenze su minori. Nei confronti di quei religiosi non era stata
adottata nessuna sanzione ecclesiastica. Solo nel 2008, ventisei diocesi
irlandesi hanno sporto cinquantasei denunce per abuso, una ventina delle quali
coinvolgevano preti già deceduti. Un solo prete è stato
incriminato. Queste ed altre vicende hanno seriamente intaccato l'
autorità morale della Chiesa cattolica irlandese. Lo scorso4 febbraio il
vescovo Magee avrebbe chiesto direttamente al papa
Benedetto XVI di nominare un amministratore apostolico per gestire la diocesi
fino a quando non sarà nominato un nuovo vicario. Per ricoprire questo
ruolo, il Vaticano ha scelto l' arcivescovo Dermot
Clifford. «La rapidità con cui il Santo padre ha preso questa
decisione indica l' importanza che la Chiesa accorda alla salvaguardia dei
bambini e quanto abbia a cuore i bisogni delle vittime», ha dichiarato il
cardinale Sean Brady, primate d' Irlanda. Un prelato
della diocesi di Cloyne ha detto che «questa
nomina consentirà al vescovo Magee di
cooperare pienamente con la commissione d' inchiesta voluta dal governo
irlandese per far luce sugli abusi commessi sui bambini». John Magee è nato nel
COME SI
MUOVE LA CINA NELLA CRISI. Il Forum economico mondiale di Davos
(Svizzera),svoltosi a fine gennaio, ha riunito circa 2.600 uomini politici,
economisti e dirigenti d’impresa di 96 paesi. Il tema: cercare un'uscita
alla crisi. Sotto i riflettori è stato l’intervento del primo
ministro cinese, Wen Jiabao,
che ha colpito osservatori dei più diversi orientamenti.
Tra questi, Luc Cortebeeck, presidente del CSC, la Confederazione dei
Sindacati Cristiani del Belgio (CSC-Belgique)
è a Davos, che ha pubblicato un commento sul
quotidiano De Standaard. A proposito del discorso
pronunciato dal primo ministro cinese Wen Jiabao, ha sostenuto, tra l’altro:
“Oggi, più che di
analisi, abbiamo bisogno di capire come agire contro questa crisi. Sentiamo
opinioni di ordine filosofico. Ma nessuno sa realmente in che maniera
comportarsi. Il primo ministro cinese è stato franco e preciso. Ed io
penso che la Cina diventerà il motore del rilancio economico nel mondo. Wen Jiabao ha presentato un piano
cinese in cinque punti:
1.
Sarà
stanziata una enorme quantità di denaro per la costruzione di linee
ferroviarie e di abitazioni, per la ricostruzione delle regioni toccate dai
terremoti, per l'aiuto alle piccole e medie imprese (PMI);
2.
le
banche saranno fornite di liquidità, in modo che possano sostenere
prestiti alle imprese;
3.
l'industria
verrà modernizzata per rispondere alle imprescindibili necessità
di uno sviluppo che sia “sostenibile” ed
“ecocompatibile”;
4.
la
ricerca scientifica, l'insegnamento, la formazione e l'innovazione saranno
considerati assolutamente prioritari;
5.
la
Cina realizzerà un sistema di sicurezza sociale a largo raggio, con
pensioni, indennità di disoccupazione e assicurazione malattia
(un’impresa titanica per un paese in via di sviluppo, con quasi un
miliardo e mezzo di persone – ndt). Soltanto
allora i lavoratori si sentiranno più tranquilli nello spendere i loro
soldi e i loro risparmi,perché non dovranno più essi stessi
risparmiare per la loro sicurezza sociale primaria.
Registriamo anche che le
autorità cinesi non sono ancora sufficientemente favorevoli alla libertà
d'organizzazione e ai sindacati liberi. Il sistema continua a essere pensato
dall’alto al basso. Anche questo prima o poi dovrà cambiare, ma,
ciò nondimeno, non si può negare che esse abbiano un piano di
rilancio e di uscita dalla crisi molto chiaro e concreto” (De Standaard, 30 gennaio 2009).
Riforma dell’assistenza
sanitaria.
Alcuni giorni prima, il Quotidiano
del Popolo (organo del Partito comunista cinese) annunciava il piano tanto
atteso. Vi è stato un grande dibattito pubblico nel Paese e con la popolazione,
anche tramite Internet. Il quotidiano cinese ha citato in particolare il
professore Gu Xin,
dell'università di Pechino, che si è pronunciato a favore di un
“recupero verso l'economia pianificata”. Dal canto suo, Liao Xinbo, direttore aggiunto dell'ufficio
provinciale di sanità della capitale, ha chiesto che si traggono
maggiori insegnamenti dall’esperienza di un paese come Cuba, aggiungendo
che sulla proposta originale di riforma, le cifre trasmesse non erano
sufficientemente dettagliate in relazione al finanziamento da parte delle
autorità. Il dibattito sul sito del Quotidiano del Popolo ha registrato
oltre 35.000 commenti.
Il piano finale è stato
presentato la settimana scorsa e, questa volta, corredato di cifre più
precise: nel corso dei prossimi due anni, le autorità cinesi
investiranno 123 miliardi di dollari in una rete che garantirà tutte le
cure sanitarie di primaria importanza alla totalità degli oltre 1.300
milioni di abitanti del paese (fonte: articoli del Quotidiano del Popolo
Giornale del 15 dicembre 2008 e del 25 gennaio 2009).
Orrore
libero. Il disegno di legge del senatore Franco Orsi. Dal Senato della Repubblica parte in questi giorni uno dei più
gravi attacchi alla Natura, agli animali selvatici, ai parchi, alla
nostra stessa sicurezza: un disegno di legge di totale liberalizzazione della
caccia. E' firmato dal senatore Franco Orsi.
Animali usati come zimbelli, caccia
nei parchi, riduzione delle aree protette, abbattimenti di orsi, lupi, cani
e gatti vaganti e tante altre nefandezze.
La legge 157/1992,
l’unica legge che tutela direttamente la fauna selvatica nel nostro
Paese, sta per essere fatta a pezzi.
Ecco la lista degli orrori:
- Sparisce l’interesse della
comunità nazionale e internazionale per la tutela della fauna.L’Italia ha un patrimonio indisponibile, che
è quello degli animali selvatici, alla cui tutela non è
più interessato!
- Scompare la definizione di specie
superprotette. Animali come il Lupo, l’Orso, le aquile, i
fenicotteri, i cigni, le cicogne e tanti altri, in Italia non godranno
più delle particolari protezioni previste dalla normativa comunitaria e
internazionale.
- Si apre la caccia lungo le rotte
di migrazione. Un fatto che arrecherà grande disturbo e
incentiverà il bracconaggio, in aree molto importanti per il
delicatissimo viaggio e la sosta degli uccelli migratori.
- Totale liberalizzazione dei richiami
vivi! Sapete cosa sono i richiami vivi? Gli uccelli tenuti
“prigionieri” in piccolissime gabbie per attirarne altri.
Già oggi questa pessima pratica è consentita, seppure con
limitazioni. Ma il senatore Orsi vuole liberalizzarla totalmente Sarà
possibile detenerne e utilizzarne un numero illimitato. Spariranno gli anelli
di riconoscimento per i richiami vivi. Sarà sufficiente un certificato.
Uno per tutti! Tutte le specie di uccelli, cacciabili o non cacciabili,
potranno essere usate come richiami vivi. Anche le peppole, i fringuelli, i
pettirossi. Ritorno all’utilizzo degli uccelli come zimbelli! Puro
medioevo! Le civette legate per zampe e ali e utilizzate come esca!
- 700 mila imbalsamatori. I
cacciatori diventeranno automaticamente tassidermisti, senza dover rispettare
alcuna procedura. Animali uccisi e imbalsamati senza regole. Quanti bracconieri
entreranno in azione per catturare illegalmente animali selvatici e
imbalsamarli?
- Mortificata la ricerca
scientifica. L’Autorità scientifica di riferimento per lo Stato
(l’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica, oggi ISPRA) rischia di
essere completamente sostituta da istituti regionali. Gli istituti regionali
rilasceranno pareri su materie di rilevanza nazionale e comunitaria. Potenziale
impossibilità di effettuare studi, ricerche e individuazione di standard
uniformi sul territorio nazionale.
- Si apre la caccia nei parchi
a specie non cacciabili. Un’incredibile formulazione del Testo Orsi rende
possibile la caccia in deroga (cioè la caccia alle specie non
cacciabili) addirittura nei Parchi e nelle altre aree protette! Saranno punite
le regioni che proteggono oltre il 30% del territorio regionale! Norma
offensiva! Chi protegge "troppa" natura sarà punito. Come se
creare parchi dove la gente e gli animali possano vivere e muoversi sereni,
fosse un reato!
- Licenza di caccia a 16 anni.
Invece che educare i ragazzi al rispetto, ecco a voi i fucili!
- Liberalizzato lo sterminio di
lupi, orsi, cervi, cani e gatti vaganti eccetera! Un articolo incredibile, che
dà a i sindaci poteri di autorizzare interventi di abbattimenti e
eradicazione degli animali, in barba alle più elementari norme europee.
Basterà che un singolo animale “dia fastidio”. Un vero e
proprio Far West naturalistico.
- Leggi regionali per cacciare
specie non cacciabili. Non sono bastate quattro procedure di infrazione
dell’Unione europea, non sono bastate due sentenze della Corte
Costituzionale. Il senatore Orsi regalerà a Veneto e Lombardia, ovvero
agli ultrà della caccia, la possibilità di continuare a cacciare
specie non cacciabili, e di farlo con leggi regionali. E le multe europee le
pagheremo noi!
- Caccia con neve e ghiaccio. Si
potrà cacciare anche in presenza di neve e ghiaccio, cioè
in momenti di grandi difficoltà per gli animali a reperire cibo,
rifugio, calore.
- Ridotta la vigilanza
venatoria. Le guardie ecologiche e zoofile non potranno più svolgere
vigilanza! Nel Paese con il tasso di bracconaggio tra i più alti
d’Europa, cosa fa il Senatore Orsi? Riduce la vigilanza!
- Cancellato l’Ente
Nazionale Protezione Animali dal Comitato tecnico nazionale. Le associazioni
ambientaliste presenti nel Comitato sulla 157 saranno ridotte da quattro a tre.
L’ENPA, storica associazione animalista italiana, viene del tutto
estromessa
Diffondete questo documento, iscrivetevi alle liste in difesa degli animali
selvatici che stanno nascendo sui blog, su Facebook.
Evitiamo che l’Italia precipiti in questa forma di barbarie. La natura
è la nostra vita.
Lettera di uno studente pisano
a Beppe Grillo
"Caro signor Grillo,
sono
Edoardo, ho 22 anni, studio alla facoltà di Scienze Naturali di Pisa
e collaboro come free lance con il giornale toscano "il Tirreno".
Venerdì pomeriggio io e un amico ci siamo recati alla facoltà di
Giurisprudenza per assistere all'incontro con il
senatore Marcello Pera, il quale doveva presentare un libro. L'idea era quella
di provare a fare qualche domanda, ma purtroppo le cose non sono andate
così. Arrivati davanti alla facoltà, ci siamo uniti al sit-in di
protesta, poichè la facoltà era stata blindata.
I poliziotti in tenuta antisommossa non hanno permesso a noi
studenti di entrare nella facoltà e hanno intimato il dietrofront. noi
abbiamo fatto un cordone non violento e, a mani alzate, abbiamo
continuato a chiedere a gran voce di darci la possibilità di partecipare
al dibatittito... non l'avessimo mai fatto... come
potrà rendersi conto dai video, è bastato un minuto perchè
gli animi dei ragazzi della celere si infiammassero. Abbiamo subito tre cariche
e molti ragazzi si sono fatti male. alcune ragazze hanno ricevuto manganellate
sugli arti, io ho una mano lussata e molti giovani che non conoscevo si sono
ritrovati con la testa rotta... io non la
chiamo per chiederle solidarietà (o forse si), ma le persone che sono
finite negli scontri non erano "facinorosi", bensì giovani studenti
che erano li per caso: a pensi che all'ospedale ho incontrato due ragazzi di 18
anni, due studenti calabresi che vivono a Pisa per fare l'università da nenche sei mesi, apolitici, che volevano solo assitere al dibattito.... il fatto è questo ....oltra al danno la beffa.....è vero che nel video
alcuni ragazzi hanno acceso un fumogeno....ma da qui a pensare che otto
poliziotti si siano feriti mi viene da ridere....io c'ero...e non sono un
violento.....più sono saliti i nostri ferit,
più aumentavano quelli dei poliziotti..... il fatto è che dai
video si vede che siamo stati aggrediti....eppure stanno
incominciando a fioccare le denunce contro di noi (resistenza???) e la stampa nazionale
ha riportato solo i feriti della celere ... io sono sconvolto signor Grillo,
qui è sempre peggio... se persino una città con un forte animo di
sinistra come Pisa incomincia a vedere queste cose vuol dire che qualcosa
è definitivamente cambiato....io la prego di rispondermi, anche solo per
dirmi "non mi interessa" , la prego davvero... sono tre giorni che non
dormo....
Chiedo
scusa per al lettera che riporta le notizie senza né capo nè coda ma mi sento ancora molto scosso....sul sito
di Pisa notizie potrà visionare i video..." Edoardo
